Complesso "Gesù Gonfalone", blitz in Assise

Piazza dei Giudici - Cronaca

Scontata l'approvazione delle tre delibere all'ordine del giorno (ratifica della nomina dei revisori dei conti, gettone di presenza a favore dell'Arma per il monumento ai carabinieri e il piano triennale anticorruzione) quello che è emerso nel corso del consiglio comunale svoltosi nella serata di ieri, è stato l'impegno dei vari gruppi consiliari di definire la questione della sede del liceo musicale, individuata nell'ex complesso del "Gesù Gonfalone". A porre con decisione il problema, all'inizio della seduta, pur non essendo argomento all'ordine del giorno, è stato il consigliere di centrosinistra Antonio Gucchierato. "Ho più volte chiesto – afferma – che in consiglio si approvasse una delibera per concedere il "Gesù Gonfalone" al liceo musicale che ha la necessità di avere una sede definitiva. Purtroppo questo non è ancora avvenuto ed ho sollecitato il consiglio a prendere una decisione". L'impegno è arrivato. La presidente del consiglio Carmela Ragozzino ha assicurato che la delibera approderà in consiglio non appena gli uffici espleteranno l'iter burocratico. Molto probabilmente già nella seduta del 28 febbraio. Il sindaco ha evidenziato che la scelta del "Gesù Gonfalone" è comunque subordinata all'indirizzo che sulla questione arriverà dall'ente provincia mentre il consigliere Marco Ricci ha posto l'attenzione sul ruolo che ha nella vicenda la regione Campania, ente che ha finanziato il progetto di recupero dell'ex complesso religioso, vincolandolo ad attività culturali. Il Nuovo Centro Destra è intervenuto con Antonio Minoja che ha spronato l'amministrazione a prendere una decisione definitiva "perché – ha detto – da un lato si acconsente al "Gesù Gonfalone" ma, dall'altro, come dimostrano le iniziative del consigliere Taglialatela, si lavora a scelte alternative come il capannone dell'ex Tpn". Tutta la discussione riprenderà nella seduta del 28 febbraio. Gucchierato, inoltre, ha sollecitato il consiglio a discutere importanti delibere come la rimodulazione delle commissioni consiliari alla luce dei nuovi rapporti numerici tra maggioranza e minoranza in consiglio e la cosiddetta "norma antiparentopoli" con la quale, in futuro, non sarà più possibile assegnare consulenze o incarichi ai parenti degli amministratori fino al terzo grado compreso. La norma, da inserire nello statuto comunale, è stata proposta oltre che da Gucchierato dai consiglieri Frattasi, Minoja e Del Basso. Su questi ultimi due argomenti la presidente Ragozzino ha sottolineato che occorre preventivamente acquisire il parere tecnico del Segretario comunale prima di poter predisporre i relativi atti. "Ed è per questo – ha precisato Gucchierato – che ho scritto anche al Segretario". Il consiglio, infine, è passato ad approvare le delibere all'ordine del giorno.

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