Banner

Capua. Pizzi: presto diventerà un presidio di "Libera". L'Associazione fondata da Don Luigi Ciotti

Piazza dei Giudici - Cronaca

donciottipizziCon un caldo abbraccio don Luigi Ciotti, fondatore della onlus «Gruppo Abele» e dell’associazione «Libera», con le quali opera al fianco degli ultimi e delle vittime dei soprusi mafiosi, viene accolto da più di 200 ragazzi riunitosi nell’Aula Magna dell’Istituto Liceale “S.Pizzi” aprendo un percorso formativo sulla legalità fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, prof. Enrico Carafa.
A breve, l’Istituto Pizzi diventerà un presidio di Libera, con il sostegno dalla prof.ssa Lina Ingannato Responsabile provinciale del settore scuola di Caserta e coordinato dalla prof.ssa Iole Esposito.
Abbiamo bisogno tutti di persone come don Luigi Ciotti che con la sua tenacia, il suo fervore, le sue parole, tradotte in un continuo agire, in un laborioso impegno fattivo, rappresenta un punto importante di riferimento.
Difficili e critici sono i tempi in cui viviamo, dove l’analfabetismo etico ed affettivo trionfano sul principio di condivisione e di corresponsabilità, fondamentali per un vivere civile più sano e relazionale.
“E possibile cambiare la nostra società, combattere le disuguaglianze, le intolleranze, la mafia e possiamo riuscirci solo se ognuno dà il suo contributo quotidiano superando l’indifferenza e la rassegnazione”.
Tuonano forti le parole di don Luigi Ciotti e conquistano gli animi di tutti i presenti. E’ un momento molto emozionante che tocca tutti noi, il nostro Essere, la nostra Dignità, che spesso dimentichiamo. In ciascuno, si riaccende la Speranza in una vita in cui sia possibile riconoscersi, che celebri la giustizia sociale e il legame tra libertà e responsabilità.
“Mobilitate le vostre coscienze per essere cittadini attivi che operino nella continuità, costruite una società del noi dove ognuno si senta valorizzato e concorra alla crescita del bene comune. Non siamo cittadini ad intermittenza”.
Le parole di don Luigi Ciotti scuotono la nostra pigrizia ed esortano, ognuno di noi, a trasformare la nostra indignazione e la nostra rassegnazione in un progetto di vita.
Egli invita i giovani a trovare punti di riferimento validi, spazi e opportunità di crescita, a smascherare l’inganno delle parole imparando ad ascoltare, a mettersi nei panni degli altri.
Nel suo dire non c’è delega, non c’è retorica della legalità ma monito per tutti e, in particolare, per le famiglie e per la scuola alle quali è affidata la responsabilità educativa.
“Mi auguro che si educhi alla responsabilità, all’attenzione alla libertà e alla dignità delle persone. La legalità è importante. Ma la legalità è solo uno strumento, un mezzo per raggiungere un obiettivo che si chiama giustizia”.
Ognuno può fare la propria parte, continua don Ciotti e un ruolo importante è anche quello dei docenti
che mettono in discussione se stessi per garantire un percorso educativo completo ai propri alunni, fornendo loro le basi per superare le difficoltà quotidiane. E, con coinvolgimento emotivo, ha detto ai ragazzi “Non dimenticate mai ciò che gli insegnanti fanno per voi, la loro vocazione offre a voi l’opportunità di riflettere. Vi auguro di riempire la vostra vita di senso e significato”.
Don Ciotti conclude raccontandosi e dicendo che due sono i suoi punti di riferimento: il Vangelo e la Costituzione. “La mia vita è spesa nel cercare di saldare il Cielo e la Terra, la salvezza celeste con la dignità e la libertà terrena”.
I ragazzi salutano con un lungo e caloroso applauso don Luigi Ciotti e lo ringraziano per aver scosso le proprie coscienze invitandoli a vivere e a non lasciarsi vivere, ad essere fautori di una società nuova animata da una vitale forza etica, sociale, culturale. Perché insieme siamo una forza!


di Iole Esposito - Prof. Istituto "Pizzi" di Capua.

Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.