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Foglie di Lauro. "Acalat o panar" l'iniziativa per il trasporto di beni di prima necessità agli ammalati

 

acalatopanarCi mette il cuore, in tutte le iniziative che propone con generosa e consolidata missione pastorale, la stessa che lo accompagna da ventisette anni di sacerdozio; consolidata da esperienze uniche, al servizio degli "ultimi". Gianni Branco, il Don di Capua, parroco delle chiese di Capua centro, partito dai "Cappuccini" e non c'è ne voglia, se utilizziamo questo appellativo, per riconoscere la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, proprio lì, dove ha avuto inizio la sua meravigliosa esperienza capuana e dove è nato il nucleo locale dell'ordine Secolare Francescano.
Dunque, mettiamoci il cuore e "Acalat o panar", iniziative Quaresimali, speciali, aggiungiamo noi, in virtù del difficile momento che attraversa, anche, la nostra comunità.
C'è da pensare, però, a chi vive in solitudine, è impossibilitato nei movimenti, vive una condizione di precarietà sociale. Gli anziani, soprattutto, la cui attenzione deve essere massima ed incondizionata. Si raccolgono, allora, prodotti alimentari nelle chiese, per i bisognosi, e, proprio per gli anziani che ne avessero bisogno, si è disponibili a fare la spesa, consegnandola direttamente a casa, o meglio, con l'ausilio del "panaro", il paniere, giusto per utilizzare una terminologia antica e tipicamente locale, che anche nella nostra città, dal crinale degli anni cinquanta, veniva utilizzato per acquistare il latte, distribuito dal contado del Boscariello, o il pane "cafone", quello prodotto dai generosi forni dei mazzoni.
C'è un numero di telefono, disponibile, una sorta di call center alla buona, dove risponde una gentile persona, che si rende disponibile ad assolvere ad un compito essenziale: la spesa per le esigenze quotidiane; Il numero di telefono è 3356396142, risponde Annamaria.
"Signo' acalate o panare!" è un ricordo antico, "curioso" di reclamizzare e vendere la propria merce da parte dei venditori ambulanti. Qui, però, non si vende, ma ci si rende disponibile a servire il prossimo in difficoltà.
Il Don di Capua, Gianni Branco, è li, in prima linea, nella trincea scomoda, quella dove si diventa, anche, facile oggetto di critiche, ma imperterrito, sfida le difficoltà quotidiane, fatte dal toccare con mano la miseria di tante famiglie, avvilimenti sociali, disgregazione di valori personali. Il sorriso, una pacca sulla spalla, un abbraccio ed all'occorrenza, un aiuto concreto, sono, da sempre, le sue migliori capacità interattive. La casa della Divina Misericordia, casa Betania, la casa del Sacro Cuore e la mensa quotidiana, sono le fondamenta, i capisaldi di una pastorale semplice, genuina, senza remore, per la serie, ognuno, nonostante le difficoltà, è figlio di Dio, nostro fratello.
Acalat o panar, la Parrocchia c'è, come sempre, anche con la Santa Messa, quotidiana, senza fedeli, ma c'è, con la trasmissione in diretta, su Capuaonline.com, alle 18, dai Cappuccini, per consolidare, ancora una volta la nostra Fede, il nostro essere Cristiani.

 

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