Capua. Il 20 gennaio ore 16 nella Chiesa di San Salvatore a Corte. Christiana Ruggeri del Tg2 presenta a Capua il suo ultimo libro.

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67e34c53-3c1e-4609-96d8-dc224aa7078fFa tappa anche a Capua (CE) “Greta e il pianeta da salvare”, il libro scritto dalla giornalista del TG2 Christiana Ruggeri per sensibilizzare i bambini a rispettare la Terra nella loro quotidianità.

Lunedì 20 gennaio alle ore 16, nella longobarda Chiesa di San Salvatore a Corte fondata nel 960 (via Principi Longobardi 10), l’autrice incontra gli studenti, i docenti, le famiglie degli alunni, le Autorità cittadine e tutti i lettori interessati all'argomento.

L’iniziativa è promossa dall’I.C. “Pier delle Vigne” in collaborazione con il Circolo dei lettori-Cose d’interni e sotto l’egida di “Capua, il Luogo della Lingua Festival” e con Touring Club-Aperti per voi, Auser Capua, Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni ed affari) di Capua; la Chiesa di San Salvatore a Corte è concessa da Capua Sacra e da Parrocchie Capua Centro. All’incontro con l’autrice intervengono il dirigente dell’Istituto scolastico ing. Pasquale Nugnes, tutto il team docente delle classi IV, il sindaco del Comune di Capua arch. Luca Branco, l’assessore all’istruzione dott.ssa Loredana Affinito, l’assessore all’ambiente avv. Anna D’Orta, il consigliere con delega all’istruzione dott. Claudio Di Benedetto.

Christiana Ruggeri, che tra l'altro da novembre è anche vicepresidente di Greenaccord onlus, sta proseguendo il suo tour di presentazioni nelle librerie e nelle scuole italiane, molte delle quali hanno sposato il progetto di Educazione Ambientale #UnAlberoUnaScuola per la lotta ai cambiamenti climatici portato avanti nel libro.

Il volume, infatti, lancia una sfida verde, con un percorso che accompagna lo studente durante l’intero anno scolastico e si conclude con il progetto #UnAlberoUnaScuola, perché avere un amico “con le radici piantate a terra” significa combattere lo smog presente nell’aria che respiriamo.

D’altronte il testo è ecologico, con carta certificata FSC (Forest Stewardship Council), ha la copertina di scarti di mais e utilizza inchiostri a base vegetale. Le illustrazioni sono di Ilaria Perversi ed è pubblicato da Glifo Edizioni (sul sito: http://www.glifo.com/it/shop/75-christiana-ruggeri-ilaria-perversi-greta-e-il-pianeta-da-salvare).

Poiché “non c’è un pianeta B”, occorre diventare protagonisti di semplici gesti ecologici per migliorare il futuro (dal riciclo all’elettricità, dall’acqua all’aria, fino al supermercato) e occorre arricchire la squadra di bambini lettori che amano la natura, l’#EarthBookTeam. Per entrare nella “Squadra del Libro per la Terra”, acquistare il testo e organizzare incontri ed eventi ci sono varie opzioni: andare in libreria, scrivere all’email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per qualsiasi info (mamme, papà e scuole) e ordini; seguire la pagina Facebook Earth Book Team, La squadra del libro per la terra, dedicata al libro e al suo progetto #UnAlberoUnaScuola, oltre a tanti consigli green, sempre aggiornati.

