Carnevale, le polemiche non si placano

Piazza dei Giudici - Cronaca

franco fierroCalato il sipario sul carnevale, le polemiche non si sono placate. A dare fuoco alle polveri è l’associazione “Amici del Fiume” di Diego Giacobone e Franco Fierro che accusa l’amministrazione comunale di non aver mai preso in considerazione la loro proposta di attivare un organismo unitario per l’organizzazione, non solo del Carnevale, ma di tutte le  manifestazioni cittadine. L’idea lanciata due anni fa dagli “Amici del Fiume” aveva trovato il pieno sostegno del sindaco Antropoli ma non ha avuto seguito a causa dei veti incrociati e per non intaccare gli equilibri interni alla stessa amministrazione che, evidentemente, non vedono di buon occhio il coinvolgimento delle associazioni e sodalizi cittadini. Il progetto consisteva nella creazione di un organismo, composto da tutte le associazioni, con lo scopo di organizzare il Carnevale, l’Estate in Riviera, il Luglio a Capua e le manifestazioni natalizie. “Nel 2011 – affermano gli “Amici del Fiume” – con la riconferma quasi plebiscitaria del sindaco Antropoli, abbiamo riproposto il progetto da lui tanto osannato ma non abbiamo avuto alcuna risposta con il risultato che il Carnevale del 2012 è morto”. Il fatto che l’amministrazione abbia deciso di cancellare la kermesse 2012 per la grave crisi economica non convince del tutto il sodalizio capuano che chiede come mai, solo a pochi giorni dalla manifestazione, è stato deciso l’annullamento dello storico carnevale. “Non sarebbe stato – proseguono gli “Amici del Fiume – doveroso da parte dell’amministrazione programmare l’evento per tempo, e perché no, coinvolgere le forze attive della città?  Si sarebbe sicuramente evitato di infliggere una grossa ferita alla città che alla fine ne paga le conseguenze economiche, turistiche e di immagine. La capuanità non deve essere più offesa e calpestata. Vogliamo sperare che tutto ciò non cada nell’oblio e che da oggi si cominci subito a lavorare per la rinascita di una tradizione tanto amata dai sinceri capuani che dal 1876 dà lustro alla nostra Capua in Italia”. L’altro fronte polemico, invece, ha visto contrapporsi l’amministrazione e la Camera di Commercio. Non si è fatta attendere, infatti,  la risposta del Presidente dell’ente camerale, Tommaso De Simone, alle “accuse” mosse dal sindaco Carmine Antropoli su un presunto finanziamento, dell’ente camerale, al carnevale di Caserta  a discapito di quello di Capua.  “Con grande stupore – ha detto De Simone – apprendo dalla stampa che la Camera di Commercio da me presieduta avrebbe elargito un finanziamento di 50 mila euro alla città di Caserta per la celebrazione del Carnevale. Questo ente non ha mai deliberato e meno che mai corrisposto né a Caserta né ad altri comuni della provincia, alcunché. Non ha mai disposto un intervento che avesse la forma, anche pallida, di sostegno economico per questa ricorrenza. La funzione istituzionale della Camera di Commercio è quella di tenere il registro delle Imprese e di garantire ogni supporto possibile al loro sviluppo. Mi preme con piacere ricordare che, in occasione del Natale  l’Ente finanziò non pochi progetti, di comuni, tra i quali però mancava Capua, l’amministrazione evidentemente non fu in grado di predisporre il benché minimo programma per accedere ai finanziamenti camerali”. Ed ecco la controreplica dell’assessore Guglielmo Lima. “Per il Natale – afferma – ho seguito personalmente tutto l’iter burocratico per l’accesso al finanziamento. La documentazione era corretta e nonostante ciò non abbiamo ricevuto nulla e non ci sono stati comunicati i motivi del diniego”.

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