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Foglie di Lauro. Santa Monica, figura carismatica della chiesa cattolica universa

santa monicaVentisette di Agosto, oggi, si festeggia Santa Monica, figura carismatica della chiesa cattolica universale.
Una madre "Santa", così potremmo definirla, e particolarmente venerata nella città di Capua, ed in particolare nella chiesa della Maddalena.
Da Madre di Agostino d'Ippona, fu determinante nei confronti del figlio, per la sua conversione al cristianesimo. A 39 anni rimase vedova e si dovette occupare di tutta la famiglia. Nella notte di Pasqua del 387, poté vedere Agostino, nel frattempo trasferitosi a Milano, battezzato insieme a tutti i familiari, ormai cristiano convinto. In seguito, Agostino, decise di trasferirsi in Africa e dedicarsi alla vita monastica. Nelle «Confessioni», Agostino narra dei colloqui spirituali con sua madre, che si svolgevano nella quiete della casa di Ostia, tappa intermedia verso la destinazione africana, ricevendone conforto ed edificazione; ormai più che madre ella era la sorgente del suo cristianesimo. Monica morì, a seguito di febbri molto alte, forse per malaria, a 56 anni.
Il legame della città di Capua con la Santa, è sancito sin dal 22 aprile del 1767, data in cui Ferdinando IV di Borbone, attraverso un decreto regio, istitui la Confraternita degli Artigiani, dedicata a Santa Monica o detta della Cintura. Sede della Confraternita, dicevamo, è la chiesa della Maddalena, costruita verso il 1300 da Bartolomeo de Capua, con annesso ospedale, poi convento agostiniano.
Il complesso venne restaurato nel 1747. All'interno si possono ammirare le cappelle gentilizie, restaurate tra il 1753 e il 1756, dalle famiglie nobili capuane: Lanza, Gianfrotta, d'Errico e Boccardo.
La chiesa di Santa Maria della Maddalena è il simbolo di uno dei più antichi quartieri della città di Capua. Carlo II d’Angiò, detto il “Zoppo”, ordinò a Bartolomeo de Capua, di occuparsi della costruzione di una chiesa, di un convento e di un ospedale da destinare ai frati agostiniani, in virtù di un voto che aveva espresso nel 1290 durante la guerra dei Vespri siciliani. Il 22 novembre del 1300 il sovrano ottenne dal papa Bonifacio VIII la licenza che autorizzava i lavori. Dal 1451 al 1460, il complesso fu trasformato in convento dei padri agostiniani e a loro si deve la costruzione del Chiostro. Il grande impianto religioso fu anche sede nel 1487 della Confraternita dei muratori, dedicata a San Giacomo. La chiesa fu rifatta nel 1747 con una nuova facciata, un nuovo campanile, un sostanziale ridisegno dell’interno. Anche dopo la ristrutturazione, subita nel 1700, l’interno mantiene l’impianto trecentesco. La festa per Santa Monica, come vuole tradizione, viene celebrata oggi, il ventisette di Agosto. I Confratelli della congrega saranno impegnati nelle celebrazioni, ma le dovute limitazioni definite per arginare la pandemia, hanno imposto un programma semplice, per cui solo un raccoglimento nella preghiera tra i confratelli. Ed alla stessa Confraternita si deve, anche, il pregevolissimo lavoro di restauro del simulacro, affidato due anni fa, all'artista capuana Colette D'Addio.

 

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