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Caserta. Giardini della Flora nella Reggia Vanvitelliana

Piazza dei Giudici - Cultura ed Eventi

parco-parterreIn questa tappa ritorniamo a Caserta città per occuparci di un bene comune prestigioso, che per fortuna non è in stato di degrado, ma non è ancora accessibile e fruibile dai cittadini come spazio verde.
Tempo fa ero ospite dell’imprenditore Gustavo Ascione nel suo ufficio Pura Energia, che affaccia su Piazza Gramsci e sui Giardini della Flora. Con piacere ho notato che finalmente erano sgombri dei cantieri ed abbastanza ripuliti. Di fronte allo scenario della maestosità vanvitelliana sono ritornato ai ricordi della mia gioventù, di militante politico e sindacale. Mi è venuta spontanea una domanda, che voglio girare al Sindaco c. marino ed al direttore M. Felicori: perché non vengono riaperti alla città come un bene comune di inestimabile valore?
Infatti, fino ad un decennio fa quei luoghi sono stati un centro di vita culturale e di socialità, dove sono stati organizzati tanti eventi e manifestazioni pubbliche. Mi ricordo le Feste de L’Unità con gli Inti Illimani e Lucio Dalla (a tanti altri); le manifestazioni del movimento per la pace e la liberazione dei popoli, con le opere di alcuni grandi artisti (come Andrea Sparaco); i cineforum e concerti vari di musica popolare con tante altre attività ricreative, conviviali ed anche sportive, con tanti giovani. I casertani oggi potrebbero ritornare a frequentare, vivere e godere quegli spazi verdi ed attrezzati con le famiglie, i bambini e i loro ospiti, anche come luogo di socialità e di vita culturale.
Visto che tra il Comune ed il grande attrattore Unesco non vi sono in atto progetti di cooperazione, questo potrebbe essere un primo passo per attivare adeguate sinergie tra le due istituzioni per la fruizione di beni comuni e culturali del nostro territorio, per offrire nuove opportunità di scambio e di attrazione anche per i tanti turisti e visitatori. In tal senso si potrebbe creare un collegamento anche con il Progetto Welcome Caserta, attivato da Confindustria e Camera di Commercio per offrire nuovi servizi qualificati – come un portale dedicato al turismo e beni culturali anche con l’apertura di un info point in Piazza Gramsci.

Occorre solo un poco di buona creatività, di volontà e di buon senso da parte di chi governa le istituzioni locali.
Il sindaco di Caserta Carlo Marino è intervenuto tempo fa per avanzare una proposta al Direttore della Reggia, che condividiamo appieno e che va sostenuta: “ Riaprire i Giardini della Flora alla città, riconsegnando ai casertani un luogo simbolo”, che nel passato ha costituito il contenitore di tante iniziative socio-culturali.

Auspichiamo che anche il nuovo Direttore e chi ora gestisce il Museo Reggia possa condividere questa scelta: far rivivere i beni comuni come opportunità di fruizione e di benessere dei cittadini, per ripartire con la cultura e per un riscatto civile della nostra comunità.

 

di Pasquale Iorio

 

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