CAPUA - Laghetto "Purgatorio", ecco cosa dicono i proprietari

Piazza dei Giudici - Cronaca

LAGHETTO PURGATORIOSulla vicenda della Cava Purgatorio di Sant'Angelo in Formis Capuaonline ha raccolto le dichiarazioni della Sig.ra Daniela Bonaurio figlia del titolare dell'area Mattia Bonaurio.

"In questi decenni – afferma Daniela Bonaurio – ho letto tante, troppe cose infamanti. Da parte nostra c'è stata sempre la massima collaborazione nei confronti delle istituzioni, soprattutto in merito al recupero dell'area. E voglio precisare che siamo estranei alla vicenda dei bidoni contenenti rifiuti pericolosi, rinvenuti in quantità esigue e smaltiti a nostre spese lo scorso anno. Mio padre ha pagato moralmente per tutta questa situazione". Una difesa a spada tratta, quella della Bonaurio "perché – sottolinea – non possiamo continuare ad essere oggetto di accuse che ledono la dignità della mia famiglia, che giungono da più parti".

Tutto inizia nel 1999 quando a seguito di un'inchiesta della Procura l'area viene sequestrata. Le indagini portano al ritrovamento di rifiuti di varia natura che, a seguito delle analisi effettuate dalla società Progest per conto della Provincia di Caserta, vengono classificati in "rifiuti solidi urbani" e "rifiuti pericolosi". Le stesse analisi rilevarono che le acque non erano inquinate. Da quel momento si aprono due filoni, quello giudiziario che ha fatto il suo corso e si è concluso con la prescrizione del reato e quello delle indagini ambientali sull'area. "Nel 2000 – prosegue la Bonaurio – il Comune (c'era l'amministrazione guidata da Aldo Mariano) aveva chiesto alla proprietà di intervenire, a proprie spese, per la messa in sicurezza e il ripristino ambientale dei luoghi. Anhe una successiva ordinanza del Genio Civile prevedeva il recupero dei luoghi. Così presentammo due progetti che, però, non furono accolti". Nel frattempo il Commissariato di Governo, subentrato al Genio Civile, affidò l'incarico di censire le cave della regione, al fine di un recupero ambientale alla Sogin che, per la cava Purgatorio propose la "caratterizzazione", ovvero l'accertamento di eventuali contaminazioni da inquinanti. "Mio padre – continua Daniel Bonaurio – fece presente che era inutile sprecare altri soldi per la caratterizzazione perché gli accertamenti erano già stati fatti dalla Progest e poi perché i rifiuti solidi urbani erano da considerarsi "disattivati" e la zona poteva essere bonificata con lo smaltimento di quelli pericolosi attraverso le normali procedure, proprio attraverso la Progest". Il suggerimento, però, non fu accolto dal Commissariato che predispose la "caratterizzazione" del sito con 31 trivellazioni a varie profondità, 39 campioni di acqua prelevati sia in superfice che in profondità, 52 campioni di terreno sottoposti ad analisi, controllo delle acque di 57 pozzi intorno alla cava. "Successivamente – prosegue la Bonaurio – sono state avviate le procedure per ottenere il dissequestro dell'area anche perché il procedimento penale era giunto a conclusione". La richiesta di dissequestro basata, tra l'altro, sulla relazione tecnica redatta da un geologo incaricato dalla proprietà, sottolinea che: "le laboriose e costose operazioni di caratterizzazione del sito (quelle fatte dalla Sogin ndr) si sono concluse con il seguente risultato: "non risultano contaminate né le acque del lago né quelle del fiume Volturno nei punti monitorati", risultato analogo a quello dato dalla Progest che eseguì le indagini per conto della Provincia di Caserta". La richiesta, inoltre, riassume il programma degli interventi da effettuare sul sito, da parte della proprietà, una volta ottenuto il dissequestro con priorità lo smaltimento dei fusti. "Smaltimento – afferma la signora Bonaurio – che è avvenuto attraverso una ditta specializzata. Voglio sottolineare che questi fusti erano stati messi in sicurezza in un container richiesto da noi alle autorità preposte". Il programma di intervento della proprietà prevede sostanzialmente il riutilizzo agricolo dell'area e il riempimento della fossa con terreno vegetale. Tutte operazioni che la famiglia Bonaurio ha sostenuto di voler attuare con il controllo degli enti ed organi preposti. Nel 2012 c'è stato il dissequestro da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. "All'inizio di quest'anno – conclude la Bonaurio – abbiamo inoltrato una comunicazione al Comune nella quale abbiamo indicato le modalità dell'avvenuto smaltimento e che sarebbero iniziate le operazioni di livellamento del terreno. Detto questo voglio sottolineare che la mia famiglia, proprietaria di quell'area da oltre cento anni, ha sempre collaborato con le istituzioni e intende , ora che è tutto più chiaro a seguito dei risultati delle indagini fatte in questi anni, respingere quelle dichiarazioni di allarmismo sollevate da più parti, anche nel corso delle ultime settimane. Quella era e resta una delle più belle zone del nostro territorio".

Banner
Banner
 
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner
Banner

Seguici su ...

facebook logogoogle+ logotwitter logoyoutube logo
Banner

Webcam Capua

Vista sul Lungo fiume Volturno

Vista Sud-Est

Newsletters










Articoli archiviati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Capuaonline.com utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza sul sito. I Cookie essenziali impiegati per il funzionamento del sito sono stati già impostati. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra policy sulla privacy .

Accetto i cookie da questo sito.