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Capua. L’ex consigliere Carmela Ragozzino: “Possibile chiusura della delegazione di S.Angelo in Formis. No alla mortificazione degli uffici pubblici santangiolesi”.

Piazza dei Giudici - Cronaca

melina ragozzinoL’ex consigliere comunale Carmela Ragozzino, delegata amministrativa di S. Angelo in Formis nelle due amministrazioni Antropoli e consigliere di minoranza nell’amministrazione Centore preoccupata per la sede della delegazione amministrativa nella frazione di S. Angelo. “In questi giorni – dice Ragozzino- mi sono giunte voci su una possibile chiusura totale e definitiva della delegazione amministrativain S. Angelo in Formis, in particolare degli uffici di Stato Civile e Anagrafe e dell'ufficio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione, ormai già ridotti ai minimi termini con un servizio front office di soli 2 giorni settimanali. Una situazione aggravatasi notevolmente durante la fortunatamente breve vita dell’amministrazione Centore, che venendo a privare la frazione del proprio delegato amministrativo, ha lasciato la struttura nel limbo e caos più assoluto. Eppure negli anni in cui sono stata delegata, la delegazione si era arricchita di servizi per i cittadini e la frazione ha potuto contare anche su una vivacità nel campo sociale grazie all’apporto di numerose associazioni di volontariato incoraggiate dall’amministrazione comunale. Mi sono sempre ostinatamente ribellata a qualsiasi ipotesi di mortificazione degli uffici santagiolesi visto poi l'assurdità di allocare ancora oggi il servizio di Stato Civile, matrimoni, separazioni, annullamenti, deleghe ,autentiche, dichiarazioni sostitutive,nascite, decessi, rinnovo e rilascio tessere elettorali nonché le carte d'identità in un edificio assolutamente inadeguato come quello di Capua, privo non solo di parcheggio, ancora più scarno visto le condizioni di pericolo del cordolo dell'Annunziata ma anche dell'inesistente obbligatoria rampa di accesso per i diversamente abili o di un ascensore, che di fatto pregiudica l'erogazione di tutti questi servizi alle fasce più deboli, quando invece la struttura della frazione è dotata sia di un ampio parcheggio, sia di una rampa di accesso ai diversamente abili, potendo disporre di un ambiente accogliente ma funzionale alle necessità della cittadinanza. Mi chiedo come sia possibile mortificare l'utenza fino a questo punto e non posso che far sentire la mia totale disapprovazione verso ogni decisione che comporti la chiusura della delegazione amministrativa; ritengo invece necessario il potenziamento e spostamento di servizi nella delegazione che agevolerebbero l'utenza di tutto il territorio comunale e non solo della frazione. L’occasione si offre proprio con la nuova CIE, Carta Identità Elettronica, per la quale sono previste obbligatoriamente, per le popolazioni al di sotto dei 19600 abitanti, 2 postazioni per il ricevimento del pubblico ed il rilascio del documento. Mi chiedo perché invece di tenere attiva la seconda postazione in un ufficio strutturalmente inadeguato, collocato al 2 piano del palazzo dell’Annunziata, non venga destinata al territorio Santagiolese la seconda delle postazioni citate , che ben potrebbe servire anche la zona di via Martiri di Nassirya, alleggerendo il lavoro della sede centrale capuana, in un edificio, come già detto, che presenta maggiori comodità per anziani e portatori di handicap”.

 

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