CAPUA - Rifiuti, l'accordo nel mirino della Filas

Piazza dei Giudici - Cronaca

Dopo alcuni giorni di "agitazione" i lavoratori del cantiere dei rifiuti di Capua sono ritornati al lavoro. La ripresa delle attività è avvenuta dopo che nel comune di Capua si è svolto un incontro tra l'azienda (la Rent Line società che fa riferimento al Consorzio Servizi Ambientali di Serino nell'avellinese), i rappresentanti del Comune e il sindacato della Cisl. Quest'ultimo gruppo sindacale è rappresentato, com'è noto, da Giovanni Guarino che in queste settimane di "lotta" ha fatto da portavoce alla maggioranza dei lavoratori del cantiere, iscritti appunto alla Cisl. Tra i temi posti all'attenzione dell'opinione pubblica , oltre alla mancata retribuzione della tredicesima e di competenze arretrate, ci sono stati quelli relativi alla sicurezza del cantiere e dei mezzi. Temi, come riferito dalla Cisl, affrontati nell'ultima riunione, quella che, di fatto, ha interrotto la protesta. In quella sede, come riferito da Guarino, sono stati presi impegni dell'azienda per risolvere le questioni ogetto dell'incontro. Ma il tutto non convince l'altro sindacato, la Filas – Ugl di cui è responsabile territoriale Domenico Merolla ed è rappresentata sul cantiere da Diego Buompane che fino a pochi mesi fa, rappresentava la maggioranza dei lavoratori, passati poi, tra le fila della Cisl. "E' giusto denunciare alcune problematiche sul cantiere – afferma Buompane – e sono d'accordo con gli altri sindacati sul mettere in evidenza queste "distrazioni" da parte dell'azienda riguardante la sicurezza sul cantiere e sugli operatori. Ho detto di essere d'accordo che queste cose venissero denunciate. Ma ho anche detto che queste cose potevano essere "strumentalizzazioni" di situazioni usate a momento per raggiungere determinati scopi. Detto ciò, purtroppo, tale situazione si è prontamente verificata, e provo ha spiegare il perché. Dopo aver visto fino al 31 gennaio 2014 che tutti i dipendenti protestavano (non andando a lavoro) per denunciare una situazione igienica sanitaria non idonea sul cantiere, dove protestavano (non andando a lavoro) per non aver ricevuto gli indumenti idonei allo svolgimento delle proprie mansioni, oppure perché non hanno avuto le vaccinazioni previste dal contratto, il 1° febbraio hanno ripreso il normale svolgimento dell'attività. A tutte queste persone chiedo, ed anche agli altri (amministrazione, Cisl e sindacati) ma che miracolo è avvenuto sul comune alla riunione? (incontro Cisl-azienda-amministrazione). Avete messo a norma il cantiere stanotte? Avete ricevuto gli indumenti che avevate richiesto? Stamattina vi hanno fatto le vaccinazioni? E tutte le denunce fatte dove sono? La Filas-Ugl, che si era impegnata a fare il proprio lavoro con proteste pacifiche, dopo l'orario di lavoro, chiede che qualcuno gli dia una risposta del perché oggi si va a lavoro con le stesse condizioni di ieri. Bastano le promesse per ripristinare denunce? Sicurezza sul lavoro, uffici fatiscenti, servizio ispettivo, etc. cosa è cambiato? Poi vorrei provare a fare delle previsioni, che spero vivamente che con i fatti mi smentiscano. Io ritengo che lo stipendio ci verrà erogato intorno 10-12 febbraio se non oltre, perché noi riconosciamo, infatti, le difficoltà economiche del comune e ci teniamo a mantenere un certo decoro della città. Prevediamo che questo non era l'unico problema che c'era da risolvere". Per la Filas – Ugl presto potrebbero esserci nuovi ordini di servizio relativi a specifiche persone ed altri provvedimenti che attengono l'attività sindacale. "A presto – conclude il sindacalista - per vedere quante risposte esatte e quanti fatti smentiti".

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