I "perché" della Iorio (Sel) sullo stato della città

Piazza dei Giudici - Cronaca

Veronica IorioUna lavata di faccia alla città che presto però tornerà come prima o forse peggio. E' questo il giudizio espresso da Veronica Iorio la giovanissima coordinatrice di Sinistra e Libertà che è intervenuta in merito agli interventi messi in atto dall'amministrazione sul territorio, in occasione della recente visita del Presidente Giorgio Napolitano. "Capua – afferma Iorio - è una città votata alla cultura, alla storia, all' arte. I suoi cittadini lo sanno, perché quando la città può respirare i cittadini diventano i suoi polmoni, rispondono, sono lì a dare aria. Ma interessa davvero a qualcuno far respirare questa città al di là dell' evento eccezionale che fa notizia? Interessa a qualcuno l' entusiasmo di tutti quei giovani che remavano nel Volturno felici solo di poter vedere da vicino il fiume che hanno sempre guardato dall' alto? Interessa a qualcuno che una città pulita fa venire maggiore voglia di passeggiare rispetto a una con l' immondizia accumulata per strada? Interessa a qualcuno o la mania del manifesto ha distratto tutti? È' un anno che vediamo solo manifesti. Li abbiamo visti con le loro facce a imbrattare monumenti, muri, campane dei rifiuti. Li abbiamo visti quando hanno ringraziato gli elettori e promesso mari e monti. Li abbiamo visti quando si facevano i dispettucci tra di loro. Li vediamo ora che provano ad offendersi elegantemente senza riuscirci. Ci hanno inondato di manifesti nascondendoci la città. Che è apparsa più bella appena non li abbiamo più visti". Iorio però è pessimista per il futuro e vede – mentre gli amministratori comunicano a suon di manifesti – che le mura di qualche palazzo, appena ridipinto, si sbiadisca che l' immondizia torni a riempire strade e piazze, che l'erba ricresca, i segnali cadano. Nella speranza che il prossimo anno arrivi qualche altro evento per rivedere qua e là in città almeno un fiore. E lancia alcuni interrogativi: "Perché serve un presidente per avere un minimo di dignità. I cittadini, evidentemente, non bastano. Non sono così importanti. I nostri amministratori ci possono vivere nella mediocrità. È' almeno un decennio che ci vivono. Non pretenderebbero mai di più. O no?". L'esponente di Sel, rimarca, inoltre, come quelli che dovrebbero essere la "normalità" ovvero garantire il decoro urbano, purtroppo a Capua è un fatto eccezionale. "La normalità – dice è un'altra. E i capuani la conoscono bene. Incuria, sporcizia, monumenti chiusi e strade deserte. Eppure è chiaro che anche l'amministrazione comunale sa come rendere la città più decorosa, lo ha fatto in tre giorni. E in sei anni perché invece l'ha lasciata all' incuria, al degrado, all'abbandono? Se in tre giorni è stato fatto così tanto, in un anno cosa si può? E in cinque? Forse dare una città dignitosa ai cittadini è questione poco importante rispetto al gassificatore salvadebiti da costruire, al PUC salva alleanze da approvare e a tutte le altre briciole di questa torta ormai scaduta?"

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