Caso Ecological, lo scontro si sposta nel sindacato

Piazza dei Giudici - Cronaca

E' bufera nel sindacato degli operatori ecologici. La CGIL prende le difese degli amministratori comunali e bolla come strumentale l'iniziativa degli iscritti alla CISL, rappresentati da Giovanni Guarino, che hanno esposto una formale denuncia, paventando un danno erariale per il comune, per il pagamento di 75 mila euro effettuato dall'ente all'Ecological Service. "Anziché – afferma Raffaele Maietta della segreteria provinciale CGIL - denunciare la Ecological Sevice, si denunciano danni erariali del comune inesistenti da far ridere gli organi che li hanno ricevuti perché questi , a differenza di chi ha fatto l'esposto, sanno bene che il danno erariale scatta qualora il comune pagasse cifre superiori al giusto e non fatture arretrate e dovute. La verità è un'altra e cioè che si tenta attraverso le finte proteste e accuse inesistenti, di nascondere e far sottacere sugli abusi che si stanno compiendo a danno del Comune dei cittadini che pagano la Tarsu per quaranta dipendenti mentre uno di questi illecitamente usufruisce di permessi sindacali retribuiti senza mai recarsi al lavoro, quando in realtà non ha diritto a nemmeno un'ora di permesso retribuito". Maietta afferma di aver inviato una nota alla Consorzio Servizi Ambientali, che attualmente detiene il servizio di raccolta, per fare luce su quest'ultimo aspetto. Il segretario, in merito alle diverse spettanze pregresse rivendica che la CGIL è stata l'unica organizzazione ad essersi attivata anche sul fronte legale essendo questa l'unica percorribile in quanto la Ecological si è sempre rifiutata di riconoscere le spettanze pregresse e il comune non può applicare i poteri sostitutivi, in quanto dovrebbe versare prima i contributi previdenziali che sono una cifra superiore a quella debitoria. Maietta, precisa inoltre, che non c'era alcun accordo sindacale, così come sostenuto dalla Cisl, per il pagamento di un acconto. "Venuti a conoscenza che il Comune avrebbe dovuto erogate alcune risorse alla Ecological, i nostri rappresentanti hanno chiesto all'ente di intervenire affinché parte delle somme venissero riconosciute ai lavoratori. L'Ecological, si era impegnata ad erogare 800 euro pro capite, ma appena intascati i soldi, ha ritirato le distinte dalla Banca. L'Ecological interpellata da qualche lavoratore, ha sostenuto che ha subito pressioni da parte di un organizzazione sindacale che la invitava a non retribuire quelle spettanze poiché non erano state da lei concordate. Considerato che sono tre le OO.SS. presenti sul cantiere di Capua, e che due avevano richiesto l'impegno ad erogare parte dei soldi ai dipendenti, diventa chiaro che qualcosa non torna e che chi oggi protesta strumentalizza i lavoratori che inconsapevolmente sono vittime di interessi personali di qualcuno che fa finta di protestare mentre in realtà è l'artefice del mancato pagamento delle spettanze".

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