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Capua. Inquinamento Volturno: impianti di sollevamento sequetrati e avvisi di garanzia per gli ex Sindaci

Piazza dei Giudici - Cronaca

 

1Il 22 Novembre scorso, i carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Capua, a seguito dell'attività investigativa diretta dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno eseguito un decreto d'urgenza e sottoposto a sequestro gli impianti di sollevamento della acque reflue e meteoriche asserviti dalla rete fognaria e idrica del Comune di Capua.
Tale misura, è scaturita a conclusione di un'attività di indagine avviata tra il mese di aprile e maggio di quest'anno, diretta a valutare l'incidenza sulla qualità delle acque del fiume Volturno.
L'ARPAC di Caserta, a seguito di controlli mirati, nei primi giorni di maggio ha prelevato dei campioni delle acque del fiume Volturno in corrispondenza dello sfioratoio di piena dell'impianto di sollevamento ubicato nel borgo Santella.
L'esito delle analisi, non sono state rosee, evidenziando quindi, un fenomeno di inquinamento ambientale all'inerno delle acque.
Si è appurato, dunque, che la contaminazione era stata causata dal mancato funzionamento delle pompe di sollevamento delle acque reflue provenienti dal centro della città di Capua, anzicchè essere avviati al depuratore consortile di Marcianise.
A fine luglio, i militari dell'arma con l'ARPAC di Caserta, eseguiva ulteriori prelievi in prossimità del borgo Santella e Via dei Giardini, rilevando esponenziali aumenti di batterio di escherichia coli e di tensioattivi totali di azoto ammoniacale e ossigeno (BOD5 e COD), chiaramente lagati alla presenza, nelle acque, di sostanze organiche provenienti dalle fognature cittadine, senza alcun trattamento di depurazione.
Il 22 Novembre, i militari della Compagnia di Capua, in esecuzione di decreto di perquisizione locale emesso dal Pubblico Ministero, alla presenza dell'Autorità Giudiziaria, procedevano a perquisizione presso l'ufficio del settore pubblico e servizi pubblici del Comune di Capua, sottoponendo a sequestro penale un notevole quantitativo di documenti inerenti la progettazione, la realizzazione e l'affidamento dei lavori di manutenzione degli impianti di sollevamento e di collettamento delle acque reflue al depuratore di Marcianise.
Contestualmente a tutto questo, si è proceduto a notificare una informazione di garanzia agli ex Sindaci, al dirigente del settore LLSSPP del Comune di Capua e al legale rappresentante di una società a cui erano stati affidati i lavori di manutenzione agli impianti, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati continuati di disastro ambientale, sversamento di liquidi nocivi, omissione ed immissione in acque superficiali di rifiuti incontrollati.
La misura, è stata assunta dalla Procura nell'interesse e per salvaguardare l'igiene e la salute della popolazione della città di Capua, nonchè per evitare che la libera disponibilità degli impianti da parte dell'Ente comunale potesse determinare un ulteriore aggravio sul già delicato equilibrio dell'ecosistema del Volturno e dei suoli della città di Capua.

 

 

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