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Chiese "porte aperte", c'è l'intesa con la Curia

Piazza dei Giudici - Cronaca

Sono troppi i monumenti sotto chiave, preclusi alle visite da parte dei cittadini e dei turisti. Di questo se ne è resa conto anche la neo assessore alla cultura Jolanda Capriglione durante le sue frequenti passeggiate nel centro storico. "Lascio la macchina in via Pomerio - ci dice mentre la notiamo intenta a fotografare la chiesa di San Michele a Corte - e per raggiungere l'ufficio in Comune vado a piedi, passeggio per le strade e i vicoli della città proprio per rendermi conto della situazione". Capriglione ha davanti a sé un lavoro titanico perché Capua, per troppi anni, è stata abbandonata a se stessa e nessun amministratore è riuscito a conseguire risultati positivi nel settore della cultura. Un vero e proprio fallimento. Ora occorre voltare pagina e l'assessore ci sta provando. Tra i primi obiettivi c'è quello di garantire l'apertura delle chiese del centro storico che rappresentano un patrimonio inestimabile. Ed è per questo che l'assessore ha avviato una serie di incontri con i responsabili della Curia capuana. Le chiese sia quelle di proprietà della Diocesi sia quelle di proprietà comunale, come Sant'Eligio, devono riaprire i battenti. Naturalmente tutto ciò si potrà realizzare solo con la collaborazione dei cittadini e delle associazioni. Per questo l'assessore ha convocato, per la prossima settimana, una riunione tra tutti i soggetti interessati. Intanto un primo obiettivo è stato raggiunto: l'apertura quotidiana del Museo Diocesano resa possibile grazie anche alla disponibilità dimostrata dal nuovo parroco della Cattedrale don Gianni Branco.

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Reportage

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