Gestione dei Tributi, come un boomerang torna la IAP

Piazza dei Giudici - Cronaca

Loredana AffinitoLa gestione dei tributi comunali sta per ritornare nelle mani della IAP. Il sindaco Carmine Antropoli, dopo aver chiuso le porte del Comune alla società napoletana, sull’onda di un malcontento della cittadinanza, dopo il suo primo insediamento nel palazzo di città, si appresta a preparane il “gran ritorno”. E lo starebbe facendo – secondo le accuse di Loredana Affinito, membro della direzione provinciale del Partito Democratico – con un “affidamento diretto mascherato da contenzioso”. “E' uno scandalo senza precedenti. Antropoli – afferma Affinito - vuole affidare il servizio di riscossione dei tributi per la durata di cinque anni alla ditta IAP senza eseguire alcuna procedura ad evidenza pubblica. Si tenta, infatti, di nascondere un affidamento diretto, in palese contrasto con la normativa comunitaria, mascherandolo con una transazione di un contenzioso”. La giunta ha già deliberato per la cosiddetta “transazione” e s’appresta, quindi, a “privatizzare” il servizio così come deciso dal consiglio comunale due mesi fa. L’esponente Democratico fa la cronistoria della presenza della IAP a Capua, voluta dall’allora amministrazione di centrodestra di Alessandro Pasca di Magliano. Una gestione che non portò alcun beneficio all’Ente contribuendo ad aumentare il malcontento tra i cittadini. Il primo che cerò di mettere da parte la IAP fu lo stesso sindaco Pasca che pagò quel tentativo con la cessazione anticipata del suo mandato. Pasca fu spedito a casa dalla sua stessa maggioranza. Nel 2008, l’amministrazione Antropoli, decise per la risoluzione anticipata del contratto a causa delle gravi e ripetute inadempienze che si erano avute nell’espletamento del servizio. “Antropoli – prosegue Affinito - ha più volte addebitato all’IAP la responsabilità dei problemi finanziari che, attualmente, ha il Comune di Capua. Ebbene, dopo oltre quattro anni dalla risoluzione del contratto, senza che vi sia stato alcun provvedimento di sospensione o annullamento dell'atto deliberativo da parte dell'autorità giudiziale sia amministrativa che civile, si vuole rivedere la decisione del consiglio comunale e reintegrare nel servizio la ditta IAP. Addirittura la proposta di transazione all'esame della Giunta prevede lo spostamento della scadenza contrattuale dal 01/02/2014 al 31/12/2017. Di fatto, si affida il servizio per la durata di cinque anni senza alcuna gara pubblica e alle medesime condizioni economiche del vecchio contratto, dichiarato decaduto nel 2008, che erano particolarmente favorevoli alla ditta IAP. Faremo di tutto per bloccare questo tentativo e, nei prossimi giorni, sottoporremo la delibera all'attenzione dell'Autorità di Vigilanza sugli Appalti Pubblici, affinché intervenga prima che sia troppo tardi per la città ed i capuani.”. La decisione della giunta di procedere con la privatizzazione della riscossione dei tributi è dettata, probabilmente, dall’esigenza di incassare da subito acconti sulle entrate da parte dell’azienda. IL Comune versa in una situazione di deficit strutturale e le casse sono vuote con il rischio di non poter garantire nemmeno i servizi essenziali.

 

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