Capua. Fiera di Santo Stefano: L'A.CA.G.E. a lavoro per ripristinare l'antica fiera capuana

Piazza dei Giudici - Cronaca

ramelli marinaL’ A.CA.G.E. in persona del suo Presidente avv. Marina Ramelli intende ripristinare l’antica Fiera di Santo Stefano, ovviamente con le caratteristiche strutturali e commerciali più consone ai tempi di oggi, qualificandola come “vetrina delle eccellenze”, rappresentando un polo di incontro e di confronto, contribuendo così a fornire un vigoroso impulso all'economia locale. Il progetto di fiera, che ha visto la luce grazie anche all'impegno del Direttore dell Agenzia e al supporto dell'Assessore Lima, si terrà tra il 26 ed il 28 dicembre prossimi,e persegue l’obiettivo importante per il territorio di riferimento, che è quello di valorizzare il patrimonio commerciale locale ed artistico-culturale della città di Capua, con le sue tradizioni ed il suo retaggio storico. All’iniziativa ambiziosa hanno deciso di prendere parte l’ASCOM e la FEDERALBERGHIERI di Caserta che hanno condiviso e approvato il presente progetto in qualità di Partner. L’interesse e la riscoperta delle tradizioni locali, unita alla perdurante crisi economica che non permette più la pianificazione di viaggi lunghi e costosi, in questi ultimi anni ha avviato un processo di cambiamento nelle scelte turistiche di italiani e stranieri, che sembrano scegliere sempre più soggiorni brevi e in territori poco battuti dal turismo di massa in cui sia possibile unire arte, cultura, storia e gastronomia. Capua, potenzialmente, racchiude tale mix: una città che accoglie il cittadino e il visitatore con le cupole delle sue chiese, con i suoi bastioni, con il suo grande fossato verde e l’ampia curva del fiume Volturno, con i suoi giardini, i suoi monumenti, le sue fontane. È la città fortezza ideale di Federico II e di Carlo V, difesa e “Porta del Sud” fino all’Unità d’Italia, luogo strategico per la salvaguardia del Regno di Napoli. Storicamente Capua, antica capitale della Campania, secondo Cicerone nel I secolo a.C. fu, tra le città italiche, seconda solo a Roma. Egli la definì, infatti, “altera Roma” (“seconda Roma”), e come Roma aveva un proprio Senato da cui l’acronimo S.P.Q.C. (Senatus PopulusQue Campanus) ancora impresso sulla facciata del palazzo municipale, antica sede della Corte di Giustizia. Punto di partenza del presente progetto è la valorizzazione del commercio locale unitamente del patrimonio artistico, culturale, storico e paesaggistico del territorio di Capua. Un territorio che, attraverso una serie di eventi mirati alla valorizzazioni delle sue peculiarità, possa concretizzarsi come forte attrattore commerciale e culturale. In un periodo come quello attuale di forte crisi economica la presente fiera rappresenta senza dubbio una chance per gli operatori economici locali e non. Capua aprirà, oltre ai tesori d’arte più conosciuti, anche luoghi meno noti ma ugualmente preziosi, in cui il visitatore/turista vivrà la città attratto dai suggestivi percorsi storici ed assisterà ad importanti momenti rievocativi dove interpreti di valore renderanno omaggio alle tradizioni del territorio. Gli eventi interesseranno non solo l’area destinata al mercato settimanale, ma l’intero centro storico: tale operazione favorirà la valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio e una loro fruizione attiva da parte dei visitatori. Cultura, commercio, arte si fonderanno per dare vita ad un unico grande spettacolo dal vivo, ambientato nella cornice di una città d’arte come Capua, facilmente percorribile a piedi, che si trasformerà in un accogliente salotto all’aperto. La riedizione della “ fiera Santo Stefano” si pone due obiettivi principali: 1)favorire il commercio e restituire alla città di Capua il ruolo di “Porta del Sud” e di centro economico di interesse a livello nazionale. 