Ilside, è l'ora della conta dei danni

Piazza dei Giudici - Cronaca

l'incendio all'IlsideE' l'ora della conta dei danni, non solo quelli materiali ma, soprattutto, quelli ambientali, provocati dall'incendio che ha distrutto una parte dell'area di stoccaggio dei rifiuti della Ilside. La nube di diossina, sprigionatasi dall'incendio del materiale plastico, si è espansa su larga parte del territorio tanto da indurre il sindaco di Bellona ad emanare ordinanze restrittive per l'utilizzo dei prodotti dei campi agricoli e del pascolo entro un chilometro. Molti genitori degli alunni, ieri mattina, hanno chiesto al dirigente scolastico la sospensione delle attività didattiche. La paura è per la presenza di diossina nell'aria che, complice il vento, viene sospinta anche in altri comuni. Nel frattempo si sono attivate le indagini per accertare la causa di quella che viene considerata una vera e propria emergenza. Al lavoro ci sono i carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Sulla vicenda è intervenuto anche il circolo di Capua di Rifondazione Comunista. Che sollecita gli organi preposti a fare chiarezza sull'accaduto e le autorità sanitarie a vietare raccolta, commercializzazione e consumo di frutta e verdura eventualmente prodotta da colture nella zona, utilizzo per uso irriguo di acque superficiali derivanti da canali o vasche a cielo aperto, almeno fino a quando non verrà esclusa la presenza nell'aria di polveri sottili, idrocarburi, diossine o altri inquinanti". E i comunisti colgono l'occasione per riaccendere i riflettori sulle ecoballe stoccate in località Frascale di Capua, oggetto, anch'esse, tempo fa di un violento incendio. Rifondazione invita le autorità preposte a risolvere il problema e ad abbandonare lo scellerato progetto del gassificatore, "affinché – dicono - alle diossine della camorra non si aggiungano quelle "governative". I comunisti, infine, rivolgono un appello ai cittadini e agli amministratori capuani sottolineando che l'edificazione degli inceneritori non elimina la possibilità che avvengano accadimenti come quello di Bellona e lanciano la propria "ricetta". "Capua – dicono - si allinei al virtuoso percorso che in provincia, dopo il successo dell'esperienza di Camigliano, anche comuni attigui come Pignataro e Sparanise hanno finalmente intrapreso: aderire alla strategia Rifiuti Zero".

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