CAPUA - Giuramento dei Volontari alla "Salomone"

Piazza dei Giudici - Cronaca

Con la velocità del fulmine, le mani in guanti bianchi alzate, all'unisono, ad altissima voce e col cuore fortemente pulsante, han giurato fedeltà alla Repubblica Italiana, osservandone la Costituzione e le Leggi e adempiendo, con disciplina ed onore, tutti i doveri...per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere Istituzioni. A tutto questo – e non è affatto poco! – formulato dal loro comandante, il col. Ramundo, con la solennità della circostanza, hanno risposto, in un solo istante, un deciso sì 666 volontari d'ambo i sessi del 17° Rav "Acqui", al termine della prima intensissima fase trascorsa presso il RUA (Raggruppamento Unità Addestrative) dell'Esercito Italiano (EI). Immediato l'entusiastico applauso dei familiari che facevano corona su tre lati Piazzale Antonucci della Caserma "Salomone". E, subito, l'emozionante canto dell'Inno d'Italia che ha unito in un unico coro le personalità presenti in tribuna d'onore, i soldati al culmine della loro gioia e tutti i festosi astanti. Per numero di volontari (ben 274) la Campania in testa; a seguire, Sicilia (126) e Lazio (82), poi Sardegna (53), Puglia (52), Calabria (34); meno vistose le cifre delle altre regioni: Abruzzo (14), Molise (11), Basilicata (8), Toscana (3), Friuli (3), Marche (2), Emilia-Romagna (2), Lombardia (1). Una classifica facilmente interpretabile, come le provenienze dei 274 dalle province campane: Caserta (109), Napoli (106), Salerno (24), Benevento (18) ed Avellino (17). Numeri che da soli basterebbero per tessere certe osservazioni di non peregrino carattere economico e sociologico, a fronte dell'offerta che l'EI, come le altre Forze Armate o dell'Ordine, propone ai giovani per una carriera professionale cadenzata per tappe progressive. Già il comandante Ramundo, prima di illustrare la significativa intitolazione della cerimonia al sottotenente di fanteria Renato Del Din -valorosamente caduto a Tolmezzo dopo l'8 settembre 1943-, aveva sottolineato che lo status di militare "prevede di credere profondamente negli alti valori del dovere, della disciplina e dell'onore, nella consapevolezza di essere al servizio dello Stato, impegnati nella difesa degli interessi più profondi della nazione fino all'estremo sacrificio della vita". A porre poi ancor più in risalto l'importante mission affidata ai volontari è stato il comandante del Rua, il generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, che ha sviluppato, dopo i cordiali saluti di rito, un discorso denso di idealità istituzionali. "Vi esorto a vivere in maniera completa e proficua questa prima esperienza in uniforme. Sono convinto che ne uscirete più determinati e pronti per affrontare le future sfide della vostra vita, professionale e non, che io auguro ricca di soddisfazioni e di successi. E a proposito di successi - ha concluso - voglio lasciarvi con una citazione di Robert Kiyosaki, scrittore contemporaneo statunitense, sulla quale riflettere: "I vincenti non hanno paura di perdere, i perdenti sì. Il fallimento è una parte essenziale del progresso che porta al successo".

Banner
Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Seguici su ...

facebook logogoogle+ logotwitter logoyoutube logo
Banner
Banner

Webcam Capua

Vista sul Lungo fiume Volturno

Vista Sud-Est

Newsletters










Articoli archiviati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.