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Capua: I beni comuni, mobilitazioni e idee per salvare il Museo Campano

Piazza dei Giudici - Cultura ed Eventi

museo campano 17Dopo l’ennesima beffa in consiglio Regionale ai danni del Museo Campano, la rete di associazioni si è riunita presso l’Hotel Capys per stigmatizzare lo scarso impegno e la scarsa attenzione da parte delle istituzioni nei confronti del monumento più significativo della civiltà italica (A. Maiuri). Per dare una scossa a questa situazione è stato deciso di rilanciare la mobilitazione per il suo futuro, con alcune iniziative ed azioni originali, alcune di grande impatto. In attesa della auspicata decisione del nuovo presidente della Provincia di nominare ed insediare il nuovo organo di governo con un Comitato Tecnico e Scientifico - composto da sei esperti indicati anche dal Mibact, dalla Regione Campania e dal Comune di Capua - verranno studiati e progettati nuovi interventi, sulla base delle proposte e dei progetti emersi nel dibattito.
In primo luogo si chiederà alla Provincia – titolare del monumento – di promuovere un progetto di Art Bonus (come previsto dal Mibact) per poter raccogliere i finanziamenti e le risorse necessarie attraverso una azione di mecenatismo, da destinare ad una azione di ammodernamento e digitalizzazione del ricco patrimonio depositato nell’Archivio Storico, nella Biblioteca e nell’Emeroteca, che allo stato non sono accessibili e fruibili dagli studiosi e dai visitatori. Su tale obiettivo hanno dichiarato piena disponibilità il Presidente di Confindustria e quello della Camera di Commercio per coinvolgere il mondo delle imprese, anche attraverso il progetto “Adotta una madre”.
Altre idee innovative ed interessanti collegaste al rilancio del Museo Campano sono state acquisite: la prima avanzata dal TCI di rafforzare la capacità di accoglienza e di fruibilità delle ricche sale espositive con il progetto “Aperti per voi”, grazie all’impiego di giovani volontari competenti in storia dell’arte – sul modello di quanto già avviene a Capua con le Chiese Longobarde ed a Caserta con il Teatrino di Corte della Reggia. La seconda è strettamente collegata alla storia millenaria della città: avanzare la richiesta formale per avviare le procedure di riconoscimento del valore di patrimonio universale da parte dell’Unesco della collezione delle Matres Matutae, unica al mondo nel suo genere, simbolo della nostra civiltà ed identità storico-culturale. Ed anche noi ci siamo chiesti come mai nessuno ci ha ancora pensato finora. Per recuperare questi ritardi si chiederà un incontro di merito con la Provincia e con il Comune, le istituzioni abilitate ad avviare il percorso con l’organismo internazionale. A tal fine si auspica la possibilità di cooperazione anche con le competenze del modo dell’università, come già è avvenuto con le attività delle “didascalie parlanti”.
Infine, è stato deciso di richiedere al Sindaco di Capua ed all’Assessore Cultura di aderire alla manifestazione di interesse per elaborare un progetto per valorizzare un bene comune della città, da destinare a casa-museo del grande musicista Martucci, grazie al nuovo bando emanato dalla Fondazione con il Sud. Tra i protagonisti anche la giovane orchestra Venovan, guidata dal pianista di talento Michele Colucci – presente all’incontro.
Per una messa a punto e verifica di queste proposte e progetti innovativi verrà convocata una riunione operativa nei primi dieci giorni del nuovo anno.

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