Capua. DDL Scuola, in piazza dei Giudici la manifestazione di docenti e studenti

Piazza dei Giudici - Cronaca

capua-flash-mob-insegnantiIn contemporanea, in tante piazze italiane, anche a Capua, i docenti hanno dimostrano il loro motivato e consapevole dissenso al DDL Scuola. Si sono ritrovate in Piazza tre generazioni, unite nella volontà di far sentire la propria voce: gli studenti della scuola secondaria, i docenti, senza distinzioni tra personale di ruolo e precari, i docenti in pensione, che ancora sentono di appartenere ad una categoria di professionisti della formazione delle generazioni future.
In piazza, più di 150 docenti in rappresentanza delle scuole di Capua, di S.Maria C.V, Caserta, Castel Volturno, Vitulazio, Bellona, S.Tammaro e della provincia di Napoli.
Suggestivo e simbolico il cerchio colorato di rosso, stretto attorno ad una lavagna la cui scritta sintetizza lo spirito della manifestazione: LA SCUOLA PUBBLICA E' UN PATRIMONIO NAZIONALE DA DIFENDERE. Ancor più significativa la scelta del libro che molti insegnanti hanno deciso di portare con sé: la cara e bistrattata COSTITUZIONE. Il silenzio che ha seguito la lettura collettiva dei passi scelti, ha sottolineato il vuoto che c'è attorno al DDL che nessuno vuole!!!!

 

DOCUMENTO DI ANALISI CRITICA DEL DDL DI RIFORMA DELLA SCUOLA PUBBLICA.

Un nutrito gruppo di docenti, ha proceduto all'analisi critica del DDL al fine di individuare i punti di forza e le criticità di tale Decreto.
Pochissime e marginali le cose da salvare.
Tantissimi, insidiosi, sibillini e pericolosissimi gli attacchi al sistema-scuola pubblica, in merito :
- alla qualità della scuola pubblica,
- al diritto allo studio degli studenti;
- alle pari opportunità formative degli studenti;
- alla libertà d'insegnamento;
- allo stato giuridico dei docenti;
- al sereno funzionamento delle scuole italiane;
- ALLA COSTITUZIONE

FACCIAMO APPELLO A TUTTE LE FORZE POLITICHE AFFINCHE' VENGA FERMATA QUESTA FOLLE E INSPIEGABILE CORSA ALLA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.

CHIEDETEVI PERCHE I DOCENTI SONO, COME MAI PRIMA D'ORA, UNITI NELLA PROTESTA.

NOI DIFENDIAMO SOLO UN'IDEA DI SCUOLA CHE NON E' QUELLA DEL DDL. ASCOLTATECI!!! MA SUL SERIO. SIAMO ABBASTANZA INTELLIGENTI PER RICONOSCERE CHI CI PRENDE IN GIRO.
Ecco la sintesi delle nostre analisi, che riportiamo in maniera schematica, di moda da facilitare la lettura veloce ma partecipata di quanto sosteniamo, da mesi, nelle piazze italiane.

ARTICOLI 1- 3- 17- 18.
Si legge che "al fine di contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali....si dà piena attuazione all'autonomia delle istituzioni scolastiche, anche in relazioni alla dotazione finanziaria". L'articolo 3 recita, chiaramente, che le scuole al fine di realizzare la propria offerta formativa gestiranno anche finanziamenti esterni, di privati ed aziende, per i quali ai donatori spetta un credito d'imposta pari al 65-50%.
RICORDATE CHE, PURTROPPO, L'ITALIA VIAGGIA A DUE VELOCITA'. I CITTADINI, PERO', HANNO GLI STESSI DIRITTI!!!!
In un territorio ricco, famiglie e aziende hanno la possibilità di finanziare la scuola che potrà offrire una più articolata offerta formativa. Gli alunni dei territori economicamente deprivati sono destinati a soccombere nel duro mondo del lavoro, che già li penalizza. Sempre all'art. 3 si dice, infatti, che gli alunni, al termine del percorso di studio, saranno inseriti in un albo e la valutazione finale terrà conto anche delle esperienze formative compiute a scuola. A lungo termine ne conseguirà un generalizzato impoverimento dell'Italia tutta, giacché, per ora, siamo un unico Paese.
Lo slogan del Governo, uno dei tanti, sbandiera finanziamenti ma, fino alla noia, nel DDL viene ribadito il concetto di "senza ulteriori oneri per lo Stato". I finanziamenti sono solo uno specchietto per le allodole e occorreranno per l'ordinaria amministrazione. NON SONO PREVISTE POSSIBILITÀ DI PEREQUAZIONE DEI FONDI D'ISTITUTO. OGNUNO FARÀ CON LE QUESTUE CHE RIUSCIRÀ A RACCATTARE IN GIRO TRA I SUOI STUDENTI, O MEGLIO, CLIENTI, DA ACCONTENTARE, pena impoverimento delle casse della scuola!! LA SCUOLA NON E' UN'AZIENDA: SI GIOCA CON IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E NON SOLO CON IL BILANCIO!!!
Inoltre, i privati e le aziende che finanziano la singola istituzione si sentiranno in diritto di entrare a gamba tesa nelle scelte educative e didattiche. La nostra cara e bistrattata Costituzione recita " le arti e le scienze sono libere e libero ne è l'insegnamento".

