Caso Ecological, nuovo scontro operatori-comune

Piazza dei Giudici - Cronaca

Nuovo scontro tra una parte degli operatori ecologici e il comune di Capua sulla complessa vicenda dell'Ecological Service. Gli operatori paventano un danno erariale per il comune di Capua, tant'è che hanno presentato un esposto denuncia alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e alla Guardia di Finanzia, al fine di appurare le varie responsabilità di un'eventuale arbitrario illecito comportamento da parte dei rappresentanti comunali. L'iniziativa, però, è ritenuta "diffamatoria" dagli amministratori che annunciano querele nei confronti dei firmatari. Nell'esposto gli operatori sostengono che la ditta è morosa sia nella parte retributiva che contributiva nei loro confronti e richiamano i numerosi incontri e intese con i responsabili del Comune di Capua e che l'ente avrebbe dovuto adottare i poteri sostitutivi che avrebbero permesso di pagare direttamente le maestranze scorporando le somme dal debito vantato nei confronti dell'azienda. "Invece – dicono - l'amministrazione continua ad effettuare mandati di pagamento all'Ecological Service ignorando le nostre richieste. Attiveremo delle vertenze nei confronti del Comune per i danni che abbiamo subiti legati al comportamento colposo e connivente dei responsabili comunali. Visto che ne conseguirà, presumibilmente, anche un danno erariale abbiamo deciso di presentare l'esposto denuncia". Procedimento del tutto legittimo, sostiene invece, il delegato all'ecologia Marco Ricci, quello attuato dal Comune. "Ma quale danno erariale, non sanno nemmeno di cosa parlano. Paghiamo l'Ecological – dice Ricci – dietro la presentazione di regolare fattura a fronte del servizio prestato. Se l'azienda non paga i dipendenti non ci possiamo fare nulla. Mi chiedo perché queste persone non vanno a protestare presso la sede dell'azienda". Il delegato precisa che i poteri sostitutivi non sono stati adottati e che, comunque, non avrebbero portato benefici agli operi in quanto l'ente avrebbe comunque dovuto pagare, in prima battuta, gli oneri previdenziali. "Questa volta – prosegue - è stata messa in atto un'azione diffamatoria da parte di qualcuno in cerca di protagonismo. Ho cercato di spiegare queste cose sul cantiere ma puntualmente queste persone non si sono presentate". L'esposto denuncia è stato sottoscritto da ventidue operatori ecologici sui quaranta che fanno parte del cantiere. Si tratta degli appartenenti alla Cisl che però si iscritti ne conta ventiquattro. I lavoratori, oggi dipendenti del Consorzio Servizi Ambientali, reclamano stipendi e indennità di buonuscita dalla precedente azienda che ha svolto il servizio di raccolta dei rifiuti a Capua e a Sant'Angelo in Formis dal 2009, quando subentrò al Consorzio di Bacino, fino al mese di marzo 2012, quando venne sostituita dall'Impresud. Ed è su chi e con quale modalità devono essere corrisposte queste somme che si sta registrando l'ennesimo scontro. Il sindacato Cisl continua a chiamare in causa il Comune ma gli amministratori replicano che giuridicamente l'ente ha agito con correttezza e che ogni rivalsa dev'essere rivolta nei confronti dell'azienda.

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