Oltre ad essere accolto nelle campagne nazionali #IoLeggoPerché dell’AIE e “Libriamoci: giornate di lettura nella scuola” del MiBACT, dal 19-20 ottobre il libro è stato al BookPride di Genova, l’8 novembre alla Feltrinelli di Caserta, il 14 novembre nella sala conferenze del Termovalorizzatore TRM di Torino, il 21 novembre Giornata nazionale degli Alberi alla Feltrinelli Galleria Sordi di Roma, dal 4 all’8 dicembre a ‘Più Libri Più Liberi’ alla Nuvola di Roma, il 13 dicembre a Firenze nella sala Pegaso della Regione Toscana. Nel 2020 sono già in agenda le presentazioni a Parma (capitale della Cultura), Gela (CL), Catania, Palermo e incontri nelle scuole che hanno adottato il testo, oltre alla partecipazione dal 30 marzo al 2 aprile a Children’s Book Fair di Bologna e dal 14-18 maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino. Ad aprile, per la 50° Giornata mondiale della Terra (Earth Day), ci sarà un evento green al Galoppatoio di Villa Borghese a Roma per “Il Villaggio per la Terra”, con il coinvolgimento delle scuole che hanno partecipato al progetto di Educazione Ambientale.

 

L’Autrice

Christiana Ruggeri, giornalista degli esteri del Tg2, gira il mondo per lavoro e per passione. È un’attivista per i diritti degli animali. Per Giunti Editore ha pubblicato: La lista di carbone (2016. Finalista Premio Bancarella), Dall’inferno si ritorna (2015). Con Infinito Edizioni ha pubblicato: I dannati (2017).

 

L’Illustratrice

Ilaria Perversi, illustratrice. Dopo il diploma in Digital Animation, si specializza nell’illustrazione per l’infanzia. Collabora con case editrici (Verbavolant Edizioni, ecc.)

 

 

Capua. Circolo dei lettori-Un Te’ con la poesia. Cinzia Demi e Alessandra Merico

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coseDomenica 12 gennaio ore 17.30 al “Circolo dei lettori- Cose d’interni” si svolgerà l’incontro mensile “Un Tè con la poesia” curato da Mariastella Eisenberg che incontrerà poeti e le loro opere davanti ad un dolce e una tazza di tè contando sulla collaborazione di Tearome di Viviana Gentile.
Questo mese l’appuntamento vedrà protagonisti i poeti Cinzia Demi e Alessandra Merico.


Cinzia Demi
Nata a Piombino (LI), lavora e vive a Bologna. E’ operatrice culturale, poeta, scrittrice e saggista. E’ direttore della Nuova Collana di Poesia Contemporanea “Sibilla” per la Casa Editrice Pendragon di Bologna. Fa parte del gruppo poetico il “Laboratorio di Parole”. Nel 2007 pubblica il libro “Incontriamici all’inferno”, parodia di fatti e personaggi della Divina Commedia di dante Alighieri (Pendagron).
Collabora con il Centro di poesia Contemporanea dell’Università di Bologna, con l’associazione Italia Medievale, con La Festa della Storia organizzata dal Dipartimento delle Discipline Storiche, con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, con l’Università di Palermo, e con molte altre associazioni e istituzioni sul territorio nazionale. Ha inoltre pubblicato: “Il tratto che ci unisce” (Prova d’Autore, Catania 2009); “Al di là dello specchio fatato. Fiabe in poesia” (Albatros, Viterbo 2010); “Caterina Sforza. Una forza della natura fra mito e poesia.” (FARAEditore, Rimini 2010); “Incontri e Incantamenti” Raffaelli, Rimini 2012); “Ersilia Bronzini Majino. Immaginario biografico di un’italiana tra ruolo pubblico e privato” (Rendragon, Bologna, 2013).


