Capua. Grande festa prevista sabato 27 Maggio, davanti la Chiesa di San Salvatore a Corte. Riconocimento ufficiale "Capua Città della lingua"

Piazza dei Giudici - Cronaca

 

capuacittadellalinguaSi, è vero, siete tutti invitati, Voi, Cari amici di Capuaonline, ma tutti, proprio tutti i cittadini di Capua, grandi e piccoli, anziani e giovani , siete TUTTI, proprio tutti, invitati alla grande Festa che si terrà davanti alla Chiesa di San Salvatore a Corte il mattino di sabato 27 maggio 2017 per celebrare, con solennità, con grande emozione, con la partecipazione dei ragazzi delle scuole primarie e degli studenti delle scuole secondarie, il riconoscimento ufficiale di “CAPUA CITTA’ DELLA LINGUA”.
Sarà l’Autorità Altissima dell’Accademia della Crusca esercitata dal suo Presidente onorario il Chiarissimo Professor Francesco Sabatini, dal Presidente attuale il Chiarissimo Prof. Claudio Marazzini a riconoscere che in un giorno del marzo del 960, qui, in questa Città, presso il Palazzo dei Principi Longobardi il giudice Arechisi dettò le parole di “un giuramento di tre testimoni… che portarono alla luce della Storia la Lingua di ascendenza latina parlata in questo lembo d’Italia promessa per la futura lingua italiana”. Queste parole saranno impresse in una epigrafe su un’antica pietra nel giardino antistante la Chiesa di San Salvatore a Corte e saranno “i cittadini di Capua e l’Accademia della Crusca” a scoprirle “nel luogo in cui sorgevano La Corte e il Tribunale dei Principi Longobardi”. Ecco perché l’invito è rivolto a tutti, proprio tutti, i Cittadini di questa gloriosa Città, perché nessuno può mancare a questo grande appuntamento con la Storia. Perché viene finalmente riconosciuto, e così autorevolmente, di fronte all’Italia intera, che a Capua, si, proprio a Capua, ha avuto inizio l’uso della lingua italiana in un documento ufficiale, fino ad allora scritto esclusivamente in latino, e sottoscritto in un Placito , che sarà poi sempre ricordato come il Placito Capuano. Il Professore Sabatini parlerà di Capua e di questo Evento già nella trasmissione televisiva di domenica mattina 14 o il 21 maggio in RAIUNOFamiglia e ha sempre manifestato grande entusiasmo per questa celebrazione da lui fortemente voluta e caldeggiata. Per noi Volontari di “Aperti per Voi” del Touring Club Italiano è motivo di grande orgoglio, di commossa partecipazione per il riconoscimento di qualcosa in cui abbiamo sempre creduto e abbiamo sempre sollecitato soprattutto per creare consapevolezza nelle giovani generazioni.
Fin dalla prima rievocazione del Placito Capuano, con i nostri Seminari di Studi e riflessioni e con la teatralizzazione del giudizio che diede luogo al famoso Placito Capuano, con il coordinamento accorto e infaticabile della Console Annamaria Troili, abbiamo offerto ai giovani e giovanissimi l’occasione di riflettere su questo nostro passato glorioso, un passato che ci appartiene, che è base fondamentale della nostra Storia, delle nostre radici e fruttifera occasione per sviluppi futuri.
I Longobardi, con la Contea e poi con il Principato, hanno tantissimi meriti: durante questo luminoso periodo Capua, dopo le immani distruzioni, è risorta, dopo il trasferimento sulle rive del Volturno, nel sito dell’antica Casilinum, di una popolazione invitta e, soprattutto, di una “civitas” intera, quella gloriosa dell’antica “civitas” fondata dagli Etruschi; con i Longobardi sono accolti i monaci benedettini di Montecassino e di San Vincenzo al Volturno in fuga dai loro monasteri distrutti dai Saraceni e, sotto questa protezione, l’Abate Giovanni ricostruì la famosa “Regola” di San Benedetto e qui i monaci eressero l loro monasteri, fari insostituibili di cultura e di trasmissione del sapere; e qui, con i Principi illuminati accolsero un Papa e da questo momento , nel 965, si costituisce l’importantissima Arcidiocesi di Capua. E qui, alla corte dei Principi veniva amministrata la giustizia, all’aperto, di fronte a tutto il popolo, un popolo che ormai non capiva il latino perché usava la sua lingua, cosiddetta “volgare” (da “volgo” popolo), ed ecco che , in una causa importante in cui si disputava sulla legittima proprietà di terreni appartenenti al monastero di Montecassino, i testimoni diranno “sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte Sancti Benedicti.” “so per certo che quelle terre , entro quei confini che qui si descrivono, trent’anni le ha tenute in possesso l’amministrazioine patrimoniale di San Benedetto” e lo giureranno ad alta voce e per ben tre volte, in modo che tutti possano sentire e capire nella loro lingua, quel volgare che sta per diventare “italiano”. Per la prima volta e qui, di fronte alla Chiesa di San Salvatore a Corte, sulle scale del Palazzo dei Principi, che la guerra ci ha distrutto, e qui il Professore Sabatini scoprirà un cippo e una iscrizione che lo ricorderanno per sempre. Siamo felici, noi Volontari del Touring Club Italiano, siamo commossi e auguriamo a questa nostra Città l’inizio della rinascita dopo tante distruzioni materiali e morali, l’inizio di un grande avvenire. Lo auguriamo alle giovani generazioni con affetto.

POMPEO PELAGALLI

 

 

 

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