Il progetto di Lima: Un comitato fiere per Santo Stefano e San Lazzaro

Piazza dei Giudici - Cultura ed Eventi

lima guglielmofiera suiniUn "comitato fiere" per l'organizzazione degli eventi fieristici di San Lazzaro e di Santo Stefano. E' questo il prossimo obiettivo che intende raggiungere l'assessore al commercio ed attività produttive, Guglielmo Lima, al fine di consentire il ripristino delle due antiche tradizioni cittadine. Per il 16 ottobre è stata convocata una riunione presso il salone municipale.
"Dopo la prima riunione tenutasi il 2 ottobre – dichiara Guglielmo Lima- giovedì 16 ottobre alle ore 15.00 ci sarà un nuovo incontro per proseguire nel progetto di riproposizione delle due storiche fere di Santo Stefano e San Lazzaro. A tal fine la volontà è quella di dare vita ad un "Comitato Fiere di Santo Stefano e San Lazzaro", che in modo permanente lavori a queste due meravigliose iniziative. Quindi, per tale finalità, ho già contattato la Pro Loco, l'ACAGE, il Forum dei Giovani, la Consulta dei Commercianti, Camillo Ferrara, ex consigliere comunale da sempre sensibile alla salvaguardia delle tradizioni della nostra città, che con sensibilità ed in modo completamente gratuito si adopera nell'interesse della nostra comunità. Ma l'invito è rivolto a tutti i cittadini animati da buona volontà che hanno a cuore le sorti e la buona riuscita di questi due eventi, la cui buona riuscita passa attraverso il lavoro di un comitato ad hoc. Come è possibile leggere sul sito di Capuaonline, antichissima è la tradizione della fiera di San Lazzaro. Si apprende infatti che nella domenica di Pentecoste in Capua ha inizio la Fiera di San Lazzaro. La tradizione vede collocata la fiera da oltre sette secoli nello stesso identico luogo, dinanzi alla celebre Chiesa di San Lazzaro, meta di pellegrini i quali con fervore religioso dai più lontani centri della Campania vengono a venerare il Santo delle piaghe.
Lazzaro di Raimo di antica nobile famiglia nell'anno 1228 fondò, nelle immediate vicinanze di Capua, un ospedale con annessa Chiesa per dare un asilo sicuro, confortato da cure materiali e spirituali, agli ammalati poveri. Intitolò il Pio luogo a San Lazzaro e lo dotò' di una rendita di 250 Ducati.Vasto fu l'eco di questo atto munifico e l'istituzione divenne rinomatissima sia per il crescente numero di fedeli di San Lazzaro (e le cronache del XIII Secolo in poi abbondano di miracoli operati dal Santo), sia perchè la Chiesa sin dalla sua fondazione divenne Precettoria dei cavalieri di San Lazzaro Gerosolimitano sotto la Regola di Sant'Agostino poi sede principale dell'Ordine. Nel 1799 le truppe francesi, venute alla conquista del Regno di Napoli, distrussero l'Ospedale e danneggiarono pesantemente la Chiesa la quale fu riedificata da Ferdinando IV di Borbone ed e' quella che tutt'ora si ammira.
A soli sei anni dalla fondazione della Chiesa, nel 1234 Federico II di Svevia, per speciale concessione fatta dalla città di Capua, istituì una Fiera Generale.
L'imperatore ordinò che essa fosse della durata di 18 giorni, dal 11 Maggio all'8 Giugno. Da allora in Capua si è tenuta questa splendida fiera, interrottasi ma rimasta nella memoria e nel cuore di tanti fedeli e cittadini, che forse presto potranno ritornare a popolare gli stand in occasione della sua riproposizione".

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