Alessandra Merico
Nasce a Maglie (LE) nel 1986. Nel 2012 si diploma all’”Accademia Internazionale di Teatro” di Roma, con la quale rappresenta diversi spettacoli per la regia di Fiammetta Bianconi, Marco Paciotti, Silvia Marco Tullio ed Emmanuel Gallot Lavallée. Nel 2016 viene selezionata per il corso di perfezionamento “Attore performer” e per il corso di “Scrittura scenica per attore performer” tenuto dal CUT (centro universitario teatrale) e dal Teatro stabile dell’Umbria.
Da 2007 prende parte a vari laboratori tra cui quelli tenuti da Nathalie Mentha, Ferruccio Di Cori e Cesare Ronconi. Nel 2013 vince il “Teglio teatro Festival” in Valtellina con “Odi a SE. Soliloqui e dialoghi di solitudini nell’Odissea” scritto, diretto e interpretato dalla stessa e dal collega Giuseppe Zonno. Nel 2014 scrive ed interpreta “Fuori Fuoco” insieme alla cantante Eloisa Atti e “La Notte degli Imbrogli” con la partecipazione di Michele Placido. Prende parte allo spettacolo tratto dal libro “Il mio nome è nessuno” con Valerio massimo Manfredi (anche autore) e Sebastiano Somma. Nel 2015 è in scena con “Ciao amore…” insieme ad Athina Cenci per la regia di Marco Grisafi e “A.A.A. Amore offresi”, regia di Roberto Ruggeri. Nel 2016, prende parte a “Scomparsa” regia di Fabrizio Costa. E’ attualmente in scena con “Ritratti di Signora” insieme a Guenda Goria, Francesca Nunzi, Jonis Baschir e Claudia Ferri per la regia di Vanessa Gasbarri e “Affetti stretti” con silvia Quondam e Barbara Cerrato. Nel 2017 pubblica con I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno la sua prima raccolta poetica “Contro Venere” con la prefazione di Davide Rondoni.

 

 

Napoli (Pietrarsa). Prossima fermata- La Stazione ei ricordi.

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pietrarsa1Il Museo di Pietrarsa apre le sue porte a un’originale sperimentazione teatrale che vedrà la messa in scena di uno spettacolo teatrale della durata di un’ora nei vagoni degli antichi treni. Lo spettacolo sarà eseguito in due repliche il 12 Gennaio 2020 a partire dalle 17:30.
Le stazioni ferroviarie hanno sempre qualcosa di affascinante da raccontare. Storie che si svolgono quotidianamente tra i binari e nei vagoni da centinaia d’anni e l’associazione Karma tenterà di raccontare alcune di queste vicende.
Lo spettacolo teatrale Prossima Fermata – La Stazione dei Ricordi si compone di monologhi e scene recitate all’interno di quattro diversi vagoni dei treni di Pietrarsa. Gli attori saranno mescolati agli spettatori, che prenderanno posto nei sedili delle carrozze ferroviarie. A ricreare l’atmosfera di una vera stazione suoni e rumori ambientali che saranno diffusi all’interno delle carrozze.
Lo spettacolo andrà in scena alle 17:30 e alle 19:30 e durerà circa un’ora. Per assistere a una delle due messe in scena è strettamente necessario prenotare, dal momento che ogni gruppo di spettatori potrà essere composto al massimo da 20 persone.
Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Via Pietrarsa 11/A, San Giorgio a Cremano, Napoli il 12 Gennaio 2020
Orario: dalle 17:30 alle 18:30 e dalle 19:30 alle 20:30
Informazioni e prenotazioni: Karmacultura e Whatsapp/SMS al numero 3427329719

 

 

Roccaromana. Il natale, tra tradizioni e modernità

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roccaromana      Il caldo confortevole delle nostre coperte, le fiamme scoppiettanti di un camino appena acceso, la cioccolata calda e tanto altro ancora sono tutte espressioni del periodo dell’anno, forse il più atteso: il Natale. L’onda travolgente delle canzoni più orecchiabili e il profumo del clima natalizio,percepibile ogni dove, colpisce grandi e piccini. Ogni cultura conserva ormai da tempo le proprie tradizioni anche se c’è da ammettere che quelle più sentite non possono che trovarsi proprio qui: nella Campania felix.

A Roccaromana, è stato organizzato un evento molto singolare, con lo scopo di riportare ai giorni nostri l’atmosfera natalizia che si respirava nei borghi più antichi. “Festa di canti balli e sapori tradizionali” si prepara ad accogliere centinaia di turisti onde far rivivere quell’aria ormai perduta. 

