Terremoto in giunta. Il Pdl "ritira" l'assessore. Antropoli respinge le dimissioni

Piazza dei Giudici - Cronaca

Giuseppe ChillemiClima rovente nel palazzo municipale. Il Pdl ha ritirato il proprio assesore (Antonio Minoja) dalla giunta Antropoli ma il sindaco, nel tardo pomeriggio, ha respinto le dimissioni.

LA LETTERA DEL PDL

La decisione di ritirare Minoja dalla giunta è stata ufficializzata in una lettera inviata al sindaco Carmine Antropoli. Il coordinamento comunale PdL, i consiglieri e l'assessore Antonio Minoja, pur garantendo il sostegno al primo cittadino in consiglio comunale, si sono detti fuori dall'esecutivo. Il Pdl ha preso questa decisione perchè - come si evidenzia in una nota - nell'esecutivo ci sono "forze politiche che, anziché lavorare al dialogo e alla mediazione, provocano scontri che danneggiano l'amministrazione e la credibilità del partito". Gli azzurri non fanno nomi e cognomi ma è chiaro il riferimento al Nuovo Psi e alle due civiche (Capua per la Libertà e Capua Fidelis) che hanno presentato la mozione con la quale, sostanzialmente, chiedevano che sulla questione del gassificatore si dovevano esprimere i consiglieri Pdl ai vari livelli istituzionali. Una mozione che, di fatto, ha "annullato" la richiesta dello stesso Pdl che, invece, chiedeva che sul gassificatore si dovevano esprimere tutti i consiglieri comunali. Il NPsi e gli alletati, con astuzia, hanno chiesto l'inversione dell'orgine del giorno ritenendo la loro mozione "propedeutica" alla richiesta del Pdl. Un prassi che ha portato ad un duro scontro tra le parti nell'ultimo consiglio. E quello "scontro" ha, come si suol dire, è stata la "goccia che ha fatto traboccare il vaso" e far assumere al Pdl la decisione di chiamarsi fuori. "Causa scatenante dello strappo di cui vi sono state diverse avvisaglie - afferma il Pdl -  è stata la mozione sul gassificatore, che parte della maggioranza spaccia come la panacea di tutti i mali per la città di Capua, salvo poi rifiutarsi di metterci la faccia e sulla cui realizzazione il Pdl locale ha espresso più volte la sua contrarietà, anche a mezzo stampa. La mozione è un atto dovuto, affinché ciascun Consigliere esprima apertamente la sua posizione nella sede opportuna, ossia il Consiglio Comunale, tenuto conto che questa decisione inciderà profondamente sulla città e sulle generazioni future". Il Pdl sottolinea che si è sempre comportato lealmente con grande correttezza istituzionale mentre, invece, altre forze politiche, come hanno risposto "con provocazioni e posizioni strumentali ondivaghe". "Chiedere, ad esempio, l'intervento diretto dei riferimenti provinciali e regionali PdL - affermano gli azzurri - non fa altro che svilire il ruolo dei Consiglieri Comunali, emanazione diretta e riferimento principale dei cittadini e nulla aggiunge alla costruzione di un dibattito costruttivo e leale, premessa necessaria per mantenere solida una coalizione di governo". Ragion per cui, il Pdl si dchiara "non più disposto a prestare il fianco a simili strumentalizzazioni o infantilismi, essendoci in ballo non soltanto la dignità dei singoli Consiglieri ed Assessori, ma anche quella del Popolo della Libertà".

IL SINDACO "RESPINGE"

In merito alla comunicazione indirizzata al sindaco dai consiglieri comunali del PDL Carmela Del Basso, Giuseppe Chillemi e Salvatore Caruso e l’assessore Antonio Minoja, il primo cittadino Carmine Antropoli dichiara: “Ho ricevuto la missiva a me indirizzata in cui sono spiegate le ragioni che hanno spinto i consiglieri del PDL a dichiarare il loro appoggio alla maggioranza ma a “non considerarsi parte dell’esecutivo”. Una decisione che ovviamente non potrà trovare la mia condivisione, alla luce  della considerazione che alla vigilia delle elezioni del 2011 tutti noi abbiamo deciso di intraprendere un percorso comune e condiviso; quel percorso che si è trasformato in un secondo momento in impegno concreto speso nelle deleghe e negli incarichi affidati, molti dei quali importanti per l’amministrazione e lo sviluppo della città. Mi riferisco alle attività produttive, allo sport, alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica, su cui molte energie sono state consumate nel solo interesse della comunità, con risultati lusinghieri. Nel respingere fermamente le loro dimissioni dall’esecutivo, comunico che dopo il periodo delle ferie estive, convocherò una riunione di maggioranza, così da analizzare i risultati conseguiti attraverso le deleghe e gli incarichi, stabilire insieme l’indirizzo politico amministrativo per importanti appuntamenti che la città attende”.

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