Maggioranza, il "Terzo polo" è fuori

Piazza dei Giudici - Cronaca

il palazzo municipaleIl "Terzo Polo" è fuori dalla maggioranza e Gaetano Ferraro non è più vice sindaco. Alla fine Carmine Antropoli ha accolto tutte le richieste avanzate dai socialisti del Nuovo PSI, quella di estromettere dalla maggioranza le componenti di Futuro e Libertà e dell'Udc. Quella di ieri, è stata una giornata particolarmente concitata nel palazzo di città che si è aperta con il protocollo di un documento, a firma dei quattro consiglieri socialisti, Marco Ricci, Carmela Ragozzino, Anna Maria Fusco, Gianfranco Vinciguerra, e l'assessore Paolo Salzillo con il quale sostanzialmente si autosospendevano dalle riunioni di giunta e di consiglio fino a quando Antropoli non avesse formalmente scelto se tenere in maggioranza loro oppure il Terzo Polo. Il primo cittadino, a sua volta, ha scelto ed ha protocollato il ritiro dell'incarico di vice sindaco a Gaetano Ferraro e quello all'urbanistica di Guido Taglialatela. Quest'ultimo, insieme agli altri due colleghi centristi, Fabio Buglione e Gaetano Caputo si ritrova, conseguentemente, collocato nei banchi della minoranza anche se potrebbe trattarsi solo di un posizionamento temporaneo in attesa di riposizionamenti a stretto giro. "Sottolineo – ha detto il sindaco - che il conferimento di incarichi è esclusivo atto fiduciario e che, pertanto, è da ritenersi che siano venute meno le condizioni a supporto di tale fiducia. Al momento è anche iniziata una fase di chiarimento tra il consigliere Ricci e gli esponenti dei partiti firmatari del manifesto; fase di chiarimento che porterà all'isolamento politico del reale autore di quel manifesto". In sostanza si sta cercando di capire se tutto il Terzo Polo è coinvolto o meno sulla stesura del manifesto "bomba". Nel caso in cui si arriverà ad un chiarimento si potrebbe assistere ad un riposizionamento degli stessi centristi anche con qualche rientro. Per ora però si naviga nel campo delle ipotesi. Con il rimozione delle deleghe al gruppo del Terzo Polo il sindaco dovrà procedere alla relativa ridistribuzione tra gli altri partiti della maggioranza. I centristi, infatti, avevano un pacchetto di deleghe particolarmente consistente costituito da trasporti (metropolitana leggera e aeroporto) – Programmazione impianti produttivi – Piani Insediamenti Produttivi e SUAP – Cartellonistica pubblicitaria e relativo piano - Bilancio e Finanze - Programmazione Negoziata e Fondi Europei - Eventi – Spettacolo - Turismo e Villa Comunale - Lavori Pubblici - Promozione dei mercati rionali - Programmazione viabilità e grande viabilità - Riqualificazione del percorso fluviale e delle relative sponde - Grandi Eventi - Informatizzazione dell'Ente e nuove tecnologie - Politiche del Lavoro - Pari Opportunità. Ed ancora, tutela e riqualificazione dei beni culturali e demaniali, anagrafe e stato civile, urbanistica, legalità e trasparenza e visione sui contratti. Su tutta la vicenda, invece, continua il silenzio degli esponenti del Pdl che non hanno ancora preso alcuna posizione.

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