Un ulteriore tradizione da menzionare è sicuramente quella del presepe vivente. Il primo presepe vivente a Rieti per mano di San Francesco d’Assisi, ha lanciato in tutta italia e nel mondo una delle più particolari tradizioni tramandate nella storia. A Curti, Sparanise, Teano e Sessa Aurunca abbiamo sicuramente quelli che potremmo definire i presepi viventi per eccellenza. 

L’importanza di questi eventi sta nel riaccendere quello spirito natalizio ormai affievolito dalla commercializzazione, caratterizzante la corsa al regalo e l’astuzia del rivenditore nel condividere “offerte” sempre più convenienti. Dall’osservatorio Compass emerge che gli italiani spenderanno circa metà del budget totale nel regalo per la persona a loro più cara. Incredibile pensare che basterebbe spendere anche solo la metà del proprio tempo per rendere felice qualcuno (ed è anche gratis). Se ognuno di noi riconsiderasse le motivazioni per le quali si festeggia il Natale, sarebbe una festa ancora più bella di quanto non lo sia già.

“Un Natale felice,felice, che ci riconquisti dalle delusioni dei nostri giorni infantili; che possa ricordare al vecchio i piaceri della sua giovinezza; che possa trasportare il marinaio e il viaggiatore,a migliaia di chilometri di distanza, di nuovo al suo stesso lato del fuoco e alla sua tranquilla casa” dice Charles Dickens. Quanto più molteplici possano essere le tradizioni, l’unica che conta davvero è la famiglia. In ogni parte del mondo la molteplicità e la vastità mondiale, disgregata in una massa informe, diventa unione. Unione condivisa davanti la tavola o davanti quel camino ormai spento dalla fiamma degli sguardi, delle parole e delle risate risuonanti come la hit Natalizia più lieta.

 

di Federica Torbidoni

 

Il natale, tra tradizioni e modernita’

Il caldo confortevole delle nostre coperte, le fiamme scoppiettanti di un camino appena acceso, la cioccolata calda e tanto altro ancora sono tutte espressioni del periodo dell’anno, forse il più atteso: il Natale. L’onda travolgente delle canzoni più orecchiabili e il profumo del clima natalizio,percepibile ogni dove, colpisce grandi e piccini. Ogni cultura conserva ormai da tempo le proprie tradizioni anche se c’è da ammettere che quelle più sentite non possono che trovarsi proprio qui: nella Campania felix.

A Roccaromana, è stato organizzato un evento molto singolare, con lo scopo di riportare ai giorni nostri l’atmosfera natalizia che si respirava nei borghi più antichi. “Festa di canti balli e sapori tradizionali” si prepara ad accogliere centinaia di turisti onde far rivivere quell’aria ormai perduta.

Un ulteriore tradizione da menzionare è sicuramente quella del presepe vivente. Il primo presepe vivente a Rieti per mano di San Francesco d’Assisi, ha lanciato in tutta italia e nel mondo una delle più particolari tradizioni tramandate nella storia. A Curti, Sparanise, Teano e Sessa Aurunca abbiamo sicuramente quelli che potremmo definire i presepi viventi per eccellenza.

L’importanza di questi eventi sta nel riaccendere quello spirito natalizio ormai affievolito dalla commercializzazione, caratterizzante la corsa al regalo e l’astuzia del rivenditore nel condividere “offerte” sempre più convenienti. Dall’osservatorio Compass emerge che gli italiani spenderanno circa metà del budget totale nel regalo per la persona a loro più cara. Incredibile pensare che basterebbe spendere anche solo la metà del proprio tempo per rendere felice qualcuno (ed è anche gratis). Se ognuno di noi riconsiderasse le motivazioni per le quali si festeggia il Natale, sarebbe una festa ancora più bella di quanto non lo sia già.

