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Capua: Educazione digitale al tempo del covid19: prevenzione cyber bullismo e inclusione all’Istituto Tecnico “G. C. Falco”.

Piazza dei Giudici - Cultura ed Eventi

cyberbullismoLe attività di informazione e conoscenza dei pericoli connessi all’uso del web, mai come in questo momento, risultano prioritarie per garantire, ai giovani fruitori, un uso corretto della rete.
A tal proposito, bisogna sottolineare come le tecnologie, usate in modo appropriato, come, per la didattica a distanza, sono validi strumenti di veicolazione formativa e informativa.
C’è, tuttavia, chi le utilizza in modo non consono.
In questi giorni, gli studenti e i docenti stanno interagendo su piattaforme digitali, che sono divenute vere e proprie “aule”, anche se con connotazioni non usuali, sono,infatti, “aule digitali” e le regole da rispettare sono più complesse.


Non mancano gli haters e si sono moltiplicate le segnalazioni di incitazione all’odio online.
Quello che i giovani non sempre sanno, è che, anche nell’epoca della didattica a distanza, le sanzioni per reati legati a fenomeni di cyber bullismo, secondo la legge 71/2017, continuano ad essere legittime.
Le aule digitali, le piattaforme adoperate per la didattica a distanza sono dei ”luoghi pubblici“ così come i docenti restano pubblici ufficiali, quindi, gli atteggiamenti ingiuriosi non sono tollerati né nei confronti dei professori né nei confronti di altri studenti.


La scuola non abbassa mai la guardia nei confronti di questo fenomeno e non lo fa di certo in questo momento quando, sicuramente, è di fondamentale importanza mettere in campo attività preventive per limitare al minimo comportamenti disfunzionali.
La prevenzione è imprescindibile in modo che tutti gli studenti sappiano difendersi adeguatamente, contribuendo a troncare, sul nascere, ogni forma di vessazione.


Gli studenti necessitano di poter riferire il disagio provato, se vittime di cyber bullismo, ad un adulto di fiducia.
Dunque, bisogna creare dei momenti strutturati, che possano arginare e contrastare tale fenomeno.
L’ Istituto Tecnico “G. C. Falco” ha aderito al progetto nazionale “Generazioni Connesse”, Safe Internet Center Italy, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Connecting Europe Facility, che è un programma attraverso il quale la Commissione promuove strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendone un uso positivo e consapevole. Il progetto è coordinato dal MIUR, in partenariato col Ministero dell’Interno –Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Università degli studi di Firenze, Università La Sapienza, skuola.net, quale punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda le tematiche relative alla sicurezza in rete e al rapporto tra i giovani e i media. Il progetto è rivolto agli studenti, ai genitori e ai docenti.
Sul sito scolastico dell’I.T. “Falco”, è presente il link di accesso al materiale multimediale, facilmente reperibile e fruibile da parte di tutti.
Il Falco collabora, inoltre ,con Enti ed Associazioni presenti ed attive sul territorio per la prevenzione del fenomeno in oggetto, numerosi gli interventi realizzati con e per gli studenti sempre con modalità peer to peer e peer education.


In conclusione, il feedback della media education messa in campo dall’Istituto Falco finora, ha evidenziato una reale presa di coscienza e la comprensione critica e responsabile dell’uso dei media da parte degli studenti.

Prof.ssa Angela Nespoli

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