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Foglie di Lauro. Campagna di comunicazione multimediale: il Museo Provinciale Campano diffonde preziose testimonianze storiche ed artistiche

musecocampano1Un viaggio avventuroso e divertente, così Gianni Solino, nella foto principale, direttore del Museo Provinciale Campano, ha presentato la campagna di comunicazione multimediale, che in queste ore è stata postata in rete, basta digitare su Fb il Museo Campano, per diffondere le notevoli e preziose testimonianze storiche ed artistiche custodite nel sito "Antignano" di Capua.
È il museo, allora, che entra nelle case degli studiosi, degli appassionati, dei cultori dell'arte e dei tanti che hanno a cuore la cultura di Terra di Lavoro.
Il progetto nasce dall'esigenza di donare al grande pubblico le opere che fanno parte della collezione museale, per cui, l'intesa programmatica è stata condivisa dall'Amministrazione Provinciale, per essa dal Presidente Giorgio Magliocca, dalla direzione scientifica, per l'appunto affidata a Gianni Solino, ed il Consiglio di Amministrazione, presieduto da Francesco Di Cecio.
Naturale ed opportuno, intraprendere il percorso multimediale dalle madri in tufo, la Matres Matutae, che rappresentano, per il Museo, la caratterizzazione culturale. Le statue, infatti, rinvenute nel così detto fondo Patturelli, sono l'unicum per il Museo di Capua, la cui attenzione ed attrazione, coinvolge storici, cultori dell'arte e studiosi in tutto il mondo.
Ed il museo di Capua, che quest'anno festeggia i centocinquanta anni dalla sua istituzione, si propone di sviluppare una serie di iniziative tematiche, anche a livello internazionale. Nelle meravigliose sale espositive, ci sono reperti di notevole importanza, nonché collezioni uniche, oltre ad una tra le biblioteche più complete del nostro territorio.
Alla realizzazione di questa campagna promozionale si associa, anche, il certosino lavoro di interscambio con le altre sedi museali del nostro paese, obiettivo, quest'ultimo, di cui l'architetto Francesco Di Cecio, presidente del CdA, si è reso promotore sin dall'insediamento dell'organismo amministrativo. Resta in itinere, ancora, il progetto di ampliamento, per cui, come sottolineato dallo stesso Di Cecio, è un piano strategico ed operativo, da portare a compimento, onde dare visibilità e decoro ai tanti reperti, ancora e, purtroppo, custoditi nei magazzini. Il complesso monastico di San Gabriello è la soluzione ottimale. Per il momento, ma solo per il momento, non ci resta che collegarci con il museo di Capua, per intraprendere, come dice il direttore Solino, un fantastico viaggio nella storia della meravigliosa Campania Felix.

 

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