“Un Natale felice,felice, che ci riconquisti dalle delusioni dei nostri giorni infantili; che possa ricordare al vecchio i piaceri della sua giovinezza; che possa trasportare il marinaio e il viaggiatore,a migliaia di chilometri di distanza, di nuovo al suo stesso lato del fuoco e alla sua tranquilla casa” dice Charles Dickens. Quanto più molteplici possano essere le tradizioni, l’unica che conta davvero è la famiglia. In ogni parte del mondo la molteplicità e la vastità mondiale, disgregata in una massa informe, diventa unione. Unione condivisa davanti la tavola o davanti quel camino ormai spento dalla fiamma degli sguardi, delle parole e delle risate risuonanti come la hit Natalizia più lieta.

 

                                                                                                         Federica Torbidoni

 
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Apice (BN). Il Borgo fantasma e la magia del Natale

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Borgo Fantasma di ApiceDal 23 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 nel Castello dell’Ettore, che domina il borgo fantasma di Apice Vecchia, si terrà uno tra gli eventi Natalizi più suggestivi della Campania; l'antico e maestoso Castello Medievale , definito “La Bella Addormentata” si tramuta in un luogo surreale: la calda e magica atmosfera natalizia dei mercatini di Natale corre lungo il percorso di casette che esporranno succulenti prodotti enogastronomici del territorio, oggetti di artigianato tipico e originali manufatti, oltre a fantastiche idee regalo per un Natale davvero speciale. L’evento, promosso dall’associazione Il Borgo Fantasma, si svolgerà ogni sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 21.00 e ci sarà la possibilità di effettuare visite guidate al borgo fantasma di Apice Vecchia, allo splendido Castello dell'Ettore ed al presepe “Betlemme al Borgo” assaporando l’allegria del Natale in uno scenario unico e suggestivo senza tempo.

 

 

Castel Morrone (CE): 8 Dicembre, Candele al Borgo!

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candele al borgoSi svolgerà sabato 8 dicembre a Castel Morrone la seconda edizione di Candele al Borgo, una manifestazione unica durante la quale all’imbrunire, nella frazione Largisi si spegneranno le luci per dare vita al grande spettacolo delle candele. Gli archi, i portoni ed i cortili antichi della piccola frazione faranno da cornice ad un’atmosfera magica fatta di luce, calore, artisti di strada, degustazioni di dolci tipici natalizi. Per il secondo anno l’amministrazione comunale insieme ai commercianti ed ai cittadini ha nuovamente proposto la grande raccolta via social di barattoli di vetro per contenere le tantissime candele. Appuntamento quindi per l’8 dicembre a partire dalle ore 18 nella frazione Largisi del piccolo borgo di Castel Morrone in cui la suggestiva atmosfera creata da migliaia di candele vi avvolgerà come un caldo abbraccio e a farvi da cicerone in questo fantastico scenario ci saranno artisti di strada, trampolieri luminosi, musica della tradizione, degustazioni gastronomiche. In caso di pioggia l’evento si terrà domenica 15 dicembre

 

San Marco dei Cavoti (BN). Festa del torrone e del croccantino 2019

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festa del croccantinoPer la XIX edizione di questa dolcissima Kermesse sono previste ben sei giornate di festeggiamenti; un grande evento che si svolgerà nei primi tre weekend di dicembre 2019, nei giorni 7 e 8, 14 e 15, 21 e 22 dicembre 2019. Nella cornice dell’antico borgo, tra le mura di cinta, i Maestri Torronai di San Marco offriranno i loro ottimi croccantini ed altre eccellenze dolciarie del Sannio e dell’intera Campania con la più ampia declinazione di territorio e dei suoi prodotti. Aziende di prestigio internazionale e degustatori di fama intercontinentale saranno presenti per presentare proposte sensoriali e degustative in chiave sanmarchese e in chiave croccantino ed il palazzo Marchesale, storico simbolo dell'insediamento sanmarchese, sarà il cuore dell’evento, dei menù proposti dai grandi chef abbinati al croccantino che sposano i vini simbolo del Sannio. Ben 200 metri di dolcezze che terminano nella grande Piazza Risorgimento ed oltre un chilometro di mercatini e di animazione sono i numeri dell’edizione 2019; ma non solo perché ci saranno ben 5 aree tematiche, 25 manifestazioni, 24 esperienze sensoriali guidate, 19 esibizioni del croccantino live, 36 artisti di strada. Il borgo antico di San Marco dei Cavoti é raggiungibile da tre porte, ed insieme all'affascinante ed elegante via Roma, è il luogo della festa.

