"Capua 3 luglio" contraria a nuove case nell'ex caps e chiede attenzione per il centro storico

Piazza dei Giudici - Cronaca

comitato capua 3 luglioLa recente iniziativa dell'amministrazione comunale di dar vita, attravreso uno specifico progetto, ad una sorta di "Capua 2" nell'area dell'ex campo profughi, sta suscitando un vivace dibattito tra cittadini, politici ed associazioni attraverso i social network. Ora a prendere posizione è l'associazione "Capua 3 luglio" che ritiene inutile il progetto ed invita gli amministratori ad adoperarsi per far rivivere il centro storico sempre più "povero" di residenti e commercianti.

"Erano gli anni '70 - afferma Capua 3 Luglio in una nota - quando un rampante imprenditore diede vita a Milano 2. Un'oasi residenziale alle porte di Milano, dotata di aree verdi, infrastrutture e servizi. A 40 anni di distanza qualcosa di simile viene riproposto, in salsa capuana, però. L'operazione Capua 2, infatti, più che in un'ottica di medio-lungo periodo, sembra avere un orizzonte molto breve. La campagna elettorale per le regionali della prossima primavera. Il progetto, infatti, se così si può chiamare, consta, in realtà, di una delibera di Consiglio Comunale, composta di poche pagine, molte delle quali riassumono l'iter che ha portato all'acquisizione dell'area da parte del Comune. Tecnicamente non c'è assolutamente nulla (per fortuna, aggiungiamo!), a riprova che trattasi di una trovata elettoralistica. E' per questo che potremmo anche sorvolare sull'argomento, visto che, al momento, si tratta di aria fritta. Tuttavia riteniamo che con l'acquisizione dell'area la Città abbia davvero un'occasione storica per avviare una fase di sviluppo su basi completamente nuove, riprendendosi il posto che merita nel contesto regionale. Sicuramente tutto ciò non avverrà se, davvero, si persevererà nell'idea di fare dell'area una zona residenziale. Dal punto di vista del fabbisogno, infatti, a Capua tutto serve tranne che nuove abitazioni. Nel 2011 la popolazione residente nel Comune era pari a 19.029 abitanti, addirittura inferiore, seppur di poco, alla popolazione residente dieci anni addietro (19.069 abitanti) (dati verificabili sul sito ISTAT). E non pare che all'orizzonte ci siano fattori di sviluppo tali da far presumere un aumento della popolazione che giustifichi nuove colate di cemento. Il problema di Capua, come non ci stancheremo mai di dire, è la decadenza del centro storico. In tema di politiche per la casa ogni sforzo deve essere diretto alla ripopolazione del centro, perché è solo così che se ne può evitare il decadimento e l'abbandono. Ma, a parte l'inutilità di nuove unità abitative, ci sembra assolutamente miope la scelta di destinare un'area con quelle caratteristiche e dimensioni, alla più banale delle operazioni: l'edilizia. Non siamo negli anni '70 e l'edilizia non è più il motore delle economie moderne. Non è un fattore di sviluppo in sé, potendo, anzi, diventare, se gestita male, fonte di degrado e regresso civile e sociale. L'innovazione tecnologica, l'economia immateriale e della conoscenza, la crescente attenzione ai temi ambientali, l'importanza delle relazioni umane, costituiscono il paradigma di un approccio alla crescita e pianificazione territoriale che, a livello locale, si sostanzia nel concetto di Smart City. E' questo un tema sul quale, per ora, non vogliamo dilungarci. Quello che vorremmo fosse chiaro è che il futuro di Capua sta nella sua capacità di recuperare un ruolo ed una funzione in ambito regionale (quanto meno!). Se non si ha la consapevolezza che la sfida è questa, al più potremmo avere una Città più pulita e con un bilancio sano, ma nulla di più. Crediamo, tuttavia, che l'ambizione debba essere ben altra. Per tornare a Capua 2, la priorità sta nella bonifica dell'area, soprattutto dopo che sono state avviate le demolizioni senza porsi il problema dello smaltimento. Ebbene, i soldi per far questo ci sono. Con delibera n. 282 del 18/07/2014, infatti, la Regione Campania ha destinato un miliardo di euro all'obiettivo 6.2 del POR 2014-2020 (il prossimo ciclo di fondi europei), finalizzato proprio a questo. Invitiamo quindi l'Amministrazione ad attivarsi da subito presso la Regione, in modo da poter ottenere il finanziamento ed iniziare la bonifica in tempi ragionevolmente brevi (già nel 2015). Quanto poi alla destinazione dell'area, non abbiamo la presunzione di avere le risposte. Come detto, però, non ci rassegniamo all'idea che un'occasione come questa possa risolversi nella classica operazioni edilizia, come se dagli anni 70 ad oggi non fosse cambiato nulla. E per questo che lanceremo l'iniziativa "Progetta il tuo parco": un concorso di idee per la riqualificazione dell'area. Riqualificazione che, a nostro avviso, può (anzi, deve) comprendere un'area più ampia, fino a raggiungere i bastioni meridionali ed includendo la chiesa di San Lazzaro e Piazza d'Armi. Saremmo felici se anche l'Amministrazione decidesse di percorrere questa strada, al fine di fare una scelta con cognizione e lungimiranza.Intanto vi diamo appuntamento domenica 16 novembre ore 10.00 nel piazzale antistante il Liceo Luigi Garofano, per procedere poi a piedi ad una visita dell'area. La vostra partecipazione è importante. Facciamo sentire la nostra voce."

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