IL PUNTO - IL DISSESTO CHE PAGANO I CITTADINI

Piazza dei Giudici - Cronaca

crack-finanziariocomunedicapuaIn molte strade del centro storico, diverse settimane fa, sono stati asportati i tombini di ghisa che coprono l'impianto fognario. Per "segnalare" il pericolo agli automobilisti e ai pedoni, anziché usare segnali convenzionali, per coprire le buche sono stati utilizzati contenitori, vecchi segnali stradali e scatoloni. Una soluzione approssimativa, la classica toppa peggio del buco. Probabilmente il Comune non ha nemmeno la forza (economica s'intende) di comprare i segnali da installare nell'attesa del ripristino dei tombini, segno evidente che gli effetti negativi (non credo, purtroppo che ce ne siano positivi) del dissesto finanziario incominciano a farsi sentire. L'amministrazione non riesce più ad assicurare minimi interventi di manutenzione in tutti i settori, dalle strade alle scuole. A proposito, la scala di emergenza dell'Istituto "Pier delle Vigne" di via Roma è stata resa agibile come richiesto dai vigili del fuoco? Alcune strade, come via Napoli e via Fuori Porta Roma, sono state recentemente oggetto di alcuni rappezzi per consentire il passaggio del Giro d'Italia. Gli stessi rappezzi che hanno riguardato (peggiorando la situazione) il corso Appio dove, anziché rimettere in sesto le basole si è preferito fare una colata di bitume. Anche in questo caso, probabilmente, c'è l'effetto dissesto. Rimettere a posto le basole sarebbe costato di più? Si è preferito scegliere la strada più facile ed economicamente più vantaggiosa per l'Ente con un risultato, però, deludente? Molti cittadini, anche attraverso Capuaonline, chiedono come mai si stanno rifacendo intere strade del centro storico e poi non si riesce a tappare una buca o sistemare un avvallamento in altre zone della città. Semplicemente perché il primo intervento riguarda lavori milionari finanziati dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Campania e Molise mentre le buche devono essere coperte e gli avvallamenti sistemati con i soldi delle casse comunali. Soldi che, evidentemente, non ci sono. Colpa del dissesto e di chi lo ha procurato. Fatto sta che oggi ci ritroviamo con una città dove la gran parte delle strade sono dissestate, gli edifici comunali sono fatiscenti, le scuole reclamano interventi, gli spazi pubblici versano in abbandono e gli impianti sportivi oltre a non essere agibili (se qualcuno cade e si fa male di chi sarà la colpa?) cadono a pezzi e sono in balìa dei vandali. La prima "rata" del dissesto l'abbiamo pagata. Purtroppo per noi, però, ce ne saranno altre.

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