Ricci: "Pro loco immobile, spazio ai giovani"

Piazza dei Giudici - Cronaca

Marco Ricci"Considerato la nullità e l'inefficacia dei soci della pro loco nell'ultimo decennio a favore della nostra città ritengo che sia opportuno pensare seriamente di lasciare la sede a giovani laureati in beni culturali che di concerto con le agenzie turistiche, le associazione e le cooperative culturali possano dar vita a un nuovo soggetto promotore di eventi che abbia l'energia dei giovani la loro passione e le loro idee e iniziative". Lo sostiene il consigliere comunale Marco Ricci che auspica una svolta nell'interesse della città.  Il consigliere mette sott'accusa la gestione di un ente che dovrebbe essere il motore dell'iniziative turistiche, promozionali e culturali della nostra città. "Invece – afferma – come dimostrano i fatti, così com'è organizzato quest'ente, non è in grado di proporre progetti, idee e proposte in campo turistico e promozionale per Capua. Non c'è stato un minimo di rinnovamento e questo pesa come un macigno sull'attività dell'Ente". Parole che di certo non faranno piacere al presidente Tullio Del Pozzo che le redini dell'associazione di piazza dei Giudici le tiene ben salde in mano da molti anni. "La Pro loco – prosegue Ricci – dovrebbe avere la capacità di organizzare in proprio, con l'ausilio di altre associazioni o sponsor, manifestazioni senza l'aiuto dei soliti contributi comunali e proporre laboratori artistici e culturali. Ed invece non è così. Ma quello che mi preme sottolineare e che in questi anni è mancato il vero rinnovamento. I giovani portatori di idee nuove sono tenuti ai margini e la gestione dell'ente è sempre in mano alle stesse persone che, evidentemente, non hanno la volontà di farsi da parte per fare spazio a chi, invece, potrebbe realmente portare quella ventata di novità e soprattutto di idee". Il consigliere Ricci non manca di sottolineare come, in città, iniziative finalizzate alla promozione turistica e all'assistenza dei visitatori sia divenuta realtà ma al di fuori della pro Loco e grazie ad altre associazioni e cooperative. "Quando ci sono le cerimonie di giuramento presso il Rav – afferma – grazie a giovani intraprendenti della nostra città, si organizzano visite guidate e assistenza ai visitatori e ai familiari dei militari per quanto riguarda il soggiorno e questo perché ci operano giovani con idee nuove e tanta voglia di lavorare. Per quanto riguarda la pro loco, invece, devo constatare che non è in grado, attualmente, di fornire un valido supporto a chi fa visita alla nostra città. Eppure, può vantare una sede esclusiva, come quella del palazzo della Gran Guardia in piazza dei Giudici, una struttura, tra l'altro, di proprietà comunale. Ma quello che manca, è il cambiamento e la capacità di far fronte con nuove idee e progetti alle esigenze dei visitatori, del territorio e della città, per questo ritengo che sia giusto lasciare spazio, eventualmente, ad altri sodalizi che abbiano la capacità di promuovere concretamente il nostro territorio". La Pro Loco di Capua è stata costituita il nasce il 17 settembre 1971 ad opera di Manfredi Bosco, Salvatore Garofano Venosta, Alessandro Pasca di Magliano, Carmine Casella, Ferdinando Cassini di S. Clemente, Francesco Lanciano, Giacomo Argenziano, Francesco Salafia, Francesco Botta, Giuseppe Centore, Paolo Bonacci, Francesco Di Cecio, Mariano D'Allestro, Ciro Giordano e Carlo De Vivo.

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