Capua. Flash mob in piazza dei Giudici contro la riforma della scuola a difesa dei precari

Piazza dei Giudici - Cronaca

scuola manifestazioneUna nuova manifestazione contro la "Buona scuola", riforma del settore varata dal Governo, è stata promossa per giovedì 28 maggio nelle piazze di tutta Italia. A Capua l'appuntamento è in piazza dei Giudici dalle ore 19 alle ore 20. "Abbiamo richiesto, ed ottenuto, dagli organizzatori a livello nazionale - affermano i referenti locali della manifestazione - di inserire quella di Capua tra le piazze in cui si manifesterà il dissenso al Disegno di Legge sulla riforma della Scuola". La manifestazione si articolerà in un flash mob che vedrà tutti gli insegnanti italiani scendere nelle piazze, indossando vestiti rossi in segno di protesta. All'iniziativa sono stati invitati a partecipare anche studenti e genitori.

Di seguito riportiamo il comunicato di "orizzontescuola.it" sito web tra gli organizzatori della manifestazione:

Riforma si, ma non così! Non così di fretta, mal scritta e imposta dall'alto, estromettendo, denigrando e umiliando chi la scuola la vive e la fa con sacrificio ogni giorno! Chiediamo che il governo, sprezzante della nostra richiesta di dialogo e ponderazione, fermi la sua folle corsa e blocchi l'iter del ddl.

Manifestiamo per una scuola inclusiva che preveda meccanismi di recupero e di aiuto sostanziali per studenti e famiglie in difficoltà, nonché supporto per gli istituti che operano in contesti socioculturali svantaggiati. Manifestiamo per lavorare in strutture adeguate e confortevoli e non fatiscenti, con strumenti che permettano una didattica al passo con i tempi. Scendiamo in piazza per promuovere una scuola organizzata come una comunità educativa efficiente, responsabile e laboriosa, in cui le famiglie siano corresponsabili assieme agli insegnanti dell'istruzione delle nuove generazioni e non siano considerate utenza o clientela.

Manifestiamo contro un modello aziendale, autoritario, burocratizzato, impostato al risparmio fine a se stesso, una mera scusa per tagliare risorse all'istruzione statale. Diciamo no al preside monarca, si al lavoro d'equipe e collegiale. Manifestiamo contro le
detrazioni fiscali e il 5 per mille a favore delle scuole private. No alle deleghe in bianco al governo in materia contrattuale e di ridefinizione degli organi collegiali.

Diciamo si all'autonomia degli istituti, ma no ai clientelismi e ai favoritismi.

Si a controllo, valutazione e merito per gli insegnanti, ma con criteri oggettivi, condivisi e trasparenti, nel rispetto del loro ruolo sociale e lavorativo. No all'eccessiva flessibilità delle classi di concorso e all'eccessiva mobilità a danno della motivazione degli insegnanti, della continuità didattica e della qualità dell'apprendimento! No agli insegnanti utilizzati come tappabuchi e pedine per grette ragioni di risparmio. No ad una scuola elitaria, esclusiva e discriminante, di serie A per pochi privilegiati e di serie B per la massa! No alla privatizzazione dell'istruzione.

Chiediamo infine che tutti i precari che per anni hanno lavorato con sacrificio e dignità per lo Stato vengano assunti mediante un realistico piano pluriennale e non come tappabuchi in un organico di serie b.Portiamo il paese in piazza per un'ora sola intensa come dieci anni di protesta. E' un evento nato spontaneamente dal web, nessun cappello sindacale o partitico. Il paese si sveglia e reagisce: è l'ora della rivalsa.

Ripartiamo dalla scuola.

 

 

 

Il flash mob è statp organizzato dai siti web orizzontiscuola.it e tecnicadella scuola.it

 

 

 

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