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Foglie di Lauro. Madri in tufo: una collezione unica nelle meravigliose sale del Palazzo Antignano

IMG 20201120 133251La collezione, unica, delle madri in tufo, le Matres Matutae, rende esclusivo il percorso nelle meravigliose sale del palazzo Antignano di Capua. Studi ed affrofondimenti, specialistici, danno credito alla ricerca antropologica della Campania Felix. Pasquale Iorio, scrupoloso e devoto redattore di saggi dedicati anche alla nobilissima città di Capua, dona alle stampe un meraviglioso sunto, che rende ancor più protagonista il museo di Terra di Lavoro. È un ulteriore tassello, che va ad aggiungersi all'intensa e proficua attività di rilancio che la Provincia, Ente proprietario del Campano, ha messo in atto già da qualche tempo, dove il Presidente Giorgio Magliocca è facilitatore delle attività in itinere. Con il direttore Gianni Solino, si registra una comprovata sinergia con le strutture di indirizzo amministrativo.
"il museo vivente delle madri", questo il titolo del libro di Pasquale Iorio, edito da Rubbettino. La copertina è una novità sostanziale, che, già di per sé, arricchisce la pubblicazione, evidenziando il contenuto di un'opera realizzata dall'artista Alessandro Ciambrone.
Il volume, però, non è ad esclusivo interesse delle "Madri di Capua", ma comprende saggi e contributi sui tesori contenuti nel museo capuano, dando, così, conferma alla più ampia concezione dell'archeologo Amedeo Majuri, che definiva il sito "Monumento insigne della civiltà italica". Il sostegno alla redazione del libro, dicevamo, è reso, ancor più determinante dal contributo e la collaborazione di esperti di storia dell’arte e di beni culturali, tra cui: Eva
Cantarella, Nadia Barrella, Carlo Rescigno, Luigi Carrino, Fulvio Delle Donne, Florindo Di Monaco e Maria Luisa Nava. Altresi interessanti, i contributi di docenti e rappresentanti dell'associazionismo, tra cui: Daniela Borrelli, l’ex sindaco di Castel Volturno Mario Luise, lo scrittore Vittorio Russo, la presidente di Italia Nostra, Maria Rosaria Iacono, Nicola Terracciano, Luigi Fusco, Daniela e Gianluca De Rosa, Mario Cesarano, Pietro di Lorenzo ed Alfredo Fontanella, il presidente di Aislo Stefano Mollica ed il musicista Lello Traisci. Tante personalità, che, a vario titolo, hanno dimostrato, concretamente, interesse per lo studio ed il rilancio del Museo Campano.
Pasquale Iorio, dicevamo, è l'autore di questo nuovo saggio per il museo, contributo che fortifica l'esperienza del giornalista pubblicista, esperto di sviluppo locale ed innovazione, impegnato più che mai, anche, nel terzo settore, dove coordina, con competenza, reti finalizzate alla promozione, alla coesione sociale e l’apprendimento permanente, come la APS “Le Piazze del Sapere-Aislo Campania”. Numerosissime le pubblicazioni al suo attivo, tra cui quelle per l’editore Guida, la Ediesse e Melagrana, oltre all’impegno con Banca Etica e Finetica Onlus, per la lotta all’usura e nella rete “Mettiamoci in gioco”, per il contrasto e la prevenzione educativa sull’azzardopatia, che si accompagna alla battaglia per lavalorizzazione dei beni comuni e culturali, a partire dai casi emblematici dell’Archivio di Stato di Terra di Lavoro e del Real Sito di Carditello.

 

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