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Foglie di Lauro. Due giornate dedicate all'arte, alla cultura e alla storia. Il Touring Club di Capua incentiva la riscoperta tra Capua e la periferia

touring capuaDue giornate dedicate all'arte, alla cultura ed alla storia, ma c'è anche un prologo, la novità ci è appena giunta. È il Touring Club Italiano, con la console Annamaria Troili, nella foto principale ndr, che è riuscita a comporre una rete collaborativa per incentivare la riscoperta dell'area compresa tra la città di Capua e la periferia, quest'ultima, caratterizzata dalle zone interessate alla così detta battaglia del Volturno, tra garibaldini e truppe borboniche. L'occasione è data dai centosessanta anni dall'evento. C'è, però, anche l'Appia Day, curata dal Touring della Campania, che dedica le attenzioni ai luoghi storici, artistici e archeologici della città di Capua. Tutto questo, in rapida successione, tra sabato e domenica, dieci ed undici di ottobre. Un ulteriore appuntamento, dicevamo, sempre sotto l'egida dell'Appia day, è per il giorno diciotto di questo mese. La collaborazione del Tci, è con il Museo Provinciale Campano e con l'Associazione "Le Piazze del Sapere".
Per i luoghi della battaglia sul Volturno, viene annunciata la presenza di Francesco Garibaldi, discendente dell'eroe dei due mondi e di Francesco Salemi per i borbonici. L'iniziativa, così come ha sottolineato Pompeo Pelagalli, storico ed accompagnatore ufficiale dei partecipanti, metterà in evidenza il carattere sacro di tutta l'area collinare di Sant'Angelo in Formis, sia sotto il profilo religioso, prima pagano e poi cristiano e, sia sotto il profilo civile per i fatti importanti che portarono al compimento dell'Unità della Patria. Ed è in questo contesto che si definisce preziosa, la collaborazione del maresciallo Carmine Valletta, per gli studi dettagliati sulla Battaglia del Volturno, scritti in un opuscolo, e quella di Giovanni Nocera, per la conoscenza del territorio, soprattutto dei sentieri che furono frequentati dai Re, ma prima dai Longobardi e dai Santi Eremiti. Poi, I così detti "letti di Garibaldi", foto a lato ndr, postazioni dei garibaldini, e dei ruderi della Chiesa della santa eremita Offa, foto in basso ndr, sempre in quota, quasi a ridosso della grande Croce, eretta in cima e, che si illumina al crepuscolo.
È qui, a Capua, che prende concretezza l'unità tra le popolazioni di Sicilia e di tutto il Sud della penisola italiana, a quelli che avevano subìto le vessazioni austroungariche e la divisione in tanti piccoli staterelli. È, comunque, il contesto storico, che esalta il territorio, già intorno al XII secolo a.C., quando le popolazioni di origine Osco - Sabellica, con il Tifata, consacrato alla Dea Diana, ed i monti, si trasformano in dimora per gli eremiti, evidenziati, anche, negli affreschi della Basilica Benedettina, che l'Abate Desiderio volle edificare sulle fondamenta del tempio antico. E nella casa che sovrasta l'arco "Ad Diana", Garibaldi scrisse e notificò il Decreto di annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia.
La manifestazione proposta dal Touring Club Italiano è, anche, l'occasione della scoperta di paesaggi straordinari, di campagne fertili e ricche, di percorsi affascinanti tra vigne e antiche pietre, e tra i boschi che esaltano la ricchezza della "Campania Felix". Per domenica undici, con l'Appiadays, visite guidate nel centro storico, il Museo Campano, la zona longobarda con il monumento al Placito Capuano. Si replica il diciotto di ottobre.

 

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