S.Angelo in F.: Ordigni bellici fatti scoppiare a ridosso della Basilica Benedettina

Piazza dei Giudici - Cronaca

La Basilica BenedettinaOrdigni bellici vengono fatti brillare in una cava nelle immediate adiacenze dell’antica Basilica Benedettina che da tempo “soffre” di gravi problemi di staticità. Lo segnalano cittadini ed esponenti politici. L’allarme è stato lanciato da alcuni residenti di Sant’Angelo in Formis che da qualche giorno, in una determinata fascia oraria, sono costretti a “convivere” con queste operazioni. I cittadini si dicono preoccupati per la tipologia e le modalità con le quali stanno proseguendo tali operazioni e, soprattutto, per possibili conseguenze negative che potrebbero ripercuotersi sulla staticità dell’antico luogo di culto. “Siamo ancora una volta davanti ad una vera e propria follia – tuona Luigi Di Monaco, ex consigliere comunale ed attuale punto di riferimento del PD sul territorio – è inaudito consentire queste operazioni senza far sgomberare la popolazione. Chiedo quali misure di sicurezza sono state adottare”. Le operazioni – secondo quanto riferito dallo stesso ex consigliere – sono state autorizzate da un apposita ordinanza emessa dal sindaco Antropoli. Un provvedimento che consentirebbe le operazioni di neutralizzazione di ordigni bellici, risalenti all’ultimo conflitto mondiale e rinvenuti nei pressi della stazione ferroviaria di Capua, durante alcuni lavori di scavo, nell’area dell’ex cava “Buonavolontà”, in prossimità della Basilica Benedettina. E qui si apre anche un piccolo “giallo”. L’ordinanza, infatti, non è rintracciabile sull’albo pretorio on line e come tutti gli atti della pubblica amministrazione, se non è pubblicato, non ha alcuna validità. Sulla scelta dell’amministrazione punta l’indice Luigi Di Monaco. “Una scelta nefasta – accusa l’esponete democratico – quella fatta dal sindaco, che non tiene conto delle esigenze della popolazione. Si amministra senza un briciolo di buon senso”. E forti perplessità, sulle operazioni autorizzate dal primo cittadino, da quanto si è appreso, sono state sollevate anche dal parroco di Sant’Angelo in Formis, don Franco Duonnuolo. Perplessità che sarebbero state rappresentate dallo stesso parroco proprio alla fascia tricolore. “Nella zona della Basilica – ci riferisce un abitante del luogo – è proibito finanche sparare i fuochi d’artificio durante la tradizionale festa di San Michele e non è consentito far suonare la banda musicale. Tutto questo per evitare che le sollecitazioni, dovute allo sparo dei fuochi o alla musica, possano provocare ulteriori danni alla staticità della Basilica. Non comprendiamo come ora sia stato consentito far brillare gli ordigni bellici. Forse questi sono innocui per la basilica?”. La chiesta, infatti, da alcuni anni è stata “imbracata” e tutta la parte destra, rispetto all’ingresso, è stata transennata. Ci sono gravi problemi che potranno essere risolti solo con costosi interventi di consolidamento. La Soprintendenza di Caserta da tempo sta seguendo il progetto ma i tempi della sua attuazione sembrano piuttosto lunghi.

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