Dipendenti comunali, i sindacati vogliono rassicurazione sugli stipendi

Piazza dei Giudici - Cronaca

palazzo municipaleI dipendenti comunali rischiano di rimanere senza gli stipendi così come sta avvenendo per gli operatori ecologici. La preoccupazione è di tutti i sindacati che rappresentano i dipendenti comunale che quest'oggi si incontreranno con il sindaco Antropoli. Un incontro richiesto fermamente dalle segreterie provinciali di tutte le organizzazioni sindacali. Un segnale allarmante e preoccupante che denota come le difficoltà economiche del comune siano particolarmente gravi. Sul piede di guerra ci sono ora i sindacati dei comunali che temono per il futuro. Per questo vogliono "vedere le carte" per comprendere il reale stato delle finanze dell'ente. Un comune che è quotidianamente subissato da decreti ingiuntivi, ha debiti milionari nei confronti dell'ex Consorzio Unico dei Rifiuti, deve all'Ecological Service circa 600 mila euro ed altre somme consistenti all'Impresud che, evidentemente, ha capito la reale situazione ed è scappata via. Senza contare poi i tanti fornitori dell'ente che non vedono un euro da lungo tempo. Adesso starebbe per toccare ai comunali che in prossimità del 27 di ogni mese non sanno con certezza se verranno pagati regolarmente. E' pur vero che fino ad oggi si sono registrati solo lievissimi ritardi ma le voci che si rincorrono nelle stanze del comune hanno messo in allarme i lavoratori e i loro rappresentanti. In sostanza si teme per il futuro che prima o poi arriva il mese con il quale dovranno far fronte al mancato pagamento. E da qui è nata l'esigenza per i sindacati provinciali di "mettere becco" nei conti dell'ente per capire qual è la reale situazione e se il futuro si tingerà di rosa oppure, come molti temono, sarà nero. Le preoccupazioni crescono anche perché è la stessa situazione che stanno vivendo da mesi gli operatori ecologici. Una situazione quella che è nata a causa del mancato pagamento mensile del canone da parte dell'Ente all'azienda che espleta il servizio. Fin quando c'è stato il "carrozzone" del Consorzio si è riusciti ad andare avanti anche se si è maturato un debito che si aggira sui 5 milioni di euro e sul quale c'è un contenzioso all'attenzione della Corte di Cassazione. Poi sono arrivate le aziende private che davanti alle difficoltà finanziare dell'ente hanno fatto marcia indietro. Prima l'Ecological e oggi l'Impresud. Tutti segnali negativi che hanno dunque messo in llarme gli stessi dipendenti comunali che ora vogliono vederci chiaro.

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