CRONACA 24 ORE - EDIZIONE DEL 6 NOVEMBRE

Piazza dei Giudici - Cronaca

cronaca-news.jpgPresso la casa circondariale di Bellizzi Irpino (AV), i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del riesame di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Verolla Nicola, classe 1946, detenuto, appartenente clan "dei casalesi" e ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale arma con aggravante di aver agito fine agevolare lo stesso clan. Il provvedimento cautelare è scaturito da un ricorso per cassazione presentato dalla citata Procura Distrettuale a seguito della scarcerazione disposta dal tribunale del riesame di Napoli, successiva all'arresto operato il 4 ottobre 2012.

 

In Sant'Arpino, nei pressi della Piazzetta Giordano, i Carabinieri della locale stazione, al termine di un servizio finalizzato al contrasto della cessione illecita di sostanza stupefacente, traevano in arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio, Di Serio Elpidio, classe 1981, del luogo. L'uomo, è stato sorpreso dai militari dell'Arma in possesso di sette involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di grammi sette unitamente a somma di denaro provento dell'attività illecita. Pertanto è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria. La sostanza stupefacente e la somma di denaro sono stati, invece, sottoposti a sequestro

 

Nell'ambito di una complessa attività di polizia economico-finanziaria, eseguita nei confronti di una nota società, con uno stabilimento sul territorio casertano e sede legale in Emilia- Romagna, il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha scoperto un articolato sistema di frode finalizzato alla sottrazione all'accertamento ed al pagamento dell'accisa – imposta dovuta sulle bevande alcoliche – perpetrata attraverso la fittizia cessione all'estero di prodotti che, in realtà, venivano immessi illecitamente nel circuito commerciale nazionale, alimentando così un vero e proprio mercato parallelo, integralmente sommerso e celato al fisco.

Al termine delle operazioni di verifica fiscale, che ha preso in esame le annualità 2010, 2011 e 2012, sono state accertate numerose violazioni penali e amministrative e richiesto il sequestro conservativo dei beni della verificata, fino alla concorrenza della somma complessivamente dovuta all'erario, ammontante ad oltre 800 mila euro nel solo settore delle accise.

Dalle indagini è emerso come gli autori del sistema truffaldino, per sfruttare le agevolazioni fiscali previste dal regime sospensivo delle imposte vigenti per gli scambi intracomunitari, documentavano solo cartolarmente numerose operazioni commerciali asseritamente relative a cessione di prodotti alcolici verso società ubicate in paesi dell'Unione Europea, che, in realtà, non erano mai state effettuate.

Il sistema di frode, scoperto e bloccato dalle Fiamme Gialle casertane, si basava sull'alterazione del nuovo documento di trasporto elettronico, che scorta virtualmente gli alcolici. In particolare, gli indagati, generando e documentando nel sistema informatico un fittizio trasporto fuori dai confini nazionali, celavano l'effettiva destinazione del prodotto alcolico imbottigliato, che, immesso in consumo in completa evasione di imposta sul territorio nazionale, ad un prezzo estremamente concorrenziale, generava un ulteriore indebito vantaggio per gli imprenditori disonesti.

Prima e sostanziale conseguenza del controllo eseguito dai finanzieri, è stato il pagamento, da parte della società coinvolta, a mezzo di versamenti rateali, delle ulteriori imposte dovute, a fronte di circa un milione di Euro di elementi positivi di reddito occultati al fisco, un Iva non versata per oltre un milione di Euro ed una base imponibile non dichiarata ai fini Irap per 600 mila Euro.

La particolare attività d'indagine, posta in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta, testimonia ulteriormente il peculiare ruolo di polizia economico e finanziaria svolto dal Corpo a tutela delle entrate del bilancio nazionale.

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