 

Casertavecchia (CE): Il Borgo incanta con i suoi Mercatini di Natale 2019

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borgonataleNella magica atmosfera di Casertavecchia, piccolo borgo medievale che guarda dall’alto la spettacolare Reggia vanvitelliana, ritorna in scena la manifestazione Borgo Natale, organizzata dalla Proloco Casertantica e patrocinata dal Comune di Caserta. Le vie del borgo accoglieranno i visitatori nei giorni del 30 novembre, il 1-7-8 dicembre 2019 con la calda suggestione dei mercatini natalizi con stand di artigianato locale lungo le stradine e nei portoni. Piazza del Vescovado, sede del bellissimo duomo romanico, si animerà di luci e sapori tipici della magica atmosfera natalizia, e faranno da sfondo alla splendida cornice l’arte presepiale, numerosi concerti natalizi, enogastronomia e zampognari. Inoltre verranno organizzate visite guidate su prenotazione.

 
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Capua. Ottavio Mirra e i suoi racconti “Dal porticato”

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ottavio2Sabato 23 novembre ore 19.00 nella Chiesa longobarda di S. Salvatore a corte a Capua in via Principi Longobardi, Ottavio Mirra presenterà la sua raccolta di racconti dal titolo “Dal porticato” (ed. Il seme bianco).
Lo scrittore ne parlerà con gli amici del Circolo dei lettori di Capua-Cose d’interni Libri: Nicoletta Alaia, Marilena Lucente, Nicola Purgato e Raffaele Cutillo con le letture di Annamaria Cembalo, Marina Cioppa, Teresa Perretta e Roberta Mirra.
In collaborazione con Capua il Luogo della Lingua Festival.
In questi racconti s’incontrano uomini e donne comuni che hanno sempre qualcosa di straordinario nelle loro vite, anche se non lo sanno. Per Ottavio Mirra raccontare somiglia al guardare. C’è il colpo d’occhio capace d’isolare un dettaglio, lo sguardo quasi cinematografico nel seguire una lunga storia oppure la profondità di osservazione concentrata in passaggi brevissimi, fulminanti. Con tutta la ricchezza evocativa della parola, si narra la vita, le sue infinite sorprese e la forza dell’inatteso, che qualche volta riguarda persino il passato.
Ottavio Mirra vive a Capua, in provincia di Caserta. E’padre di due figli, velista e avvocato, il tutto rigorosamente in quest’ordine. Ama leggere. Nel 2016 ha vinto i premi letterari Racconti nella Rete e Terre di Lavoro- Racconti dal Presente. Nel 2018 invece è stato selezionato tra i primi venticinque nell’ambito del premio letterario Zeno e tra i primi cinque premio Nautilus. Suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie. Dal Porticato è la sua raccolta d’esordio.
Non ci resta che andare!

 

 

Bacoli (NA). Le luci d’artista illumineranno la Casina vanvitelliana a Natale.

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casinaE’di queste ore l’annuncio del sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione che ha ufficializzato l’inizio dei lavori di allestimento di luminarie artistiche nel Parco Vanvitelliano del Fusaro.
Il parco sarà addobbato in occasione delle festività natalizie con luminarie coloratissime per dare un’atmosfera ancor più incantata ad un luogo che già di suo si presenta molto suggestivo.
I lavori d’installazione delle luci d’artista dovrebbero, salvo imprevisti, essere completati entro la giornata del 15 novembre, data della prima accensione.
Molti non vedono l’ora di ammirare il Real Sito Borbonico, voluto da re Ferdinando IV di Borbone, illuminato a festa. Un motivo in più, allora per recarsi in questo luogo magico che già è luogo di attrazione per moti visitatori.

