'Capua Il Luogo della Lingua Festival', al via la dodicesima edizione...

Piazza dei Giudici - Cultura ed Eventi

Luogo della Lingua 2017Mancano pochi giorni all’inizio de “Il luogo della lingua Festival”, la rassegna promossa dall’Associazione Architempo che nel 2017 festeggia la dodicesima edizione. Ogni anno questo evento celebra l'importanza della nostra lingua proprio nella città in cui nacque il primo documento scritto in volgare, il Placito Capuano, risalente all’anno 960 d.c e considerato l’atto di nascita della lingua italiana.

Il via ufficiale alla manifestazione ci sarà martedì 20 giugno alle 19 con l’assegnazione del primo “Premio Placito Capuano”, nato per onorare lo scrittore che più degli altri abbia contribuito significativamente alla diffusione della lettura in Italia.

 

Il premio, realizzato dall’artista Roberto Branco, avrà come primo vincitore il noto autore partenopeo Maurizio De Giovanni, che riceverà il riconoscimento nella Chiesa di San Salvatore a Corte di Capua durante un incontro condotto dalla giornalista Mariamichela Formisano.
Reduce dal grande successo della trasposizione televisiva di uno dei suoi libri, “I bastardi di Pizzofalcone”, De Giovanni è in cima alle classifiche dei libri più venduti con il primo volume della nuova serie dei Guardiani, ed è inoltre di procinto di far uscire un nuovo episodio della serie dedicata al suo personaggio più celebre, il Commissario Ricciardi.

 

“A giugno, dal 2005 ad oggi" spiega Giuseppe Bellone, direttore artistico del festival "cultura, letteratura, teatro, cinema, musica e gastronomia si fondono a Capua per dare vita ad un unico grande spettacolo dal vivo, espressione di una poliedricità che appartiene al linguaggio, anzi ai linguaggi, che non poteva non essere celebrata nella città simbolo del patrimonio che prima di ogni altro ci rappresenta, ossia la lingua italiana. Da tre anni come anteprima al festival, il Touring Club “Aperti per voi” cura “La rievocazione del Placito Capuano” coinvolgendo scuole di ogni ordine e grado ed eminenti studiosi a confrontarsi sul tema. Ma quest’anno si è fatto di più: lo scorso 27 maggio, infatti, alla presenza del professore Francesco Sabatini, linguista, filologo e lessicografo italiano, attualmente Presidente Onorario dell'Accademia della Crusca, è stato inaugurato il cippo commemorativo del Placito Capuano, fortemente voluto dal Touring Club “Aperti per voi” di Capua. Il cippo commemorativo è stato generosamente progettato e realizzato dallo studio di architettura “Branco – Rossetti” e dall'impresa “Vincenzo Modugno costruzioni restauri”, riutilizzando una pietra millenaria ritrovata in loco”.

E a proposito di Placito Capuano, vale la pena ripercorrerne brevemente la storia. Il documento venne scritto nel 960 a Capua, la città più importante del territorio di Terra di Lavoro e capitale del Principato longobardo, erede dell’antica Capua rasa al suolo dagli invasori saraceni. Nel Placito il giudice di Capua di allora, Arechisi, interviene su una disputa relativa ad alcune terre, riconoscendo all’abbazia di Montecassino il diritto di proprietà su alcuni terreni occupati da Rodelgrimo. Così recita lo scritto: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti“, ovvero “So che quelle terre, entro quei confini di cui si parla, li ha posseduti per trent’anni l’abbazia di San Benedetto”.
Pur conoscendo perfettamente il latino, il giudice scrive in volgare con l’intento di farsi capire da tutta la popolazione: è la prima volta che viene utilizzato questo linguaggio “minore” in documenti ufficiali, ed è proprio questo fatto a decretare l’enorme importanza del Placito Capuano

 

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