Ecologia, Ricci ribatte alle accuse: "Ecco chi ha sperperato le risorse"

Piazza dei Giudici - Cronaca

Marco RicciIl settore ecologia è finito nell'occhio del ciclone dopo i rilievi fatti dal Pdl che ha contestato all'amministrazione la mancata condivisione sulle scelte in quel particolare settore che rappresenta, tra l'altro, una delle prime voci nel bilancio dell'ente. Sentitosi chiamare in causa, Marco Ricci, delegato all'ecologia contrattacca alle "accuse" senza remore. Un presa di posizione dura che ben evidenzia come lo scontro politico in maggioranza abbia raggiunto un livello di guardia. "Gli attacchi – afferma il consigliere socialista – arrivano dal Pdl capuano che, in realtà, non è altro che una corrente che nella nostra città come in tutta la provincia di Caserta è minoritaria. Una corrente che rappresenta il nulla all'interno del partito. Nel Pdl si possono avere sicuramente interlocutori e colloqui politico amministrativi più costruttivi e più propositivi mentre qui siamo di fronte a persone che agiscono su input del loro referente politico. Non hanno mai agito per proporre, votare o risolvere un solo problema ma hanno fatto solo attacchi dal contenuto fatto di aria fritta . A Capua, fortunatamente, il cosiddetto "zoccolo duro" del partito azzurro non è sulle posizioni di quello "ufficiale", quello del "logo" per intenderci come hanno dimostrato una serie di episodi che si sono verificati nel corso della fase pre-elettorale delle amministrative dello scorso anno". Chiaro il riferimento di Ricci al fatto che il Pdl in città è un con diverse posizioni al suoi interno ed una, in particolare, fa riferimento proprio al sindaco che alle elezioni si presentò sotto le insegne di "Capua per la Libertà". E per quanto concerne la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, sul quale sono aperti una serie di contenziosi con il Consorzio Unico, Ricci sottolinea che gli sprechi dal punto di vista economico sono stati fatti durante la gestione Pasca. Un'amministrazione, quel del barone che, fu criticata da Carmine Antropoli, all'epoca consigliere provinciale. "Che dire di quella gestione. Basti pensare nel contratto vi era anche la deodorizzazione dello zuccherificio. Immaginate migliaia di euro spesi al mese per far profumare 7 mila tonnellate di monnezza. Questi personaggi dove volevano arrivare? E tutto questo mentre la città era invasa da montagne di rifiuti. I cittadini dovevano pagare quel carrozzone politico del consorzio completamente al servizio di esponenti politici regionali e provinciali, dove con i soldi dei contribuenti giravano avvocati, commercialisti ditte private strapagate forniture superfatturate e assunzioni. E proprio l'allora amministrazione comunale rinnovò il contratto rendendolo ancora più oneroso con l'aumento di 700 mila euro all'anno e 12 assunzioni. Per fortuna la città ha voltato pagina. Quando i cittadini ci hanno chiamato a governare, noi, da uomini liberi abbiamo avuto il coraggio di chiudere con il Consorzio che lasciava la città con una differenziata al 3% e dare il settore ai privati. E i risultati si sono visti immediatamente ed oggi la percentuale della differenziata è ben sopra al 45%". Il Pdl, nei giorni scorsi, aveva chiesto al sindaco di assumere per sé la delega all'ecologia ma il primo cittadino si è detto contrario, ribadendo la fiducia nell'operato di Ricci. Ed è stato quello l'ultimo atto che ha portato gli azzurri a prendere la decisione di uscire definitivamente dell'esecutivo.

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