ARTICOLO 2
" E' istituito l'organico dell'autonomia, funzionale alle esigenze emergenti del piano triennale dell'offerta formativa" stabilito dal Dirigente Scolastico, (il coinvolgimento degli Organi Collegiali è una presa in giro!!) su base triennale.
Chi vive la scuola tutti i giorni, sa che è quanto mai improbabile fare previsioni di organico a così lungo termine.
Ai commi 2 e 3 del presente articolo si prevedono un'infinità di ambiti di scelta in merito ai criteri per la definizione degli organici. Ogni scuola farà proprie previsioni che renderanno impossibile garantire un principio di trasparenza e di uniformità di offerte formative. Altro che PARI OPPORTUNITA'. I genitori andranno a caccia di questa o quella materia opzionale, orario di funzionamento, disponibilità dei professori e ....chi più ne ha più ne metta!!!! Le scuole pubbliche vestiranno i panni delle scuole private, disposte a tutto pur di aumentare il numero di iscritti. Con la differenza che chi deciderà di frequentare una scuola privata, otterrà detrazioni fiscali.
QUANDO SI PARLA DI FORMAZIONE, NON SEMPRE LA CONCORRENZA E' SINONIMO DI QUALITA'.
Sia chiaro che ciò non deve essere letto come l'affermazione di un piatto immobilismo. La scuola pubblica deve essere riformata garantendo, però, trasparenza e stesse condizioni per tutti gli alunni.

ARTICOLI 3-8- 9- 10 e 12
" Il riparto dei docenti su base regionale non deve pregiudicare la realizzazione degli obiettivi di risparmio".

" Per l'insegnamento (nella scuola primaria) della lingua inglese, della musica e dell'educazione motoria, sono utilizzati docenti abilitati...nonché docenti di altri ordini di scuola", in barba all'unitarietà dell'insegnamento e alla specificità pedagogico-didattica della scuola primaria. Unica priorità: il principio " senza oneri per lo Stato"!!

"Ruolo su base regionale". Il personale inserito nell'albo territoriale dell'organico dell'autonomia che non trova collocazione, viene assegnato, all'Ufficio Scolastico Regionale, lì dove c'è posto, eventualmente anche su altro ordine di scuola, qualora abilitato.

Entrano nell'organico dell'autonomia, e quindi sono sottoposti alle variazioni di sedi di titolarità e di discrezionalità di scelta da parte del Dirigente scolastico, i neo-assunti, chi produce domanda di mobilità e chi risulta soprannumerario. Ci saranno enormi e sostanziali disparità di condizioni di lavoro e tutele tra docenti con lo stesso stato giuridico, a totale danno dei docenti più giovani.

Non si fa riferimento a graduatorie interne stilate in conformità a tabelle chiare e conosciute da tutti. Si rischia di cancellare il punteggio accumulato negli anni, ottenuto in virtù di titoli di servizio e di studio. Si dice "saranno valorizzati i curriculum", ma senza criteri oggettivi e lasciando ampio margine di discrezionalità ai dirigenti scolastici.

"Creazione di reti di scuole" e utilizzo dei docenti di ruolo per copertura di posti vacanti o supplenze temporanee nelle scuole della rete, anche se di ordine e grado diverso. Tutto senza oneri per lo Stato: un docente di scuola primaria, abilitato per la secondaria, potrebbe prestare servizio in una scuola secondaria ma essere retribuito con uno stipendio inferiore dei suoi nuovi colleghi, percependo la retribuzione prevista per il docente di scuola primaria.

"Reti di scuole" anche per gli uffici di Segreteria; poco personale ATA al servizio di molte scuole, con un'infinità di campi di competenza. Come se non si sapesse quanto pesa la burocrazia nella Pubblica Amministrazione italiana!!

POCHISSIMA CHIAREZZA SULL'ORGANICO PER IL SOSTEGNO AI DISABILI. Gravissima omissione che lascia intravedere complicate soluzioni per l'integrazione, nonostante la migliore legislazione europea.

Il Comitato di valutazione, (per la scuola primaria: 2 docenti+ 2 genitori; per la scuola secondaria 2 docenti+ 1 rappresentante genitori+ 1 rappresentante alunni) presieduto dal Dirigente Scolastico
- valuterà l'anno di prova, il cui esito negativo comporterà la decadenza della nomina in ruolo;
- deciderà a quali docenti assegnare un bonus aggiuntivo. Tra i criteri non intravede il riconoscimento della qualità del lavoro svolto in classe, gomito a gomito con gli studenti. Priorità alle attività svolte dal docente fuori dalla classe per contribuire alla realizzazione del piano del dirigente.

