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Capua. Cimiteriali in protesta: ancora nessun mensile corrisposto ai lavoratori. Possibile presidio in Prefettura...

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          Lavoratori ancora sul piede di guerra al cimitero di Capua e Sant'Angelo in Formis.
Ad oggi, nulla è stato corrisposto ai lavoratori della Cooperativa DC Service, nonostante la missiva del sindacato dei lavoratori la F..I.L.C.A.M.S. CGIL di Caserta, che intimava il perdurare della procedura di picchettaggio, fino a quando, non si sarebbe concluso il debito nei confronti dei lavoratori.
Al momento, infatti, mancherebbero ben due mensilità (dicembre e gennaio) senza considerare il pieno diritto di interessi nella misura del 2%, così come sancito dall'Art.18 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale dipendente da imprese esercenti di pulizia, servizi integrati o multiservizi.
Il Committente, nel caso specifico l'Ente Comune di Capua -dice Antonio Grieco della FILCAMS-, non ha risposto alla nostra vertenza, ignorando, di fatto, la grave situazione che coinvolge lavoratori per lo più monoreddito.
C'è da dire -continua dicendo- che il RUP (Responsabile Unico di Procedimento) dovrebbe far rispetatre l'art.30 del codice del codice degli appalti che cita testualmente: "In caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni dovute al personale di cui al comma 5, il responsabile unico del procedimento invita per iscritto il soggetto inadempiente, ed in ogni caso l’affidatario, a provvedervi entro i successivi quindici giorni. Ove non sia stata contestata formalmente e motivatamente la fondatezza della richiesta entro il termine sopra assegnato, la stazione appaltante paga anche in corso d’opera direttamente ai lavoratori le retribuzioni arretrate, detraendo il relativo importo dalle somme dovute all’affidatario del contratto ovvero dalle somme dovute al subappaltatore inadempiente nel caso in cui sia previsto il pagamento diretto ai sensi dell’articolo 105."
A tal proposito, in queste ore, i lavoratori sarebbero intenzionati ad avviare nei confronti della cooperativa e dell'ente, nuove azioni di protesta, anche eclatanti, come ad esempio un picchettaggio dinanzi alla Prefettura di Caserta, al fine di da poter far valere i propri diritti.
Il Comune, quindi, stando ai fatti, dovrebbe convocare l'azienda per porre rimedio a questo ennesimo disagio sociale, analogamente provvedere a valutare con serietà la possibilità dei "Poteri Sostitutivi", in base all'inefficacia della ditta appaltatrice.

 

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