Il presidio di Libera intitolato a Luigi Iannotta

Piazza dei Giudici - Cronaca

LiberaIl presidio di "Libera" a Capua sarà intitolato a Luigi Iannotta, l'assessore comunale democristiano trucidato dalla camorra nel 1993. La cerimonia si svolgerà domani presso Museo di Arte Contemporanea dopo il dibattito "Arte e cultura, al servizio della legalità" al quale interverrà il procuratore aggiunto della DDA di Napoli Federico Cafiero De Raho.

L'omicidio di Luigi Iannotta

Il 19 aprile 1993 Luigi Iannotta di Sant'Angelo in Formis, fu assassinato a Santa Maria Capua Vetere, nei pressi del "Bar Bristeau" con numerosi colpi di arma da fuoco esplosi da ignoti, che ferirono lievemente anche Dante Perrillo con cui si accompagnava. Iannotta, uno dei politici e dei professionisti più impegnati nella provincia di Caserta, giovanissimo aveva ereditato dal padre un'azienda di estrazioni di materiale calcareo che da anni dava lavoro a circa 15 famiglie del proprio paese. Infatti, benché avesse già intrapreso con amore l'attività di insegnante, si era caricato di questa nuova responsabilità, anche per non togliere il sostentamento a tante famiglie che vivevano di questo lavoro. Fu ritenuto, perciò, l'uomo giusto per salvare dalla disoccupazione circa settanta dipendenti del consorzio CO.V.IN dell'attività estrattiva in scioglimento, di cui era da poco liquidatore. Da subito gli inquirenti si orientarono verso la sua attività imprenditoriale ed apparve chiaro che Iannotta era stato vittima di un attentato dimostrativo nei riguardi di quella classe imprenditoriale che voleva sottrarsi a reiterate richieste estorsive. Con la sua morte venne distrutta l'esistenza di un'intera famiglia, lasciando nella più amara realtà la moglie Giovanna Perugino, le figlie Paola e Claudia e il piccolo Guido. La famiglia Iannotta in seguito all'evento fece istanza di richiesta per i benefici previsti dalla legge n. 302/1990 in favore dei familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata di stampo mafioso, ma dal momento che le attività di investigazione non consentirono di acquisire elementi utili per la prosecuzione delle indagini, nel permanere ignoti gli autori del reato, il P.M. formulò richiesta di archiviazione accolta poi dal GIP.

Il ricordo e la commemorazione

Alla cerimonia di stasera, con inizio alle 19,30, dopo i saluti del sindaco di Capua, Carmine Antropoli, e del direttore del Mac di Capua Luigi Brandi interverranno Tano Grasso, presidente dell'Associazione Antiracket Italiano; Renato Franco Natale, presidente dell'Associazione "Jerry Essan Masslo" e Valerio Taglione, referente "Libera" Caserta.

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