IN UNA PAROLA SI STRAVOLGE LO STATO GIURIDICO DEI DOCENTI E SARANNO SOLO PEDINE SULLA SCACCHIERA VOLUTA E DETERMINATA DAL DIRIGENTE SCOLASTICO.
Tale situazione di fatto, confligge con il divieto di reformatio in peius della nostra legislazione del lavoro.

ARTICOLO 9.
Una sola sintesi: il Dirigente scolastico, diventerà il padre-padrone di tanti figli in cerca del suo consenso per essere riconfermati, per ottenere il bonus alla fine dell'anno, per ottenere incarichi aggiuntivi e tutele del posto di lavoro. Ci saranno sempre meno contradditorio e condivisione. La scuola diventerà per molti un luogo di lavoro, dove arrivi, timbri il cartellino, esegui gli ordini e vai via in silenzio.

Sono previste assunzioni di nuovi dirigenti scolastici con le seguenti modalità-beffa:
- "corso intensivo di formazione" per chi è inserito nella graduatoria dell'ultimo concorso; per chi "ha superato le fasi di procedure concorsuali in seguito annullate in sede giurisdizionale" relativamente al concorso del 2004; per chi "abbia avuto una sentenza favorevole almeno al primo grado di giudizio, ovvero non abbiano avuto alcuna sentenza definitiva nell'ambito del contenzioso riferito al concorso del 2004.
- "sessione speciale di esame consistente nell'espletamento di una prova orale sull'esperienza maturata nel corso del servizio prestato" con contratti di dirigente scolastico, a seguito del cui superamento si "riconferma il rapporto di lavoro come dirigente scolastico".

SE DEVI DIVENTARE PRESIDE TI BASTA UN CORSO INTENSIVO E UN COLLOQUIO; SE DEVI ESSERE IMMESSO IN RUOLO COME DOCENTE, NON IMPORTA A NESSUNO SE SEI GIA' ABILITATO E HAI ANNI DI SERVIZIO. DEVI, PAGANDO UNA QUOTA DI ISCRIZIONE, RIFARE IL CONCORSO E RIPARTIRE, CANCELLANDO QUELLO CHE HAI FATTO FINORA!!!

Qual è la logica?

ARTICOLO 22.
Delega al Governo per legiferare su di una miriade di ambiti d'intervento cruciali per il futuro della scuola pubblica italiana.
Non si tratta di questioni di poco conto che possono essere disciplinate con la delega al Governo. È SOLO UN MODO PER FORZARE LA MANO SULL'ITER LEGISLATIVO SU MATERIE CHE DETERMINEREBBERO LA STESSA CONTESTAZIONE CHE LA BASE MUOVE VERSO IL DDL.
UNA CAMBIALE IN BIANCO AL GOVERNO!!
UN ATTACCO ALLA COSTITUZIONE E AI PRINCIPI DEMOCRATICI.

In conclusione, si tratta di una riforma peggiorativa del sistema scuola che ha come unici effetti:
- la disparità, e non la positiva diversificazione, di offerte formative tra le scuole pubbliche italiane, ai danni degli alunni ai quali non saranno garantite le pari opportunità formative;
- la "rottamazione" dei precari, le cui fila saranno assottigliate per consunzione di molti e non per immissione in ruolo di un numero insufficiente di precari;
- la demotivazione di milioni di docenti che chiedono, invano, di essere ascoltati e che non condividono i contenuti del DDL;
- essere lo spot di una finta "nuova classe politica" che ha bisogno di dire "noi lo abbiamo fatto", non tenendo conto che non basta fare ma serve fare bene.

Insomma, sulla nostra lavagna scriviamo a Renzi, ai suoi ministri e ai partiti, di destra e di sinistra, che lo sostengono:
FERMATEVI, RITIRATE IL DDL STRALCIANDO SOLO L'ASSUNZIONE DEI PRECARI.

Il 28 maggio 2015, come già il 5 maggio e in diverse occasioni, i docenti italiani uniti contro il DDL sosterranno un'unica idea

" LA SCUOLA STATALE È UN PATRIMONIO NAZIONALE DA DIFENDERE"

Se avrete letto con l'impegno a comprendere che il Vostro ruolo politico Vi impone, ve ne saremo grati. Se avrete sorriso con sufficienza delle nostre considerazioni, ne sentirete altre. Non è una minaccia che forse non temete, ma una richiesta di ascolto e un invito a un'azione più incisiva per fermare questa follia che nessuno vuole e a riscrivere con noi una nuova, seria e proficua riforma.
I DOCENTI DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

Banner
Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Seguici su ...

facebook logogoogle+ logotwitter logoyoutube logo
Banner
Banner

Webcam Capua

Vista sul Lungo fiume Volturno

Vista Sud-Est

Newsletters










Articoli archiviati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.