Crisi in maggioranza, il Nuovo PSI punta i piedi

Piazza dei Giudici - Cronaca

palazzo municipaleLa crisi in cui è sprofondata la maggioranza del sindaco Antropoli, a seguito del manifesto congiunto FLI – UDC contro il socialista Marco Ricci, è in un vicolo cieco. Il Nuovo Psi ha fatto sapere di non essere disponibile ad alcuna ricucitura con chi ha mosso gli attacchi e ha sposato la "linea dura" come ci conferma in quest'intervista il segretario cittadino Ricci. Ed è polemica aperta, con i consiglieri del Terzo Polo, ed in particolare con Guido Taglialatela, delegato all'urbanistica e Fabio Buglione, delegato ai lavori pubblici.

Nessuna possibilità di trovare intese?

"Assolutamente no. Sono stati fatti attacchi personali e il nostro partito è chiaro, preciso e inamovibile da questa posizione. Il sindaco, che ringraziamo per aver preso posizione in nostro favore, deve assumersi la responsabilità di scegliere: o noi o il Terzo Polo, senza distinzioni."

Nemmeno Taglialatela?

"Nemmeno lui perché politicamente è responsabile alla pari dell'Udc. Sapeva perfettamente del manifesto".

Manifesto con accuse molto gravi

"Che respingo con fermezza. Chi lo ha scritto ha dimostrato di non conoscere le leggi che regolano il settore dei rifiuti. Il sindaco conosce tutta la vicenda e sa quanto ho dovuto lavorare per ottenere in pochi giorni una soluzione positiva. E poi Capua non ha vissuto, negli ultimi anni, le tre emergenze che si sono verificate in altre città e questo grazie al buon lavoro fatto, come ha sottolineato Antropoli. Ma la verità è un'altra".

Quale?

"La vicenda dei rifiuti è stata un semplice pretesto per attaccare il Nuovo Psi che, unitamente ad altri partiti della maggioranza, ha indicato una nuova strada da seguire sull'affidamento dei lavori pubblici, quella di proseguire solo quelli coperti da finanziamenti europei visto che il Comune non soldi in cassa. Poi, arrivare al manifesto è stato il colmo"

Perche?

"Il Nuovo Psi, allora, quanti ne avrebbe dovuto mettere? Una vicenda per tutte: il carnevale. Chi aveva la delega, dopo 130 anni ha fatto cancellare la manifestazione carnevalesca e non per una questione di mancanza di fondi. E poi ci sono sedi e modi opportuni dove le forze politiche devono confrontarsi e anche scontrarsi ma qui si è toccato il personale. Su questo il Nuovo Psi si è sempre distinto".

Il sindaco però ha chiesto all'Udc di fare pubbliche scuse.

"Non accettiamo scuse"

Nemmeno una eventuale ridistribuzione delle deleghe potrebbe riportare se non la pace almeno una tregua in maggioranza?

"Non è una questione di deleghe. Non ci interessano. Le nostre deleghe le abbiamo onorate fino in fondo con ottimi risultati, degli altri non saprei.

Qual è la via d'uscita?

"Offriamo al sindaco la possibilità di dare un cambio di passo all'amministrazione con una nuova e leale maggioranza, diversamente non abbiamo alcun problema, come forse potrebbe essere per altri, di andare all'opposizione".

Linea dura fino in fondo?

"Non si tratta di linea dura ma di fare chiarezza su questioni che, va detto, sono nate tutte all'interno del gruppo Fli e Udc. Nessuno si è mai chiesto perché un segretario e consigliere Udc come Frattasi ha lasciato tutto? I contrasti hanno tutta la stessa origine".

Cosa dice al sindaco?

"O noi o loro. Chiaro?"

Chiarissimo.

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