2)favorire il turismo incrementando la domanda grazie ad un evento che interesserà storia, cultura, tradizione ed in particolare il commercio; Il progetto denominato “Fiera di Santo Stefano” si svolgerà interamente nella città di Capua nei giorni 26,27 e 28 dicembre 2014, tale evento alla sua prima riedizione, dopo anni di abbandono, viene inteso come un momento di incontro per conoscere ed abbracciare le tradizioni e le culture del lavoro in un atmosfera di festa e condivisione ; un luogo dove il visitatore può entrare in contatto diretto con il mondo della tradizionale fiera Capuana e degli artigiani. La manifestazione, per le logiche alle quali è ispirata ha lo scopo di rendere visibili ad un pubblico nazionale ed estero le eccellenze della produzione "Made in Capua”. L'evento in oggetto, infatti, per le sue caratteristiche, consente la promozione di importanti filiere produttive regionali sostenendone la visibilità e la competitività, l'attrazione di potenziali clienti nazionali ed esteri. Attraverso l'organizzazione di Made in Capua si intende favorire la valorizzazione di tutti quei prodotti artigianali dell'area Campana che necessitano di un forte sviluppo tecnologico, di una campagna di comunicazione mirata , nonchè di un'organizzazione innovativa. Il vero protagonista del suddetto evento fieristico è oltre il tradizionale maialino casertano, l'artigianato, in particolare gli artigiani che con i loro antichi mestieri, arte e prodotti legati alle più svariate categorie quali pittori, scultori, falegnami, sarti, liutai e tante altre tipologie di arte realizzano dei preziosi manufatti. L'evento ha tra gli scopi principali quello di far conoscere gli antichi mestieri artigiani che da sempre hanno caratterizzato la nostra nazione, ma contestualmente servirà anche a far comprendere alle nuove generazioni quanto il lavoro svolto dagli stessi, con competenza anima e mente, offrirà grandi soddisfazioni creando prodotti artigianali innovativi e di elevato valore artistico . La Merceologia dei prodotti è molto varia possiamo trovare nel settore dell'Artigianato Artistico :legno e restauro, paglia, ceramica, ferro battuto, rame ed altri metalli, oreficeria e coralli, orologeria, sartoria ed accessori moda, cuoio, liuteria, vetro, grafica e scenografia , modellistica, mentre nel settore agroalimentare i prodotti sono i seguenti: Aceti, condimenti, Bevande, succhi e sciroppi, Carni insaccate, carni trasformate, Cereali, farine e fibre, Cioccolato, Gastronomia, Formaggi e latticini, Frutta fresca, secca ed essiccata, funghi e tartufi, Marmellate, confetture e mostarda, miele, Birre artigianali, fino ad arrivare all' Agriturismo e piccola ricettività nonchè all' Agricoltura biologica. Sarà dato ampio spazio anche alle agenzie che forniscono Attrezzature e Servizi alle aziende. Ma l'elemento centrale resta sempre il maialino con i suoi pregiati derivati e l'artigianato nelle sue forme più svariate. Parallelamente alla fiera per le vie del centro storico avranno luogo visite guidate ai monumenti cittadini, giochi tipi dell’epoca come il “palo di sapone”, la corsa nei sacchi ed una serie di eventi collaterali collegati al Natale dedicati ai più piccoli. Un settore che troverà senza dubbio spazio all’interno della fiera, anche se l'elemento centrale resta sempre il maialino con i suoi pregiati derivati e l'artigianato nelle sue forme più svariate, è quello dei prodotti della terra : dalla frutta di stagione, dall’incontro tra contadini, allevatori, pescatori delle Comunità del cibo, si vuole sottolineare il sapere e la perseveranza di chi, ogni giorno, lavora per mantenere la propria identità e sovranità alimentare. Non si può dimenticare altro prodotto prezioso della nostra terra: ossia i vini della Campania, che stanno registrando incredibili successi e notevole interesse da parte dei consumatori, un interesse che riguarda sia i bianchi che i rossi. Pallagrello, Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Falanghina, Taurasi e le diverse espressioni dell'imponente Aglianico, sono solamente alcuni dei tanti vini che oggi fanno della Campania una delle regioni più interessanti d'Italia dal punto di vista enologico. E grazie all'impegno e alla caparbietà di chi si occupa della enologia e grazie al clima temperato che favorisce la coltivazione delle uve, oggi la “Terra del Sole” è una delle regioni italiane che producono vini di grande qualità. l'appello di collaborazione al fine di una realizzazione migliore di quest'evento è ancora aperto a tutte le associazioni ed ai commercianti Capuani.

 

Comitato fiera di Santo Stefano a cui è delegata la gestione e l'organizzazione della fiera : il presidene Camilla Ferraro , consiglieri IoccaMaiana , per i commercianti lantonio Ferraro , segretario Maria Ramelli.

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