Ferraro: Il Fascicolo del fabbricato, per riqualificare e migliorare la sicurezza

Piazza dei Giudici - Cronaca

solaio cadutoL’ingegner Gaetano Ferraro ritiene opportuno intervenire in merito alla richiesta per la messa in sicurezza degli edifici scolastici della nostra città, essa rappresenta un tema di estrema importanza ed attualità, dichiara l’ex assessore all’urbanistica, la richiesta del Comitato Scuole Sicure di Capua dei giorni scorsi, inoltrata agli organi competenti, è legittima e dovrà essere presa in debita considerazione anche dall’Amministrazione Comunale.
Purtroppo siamo in un paese, aggiunge l’ing. Ferraro, dove ci sono troppe emergenze e poca prevenzione, un esempio sono gli ultimi tragici eventi del 24.08.2016 che hanno coinvolto il centro Italia.
L'obiettivo della sicurezza strutturale degli edifici è sempre stato invocato da tutti, ma perlopiù come risultato da raggiungere, senza avere cognizione del modo per farlo. L 'esigenza di una prioritaria e particolareggiata conoscenza del patrimonio edilizio esistente non è mai sfuggita agli addetti ai lavori. Istituire un "fascicolo del fabbricato" quale base di partenza per la conoscenza propedeutica al raggiungimento di standard di sicurezza è diventata una condizione necessaria per avviare un qualsiasi confronto sul tema sicurezza, in maniera efficace e competente.
Nello specifico è opportuno evidenziare ai nostri concittadini che il fascicolo del fabbricato permette, attraverso l’uso di una metodologia comune ed unificata, di analizzare lo stato di conservazione e/o degrado di un immobile, estrinsecandone le varie componenti statiche, impiantistiche, di sicurezza e di rifinitura.
Il fascicolo del fabbricato pone nella condizione di possedere, sia per l’Amministrazione Pubblica che per il cittadino, una precisa, articolata e dettagliata quantità di informazioni amministrative e tecniche riguardanti:
- l’individuazione dell’intero immobile sotto il profilo tecnico e amministrativo, la tipologia strutturale,
- le dotazioni e le caratteristiche impiantistiche, la descrizione delle rifiniture, lo stato di manutenzione, gli interventi modificativi rispetto allo stato originario, le indicazioni sulle operazioni di manutenzione da effettuare, le indicazioni sul corretto uso dell’immobile con particolare riferimento alla sicurezza sismica.
Con lo strumento del fascicolo del fabbricato, si potrà, quindi, in tempi molto rapidi giungere ad una definizione completa del “sistema di certificazione relativo alla sicurezza degli immobili", associando all’edificio una serie di indici di efficienza (degrado, invecchiamento e documentazione), capaci di valutare lo stato documentale e soprattutto di conservazione di un immobile. La necessità di una conoscenza più precisa dello stato di sicurezza dei fabbricati, sarà indispensabile per poter programmare seriamente modalità e tempi di esecuzione nonché le inevitabili priorità di intervento. A tal proposito è il caso evidenziare una problematica relativa ad alcuni solai messi in opera negli anni 50-60, anche in edifici pubblici. Essi, sono stati a suo tempo realizzati, con armature longitudinali a diretto contatto con il laterizio. In tal caso si è innescata, una reazione chimica per effetto della contiguità tra i due diversi materiali e con il trascorrere dei decenni si è generata un’ossidazione del ferro, con la conseguente erosione del metallo contenuto nel calcestruzzo armato. Questo fenomeno ha provocato la definitiva perdita della funzione dei suddetti solai, che è quella appunto di trasferire i carichi e i sovraccarichi verticali alla struttura portante del fabbricato. Tale problematica è ben nota agli addetti ai lavori, essi sono a conoscenza che i suddetti solai possono collassare, purtroppo, in modo improvviso.

Questa è anche una delle ragioni per le quali la Regione Campania, ha sollecitato alle pubbliche amministrazioni, negli ultimi mesi, un registro storico-tecnico-urbanistico dei fabbricati che dovrebbe indicare lo stato di conservazione e di manutenzione dell’immobile e delle aree e manufatti di pertinenza, al fine di tutelare e salvaguardare la pubblica e privata incolumità.
Tutto ciò è realizzabile, anche perché l’Italia ha maturato nel corso dei secoli, la tradizione della conservazione. Università, professionisti e mondo scientifico hanno elaborato negli anni una serie di tecniche che possono rendere tutti gli edifici sicuri. Non c’è fabbricato che non possa essere adeguato e/o migliorato da un punto di vista sismico anche a costi tutto sommato accettabili.
Un esempio a costo ridotto per la salvaguardia della vita umana è quello di intervenire sulle tramezzature interne e tompagnature esterne, di un qualsiasi edificio sia pubblico che privato, anche esistente. Detti elementi se non opportunamente collegati alla struttura portante dell'edificio, cedono e sono i primi a collassare in caso di un evento sismico di una certa entità. Le foto sotto riportate mostrano come dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, le pareti rinforzate con rete metallica messe in opera in alcuni edifici, foto 1, hanno resistito con efficacia, mentre quelle messe in opera senza il succitato collegamento, foto 2 e 3, sono collassate con le conseguenze che tutti possiamo prevedere!

 

Ing. Gaetano Ferraro

 

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