150 anni di storia e di cultura: buon compleanno al “Pizzi”

Piazza dei Giudici - Cultura ed Eventi

Pizzi 150anniUn’atmosfera fresca e al tempo stesso carica di storia nell’Aula Magna del Liceo “S. Pizzi” di Capua, dove, Lunedì 21 marzo 2016, è stato celebrato il 150° Anniversario della sua fondazione.
L’organizzazione della manifestazione, che ha riscosso grande successo, è stata curata in modo impeccabile dai Prof. Carmela Pacilio, Giovanna Ricciardella, Gabriele Siciliano, Clotilde De Fazio, Giovanni Ricciardi e gli alunni del “Pizzi”.
Dopo i saluti e i ringraziamenti del Dirigente Scolastico, Prof. Enrico Carafa, al Prof. Felice Vairo, agli ex docenti ed alunni dell’Istituto e al Prof. Stefano Giaquinto, consigliere della Provincia di Caserta, la celebrazione è stata inaugurata dall’“Inno d’Italia”, cantato dal coro di giovani studenti dell’Istituto, diretto dal Prof. Giovanni Ricciardi.
“Binomio tradizione-innovazione”- così è stato definito il “Pizzi”, dal Preside Carafa, nel volume “I 150 anni del Pizzi tra tradizione ed innovazione”, scritto in collaborazione con le Prof.sse Giovanna Ricciardella, Clotilde De Fazio e presentato nel Convegno.
Si tratta di un affascinante viaggio attraverso una ricostruzione storica della grande tradizione culturale che il Pizzi ha rappresentato per quasi 150 anni sul territorio, prima come “Scuola normale femminile”, fondata nei primi decenni dell’unità d’Italia, dal mazziniano Salvatore Pizzi, con l’intento promuovere con la cultura e l’educazione lo sviluppo della società civile, poi come “Istituto Magistrale” e oggi, come “Istituto liceale”, che sa ben coniugare la sua storia con la ricerca di nuovi metodi di apprendimento, con l’apertura all’Europa, grazie all’esperienza degli stage all’estero e con il rinnovamento tecnologico.
Anche i relatori intervenuti al Convegno, il Prof. Felice Vairo, ex dirigente scolastico dell’Istituto, la Dott.ssa Jolanda Capriglione, assessore alla cultura del Comune di Capua e l’On. Prof. Antimo Cesaro, hanno sottolineato i risultati di eccellenza e il ruolo di prestigio del “Pizzi”, che rappresenta un’istituzione educativa di grande valore, che nel percorso formativo si fa parte attiva, promuovendo iniziative progettuali, che, coinvolgono direttamente gli studenti e richiamano anche l’attenzione su un patrimonio storico di valori e riferimenti culturali.
A seguire la “lectio magistralis” sul tema “Scuola ed educazione nei primi decenni dell’unità d’Italia”, tenuta dal Prof. Vincenzo Sarracino, docente di Pedagogia sociale al “Suor Orsola Benincasa”di Napoli, che, nel presentare a grandi linee il contesto socio-culturale di un Meridione altamente “analfabetizzato” nei primi decenni del dopo-unità, ha sottolineato l’importanza della figura di Salvatore Pizzi, fervente mazziniano, uomo di pensiero e di azione, che, nel 1866, nell’ex complesso conventuale dell’Annunziata di Capua, fondò la “Scuola Normale Femminile”, rendendola il centro della cultura laica a contatto con le esperienze pedagogiche europee, ma anche con gli stessi movimenti di pensiero europei e, nello stesso tempo, aprì la strada della formazione superiore a giovinette di media e bassa estrazione sociale, con una rigida selezione fondata sul merito. La Scuola Normale successivamente prese il nome di Istituto Magistrale ed attualmente, quello di “Istituto liceale S. Pizzi”.
Molto interessante anche la testimonianza dell`ultimo discendente del fondatore, il Maestro Domenico Sapio, docente di letteratura poetica e drammatica, presso il Conservatorio S.Pietro a Maiella.
Dopo la premiazione dell’alunna De Luca Morena, vincitrice del concorso bandito per la realizzazione del Logo, che identifica il “150° anniversario della fondazione dell’istituto “Pizzi”, apprezzata da tutti la magistrale interpretazione della canzone “Un amore così grande”, che ha rappresentato un po’ la “chiave di lettura” della complessa natura di Salvatore Pizzi, caratterizzata da grandi qualità come il coraggio, l’onestà e il carisma.
A chiusura della manifestazione, il bellissimo video, realizzato dai Prof. Giovanna Ricciardella, Gabriele Siciliano e dagli alunni Francesco Siciliano e Nello Floreni, in collaborazione con il Museo Campano, che, ha trasportato per qualche minuto tutti i presenti in un emozionante volo virtuale su questa città, che rappresenta il cuore della cultura e della storia, per poi puntare i riflettori, nell’austera atmosfera della biblioteca del Museo campano, su un nostalgico Salvatore Pizzi, impersonato brillantemente dall’alunno Nello Floreni.
La riuscitissima celebrazione si è conclusa con l’intervento della Prof.ssa Clotilde De Fazio, la quale, ancora una volta, ha esaltato la figura del Pizzi, un uomo che con la sua opera e le intuizioni metodologiche innovative ha lasciato un’eredità che ha percorso l’avvenire e non si è spenta nel tempo.
Buon compleanno al Pizzi, “fucina di cultura”, quindi, che, forte di tanta tradizione, è, oggi, vanto, orgoglio e decoro della Provincia e del territorio nazionale. Viva il “Pizzi”!

Federico Liparulo 4aA/Sc.co

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