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Capua. Riprenderanno le indagini sulla morte di Cinzia Marino, la donna di 42 anni trovata morta all’interno dell’ex zuccherificio.

zuccherificio marinoÈ stata la perseveranza e la professionalità dell’avvocato Alessandro Barbieri, che da anni segue come difensore di fiducia la famiglia Marino, a convincere, con le sue argomentazioni, il Giudice per le Indagini Preliminari sulla necessità di nuove ricerche sulla causa della morte di Cinzia Marino, la donna capuana il cui corpo fu rinvenuto all’interno di una vasca di decantazione dell’ex zuccherificio di Capua nel 2016. Sei mesi per capire cosa possa essere successo alla povera Cinzia. Si legge nell’ordinanza per il compimento di nuove indagini – art 409 comma 4 c.p.p.  a firma del Gip Alessandra Grammatica  “che all’udienza camerale la difesa dell’opponente (famiglia Marino) ha insistito nelle proprie richieste e ritenuto che “le indagini appaiono incomplete e che al fine di appurare l’effettiva dinamica degli eventi, risultando dagli atti che è astrattamente possibile anche una ricostruzione alternativa della vicenda, il Pm dovrà esperire le attività investigative sollecitate dall’opponente, nonché le eventuali ulteriori indagini che si dovessero rendere necessarie all’esito”. Gli atti dunque sono stati restituiti al Pubblico Ministero per il compimento di nuove indagini.

 

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