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Foglie di Lauro. "Bullismo e aggressività":Il lavoro di Gino Aldi e Giovanni Di Cicco, per Lucia Fortini, apre nuovi scenari di studio sul fenomeno del bullismo

IMG 20201126 080504Le relazioni interpersonali sempre più minate nel nostro contesto sociale, soprattutto quando generano episodi di cronaca, a cui l'informazione, spesso, mette in chiaro, con tutte le difficoltà di una società moderna che privilegia l'io alla condivisione, retrocedendo rispetto al dialogo ed al confronto e, privilegiando l'uso smisurato ed incontrollato dei così detti social. L'argomento è delicato, ma sollecita l'attenzione, tanto da parte delle istituzioni scolastiche che da esperti del settore, sia sociologi e psicologi, che giuristi. È di attualità il confronto a più voci, sul quale è stato redatto un interessante lavoro editoriale, a doppia firma, quella di Giovanni Di Cicco, dirigente scolastico del Liceo Garofano di Capua, tra l'altro, laureatosi anche in psicologia e, che, anticipa una  imminente, ulteriore, pubblicazione  sulla prevenzione dell'aggressività, e dal dottor Gino Aldi, medico-chirurgo, psicologo e psicoterapeuta. La presentazione è affidata a Lucia Fortini, Assessore Regionale all'Istruzione. Ed è proprio l'Assessore Regionale, che sottolinea, con determinazione, il ruolo della scuola, che, nei tratti costitutivi, qualifica lo stare insieme, la diffusione della conoscenza di una società pluralista ed è strumento di libertà e di crescita personale e culturale per ogni studente. Non solo, la scuola è presidio di cultura, coscienza civile e legalità di ogni quartiere, frazione, borgo e città della nostra regione. È il crocevia privilegiato per i ragazzi e le ragazze, dove scoprire, condividere, scambiare esperienze e talenti, attitudini e consapevolezze. È il luogo dove apprendere, dove superare le difficoltà, dove costruire relazioni umane. A scuola le aspirazioni, gli interessi e le curiosità, trovano autentica risposta nel desiderio di conoscenza, nell’applicazione nelle diverse discipline, nell’attenzione alla relazione sociale, nel riconoscimento del valore della ricerca, nello sguardo ampio sul mondo. La scuola - rimarca l'Assessore - è una tappa del progetto educativo di ciascun allievo, di ciascuna classe, di una comunità che riconosce lo studio, i saperi, la conoscenza, lo stare insieme come beni primari da coltivare e salvaguardare in ogni istante. La ricchezza delle idee, coniugata con il rigore della scienza nelle aule e nei laboratori, è il presupposto condiviso di ogni scelta futura fatta con umanità. A scuola c’è spazio per il rispetto della persona e deve essere favorita ogni iniziativa di contrasto alle forme di sopraffazione, sociale, culturale e fisica. Non ci può essere, invece, spazio per lo scherno, la derisione, la violenza, il bullismo o il cyberbullismo. Il lavoro di Gino Aldi e Giovanni Di Cicco, per Lucia Fortini, apre nuovi scenari di studio multifattoriale sul fenomeno del bullismo, ed è particolarmente interessante l’approccio multigenerazionale nel programma formativo per la prevenzione delle “dipendenze tecnologiche”. L’esperienza dell’osservatorio territoriale, Genia, presieduto dalla docente Anna Giacobone, inteso come presidio per la conoscenza e lo studio sull’evoluzione fenomenologica in corso, offre interessanti e positive prospettive di sviluppo. Il testo, il cui titolo è "Bullismo e aggressività", raccoglie esperienze professionali di percorsi educativi per contrastare il fenomeno del bullismo, in tutte le forme in cui può manifestarsi. Pregevoli, gli interventi, tra gli altri, della psicoterapeuta Barbara Felisio, della criminologa ricercatrice Paola Grimaldi, Anna Giacobone, presidente dell'associazione Genia, Lucia Ariemma, del Dipertimento di Psicologia dell'Università Vanvitelli,  Diego Matricano, del Dipartimento di Economus dell'Università Vanvitelli,  Silvana Rebuzzi, Assistente Sociale e della studentessa Arianna Corrente.

 

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