CAPUA - Consiglio comunale, lo "scontro" sul question time

Piazza dei Giudici - Cronaca

IL CONSIGLIO COMUNALESono risultate troppe le trentatré interrogazioni all'ordine del giorno del consiglio comunale, svoltosi stamane nel salone municipale e così l'assise, dopo averne preso in esame circa la metà, ha deciso di rinviarne la restante parte al prossimo consiglio comunale, quello che vedrà in discussione alcune procedure relative al dissesto finanziario.

In discussione c'erano molte interrogazioni presentate dai gruppi di opposizione che riguardavano varie tematiche, dalla questione rifiuti alla gestione della lotteria del carnevale, sulle quali l'amministrazione, attraverso gli assessori e i consiglieri delegati, ha fornito le proprie risposte che però non hanno soddisfatto i firmatari dei documenti.

"Ancora una volta – afferma il consigliere del Pdl Antonio Minoja – davanti a precise richieste della minoranza, gli amministratori hanno fornito risposte lacunose e incomplete. Gli interventi in aula dei singoli consiglieri di maggioranza o degli assessori non servono a nulla se non sono supportati dalla documentazione che gli uffici competenti dovrebbero produrre, come ad esempio i certificati di agibilità richiesti per la struttura di Sant'Angelo in Formis da adibire ad asilo nido e, per questo, destinataria di un preciso finanziamento regionale, attualmente in uso ad altre associazioni. Quel che voglio sottolineare è che le interrogazioni non le presentiamo per colpire qualcuno, come qualche esponente della maggioranza sembra interpretare ma solo ed esclusivamente per mettere in guardia la stessa amministrazione. Sono iniziative del tutto propositive tendenti ad evidenziare problematiche sulle quali si dovrebbe aprire una discussione politica seria ed incisiva per cercare di trovare le opportune soluzioni. Il nostro timore è che molti dei problemi che portiamo all'attenzione dell'amministrazione, se non affrontati nei dovuti modi, possono avere ripercussioni negative sulla gestione dell'ente".

Sulla stessa lunghezza d'onda di Minoja, anche il consigliere dell'Udc Fabio Buglione. "C'è troppa approssimazione – dice – e le risposte che vengono date non sono soddisfacenti. Noi evidenziamo problemi e fatti concreti davanti ai quali l'amministrazione non fornisce risposte chiare, come nel caso della lotteria del carnevale. Su alcune interrogazioni, come quella sui parcheggi, non c'è stata fornita la risposta scritta e questo elemento non può essere sottovalutato. Questo è un problema sul quale ci confronteremo con le altre forze dell'opposizione per cercare di intraprendere un'azione comune".

Delusione per come si sviluppa il "question time" è stata espressa anche dal consigliere del centrosinistra Tonino Gucchierato. "A precise domande – dice – dovrebbero esserci precise risposte. Invece, spesso, la risposta è fuorviante o nei migliori dei casi, incompleta. Di questo passo le interrogazioni rischiano di diventare un semplice scambio epistolare senza che si giunga ad una conclusione, con elementi esaustivi sulla problematica sollevata, da parte degli amministratori".

Nel corso del consiglio comunale dai banchi della maggioranza è arrivato l'impegno a fornire, già dal prossimo consiglio comunale, risposte scritte in merito alle interrogazioni presentate.

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