 

 

Napoli. Aria di San Daniele!

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ariadisandanieleAppuntamento a Napoli dal 8 al 17 novembre 2019 con il Consorzio del Prosciutto di San Daniele che con il suo profumo invaderà la città partenopea con Aria di San Daniele.  Ben sei saranno gli imperdibili appuntamenti dedicati alla degustazione del Prosciutto di San Daniele DOP e alla scoperta dello splendido territorio dal quale questa eccellenza trae origine. Il gusto e la convivialità saranno di scena con una serie di serate-evento in locali scelti ad hoc dove degustare il Prosciutto di San Daniele DOP affettato al momento, con taglio a mano o a macchina, da un esperto tagliatore che a parte deliziare il palato di visitatori racconterà le origini, le caratteristiche di questa perla della nostra gastronomia e ne proporrà succulenti assaggi. Il Prosciutto di San Daniele sarà il protagonista di piatti esclusivi che esalteranno la delicatezza di questo prodotto proveniente dal piccolo comune di San Daniele del Friuli che grazie alle sue particolari caratteristiche ambientali e climatiche dà vita ad un prodotto unico nel suo genere. Nei week end del 8 - 10 e del 15 – 17 novembre, sei locali di Napoli ospiteranno il re dei salumi all’ora dell’aperitivo: Venerdì 8 novembre Eat Vivi Via Francesco Giordani, 34 – h. 17.30; Sabato 9 novembre Il Mantengo Piazzetta Nilo, 18 – h. 19.00; Domenica 10 novembre Drogheria Fiorelli Via Giuseppe Fiorelli, 10 – h.19.00;Venerdì 15 novembre Ristorante Casa Madre Via Bisignano, 3 – h.17.30;Sabato 16 novembre Barril Via Giuseppe Fiorelli, 11 – h. 19.00; Domenica 17 novembre Cisterna Bistrot Via Cisterna dell’Olio, 6/A – h. 18.00.

 

Limatola (CE)."Mercatino di Natale al Castello di Limatola"

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NATALEALCASTELLOnTorna l’evento natalizio più famoso del Centro-Sud Italia ambientato in uno scenario unico al mondo che celebra quest’anno la decima edizione. Cadeaux al Castello parte dall’8 novembre 2019 fino all’8 dicembre, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 23.00. Il leitmotiv scelto quest’anno è  Italian Crafts in Europe, ovvero un percorso tra i mercatini natalizi più belli d’Europa, con oltre 120 espositori che allestiranno gli chalet tipici dei mercatini di Rovaniemi, Edimburgo, Bruges, Dresda, Aix-en-Provence, Tallinn e Salisburgo con le particolarità culinarie, artigianali e di oggettistica proprie di questi luoghi bellissimi. Nell’edizione 2019 la Grande Baita di Babbo Natale accoglierà tutti i bambini che avranno la possibilità di scattare gratuitamente una fotografia con Santa Claus ed un elfo consegnerà poi un codice da inserire sulla web app cadeauxalcastellodilimatola.it, dove si potrà scaricare la foto. Quest’anno il Castello strizza l’occhio alla sostenibilità ambientale: un mercatino di Natale a bassissimo impatto con materiale prevedendo  nei punti food, tutto in cartone e canna di bambù. Il  2020 vedrà l’ingresso del Castello di Limatola nel Millenario, infatti la sua prima pietra fu posata nel 1020…per cui doppia sarà la festa tra le antiche mura del maniero!

 

 
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Tora e Piccilli (CE). Le cantine del Diavolo

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Le-cantine-del-diavolo-Tora-e-Piccilli-500x500Il borgo medievale di Tora e Piccilli, conosciuto per accogliere il sito paleontologico delle “Ciampate del Diavolo” con le più antiche impronte di ominidi mai rinvenute, nei giorni 8, 9 e 10 novembre 2019 ospiterà un ricco percorso eno-gastronomico con cui mettere in bella mostra  le eccellenze del territorio. L'evento si svolgerà in costume,  e sarà ispirato al mondo rurale; i visitatori potranno divertirsi cambiando gli euro in una moneta, appositamente coniata per l'occasione presso  un apposito banco. L’evento  si snoderà lungo le stradine di tutto borgo medievale, sovrastato dalla imponente torre risalente all'XI secolo e sarà possibile visitare chiese del XV e XVI secolo, antiche cantine appositamente allestite dove degustare le eccellenze dei prodotti locali, come i formaggi di pecora e di capra, le crespelle fatte in casa e i piatti tipici della cucina contadina. Per chi decidesse di giungere al mattino, o nel primo pomeriggio, c'è la possibilità di effettuare visite guidate a "Le Ciampate del Diavolo".

 

 

Ercolano (NA): "SplendOri. Il lusso negli ornamenti all’Antiquarium di Ercolano".

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parco archeologico ercolanoLa mostra, ospitata all’interno dell’Antiquarium, aperto per la prima volta al pubblico, ha ricevuto un’ovazione tale da prorogarne la permanenza fino al 30 novembre 2019. La particolarità di questo evento si sostanzia nell’aver scelto di esporre una collezione di circa 100 monili e preziosi, nel luogo stesso del ritrovamento. Sono oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, ritrovati con gli abitanti, nel tentativo di porli in salvo nel momento dell’eruzione, o nelle dimore dell’antica città. Ognuno di questi preziosi oggetti racconta l’evoluzione di antico artigianato che aveva lo scopo, attraverso le diverse manifatture, di evidenziare il rango e l’appartenenza ad una determinata classe sociale. L’esposizione si trasforma in un viaggio che mostra al visitatore non dei semplici monili d’oro ma manufatti di uso personale e quotidiano diversi per fattura e materiale; il lusso declinato nelle sue varie forme, che si carica di significati politici, sociali, culturali, religiosi. Lo scenario che si apre dinanzi agli occhi degli ospiti è vasto: ambienti domestici, botteghe, oggetti rinvenuti dall'antica spiaggia, portati via da un folto gruppo di abitanti della sventurata città che attesero invano la salvezza dal mare, restituiscono uno spaccato di vita della società ercolanese. Gioielli, monete, gemme, arredi e strumenti preziosi per i banchetti delle occasioni speciali sarebbero solo "cose" preziose se non fossero inserite in un racconto che rievoca l’essenza sociale e le inserisce nello stesso contesto in cui sono state  rinvenute, quasi come se tornassero nelle mani e sui colli dei loro proprietari. I materiali provengono dagli edifici pubblici, dalle Domus e dalle botteghe dell'antica Herculaneum e regalano un'immagine vivida di questa comunità. Lo scopo di questa spettacolare mostra è quello di interrompere un silenzio che dura ormai da oltre 40 anni e di consentire al pubblico di ascoltare, nell’area archeologica, il racconto che ogni singolo oggetto, arredo, strumento di lavoro, è in grado di fare.

 

Camigliano (CE). “Sentieri Del Vino”

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sentieri del vino camiglianoDurante il week-end di sabato 9 e domenica 10 novembre 2019, si rinnoverà a Camigliano la rassegna che aprirà le strade del borgo alla magia dell’arte del vino, dell’alta gastronomia e della popolare. La kermesse è volta a far conoscere ai più giovani le loro radici e a tutti coloro che sono avanti negli anni a vivere un vero e proprio tuffo nel passato. Tutti gli ospiti dell’evento, infatti, saranno magicamente catapultati nella vita di campagna e nella festa della vendemmia, con la pigiatura a piedi nudi e la visita nelle cantine antiche. Si tratterà due giornate a stretto contatto con la natura e le tradizioni contadine. Musiche e balli di una volta accompagneranno degustazioni di piatti tipici: guanti fritti, pizza figliata, caciocavallo impiccato e ovviamente calici di ottimo vino locale.

 

 
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