Capua. Buglione risponde a Ricci e parla di sindrome infettiva “RICCITE-ANTROPOLITE”

Piazza dei Giudici - Cronaca

 

 

 

 

Risposta articolo Capua online – Ricci del 08/08/2013

 

Nubi sempre più nere si addensano sulla già di per sé cattiva amministrazione della giunta Antropoli-Ricci, alla totale inerzia di questa maggioranza che ha portato la città al dissesto finanziario, ci si trova ancora una volta a dover leggere proclami inconsistenti e senza senso, rilasciati da pseudo politicanti che i nostri avi definivano “flatus vocis” (semplice emissione di voce).

Va infatti chiarito che:


1) per quanto attiene il pagamento dei dipendenti esistono i trasferimenti statali, che fanno parte dei fondi vincolati, semmai sulla spesa corrente a carico dei dipendenti si possono appostare gli oneri accessori (parte variabile del fondo), ma considerata la situazione finanziaria dell’ente è ben poca cosa, semmai quando si è in difficoltà di liquidità di cassa si ricorre alle anticipazioni di tesoreria.;


2) TARSU aumentata per le assunzioni, ebbene ci risulta che le ditte per la raccolta RSU che si sono avvicendate ed in alcuni casi abbiano rinunciato all’appalto, sia dipeso anche dalla difficoltà di gestione del cantiere, in quanto sovrastimato come risorse lavorative, circa 13 unità in più rispetto alle reali esigenze, con l’ultima assunzione non più di un mese addietro, forse nei fondi vincolati del bilancio alla voce TARSU era già prevista la nuova assunzione (?), determinando un incremento di spesa non indifferente;


3) Diminuzione della spesa pubblica ed avanzo di gestione, c’è da dire che se vi è stato un rientro nei parametri del patto di stabilità, lo si deve essenzialmente all’opera svolta dal collegio dei revisori dei conti coadiuvati dalla struttura degli uffici di ragioneria comunale, di sicuro non per le “capacità” dimostrate dall’assessorato, tant’è che l’avanzo di gestione di circa 600 mila euro, è venuto fuori a seguito di una forte sforbiciata effettuata sui residui attivi e passivi del bilancio, strada che era stata già intrapresa da precedenti gestioni assessoriali (basta ricordare il taglio fatto in bilancio di un milione e mezzo di euro appostati nei residui attivi e determinati dai proventi delle multe fatto cinque anni addietro), e certamente non dalla politica attuata dall’attuale assessorato;


4) Dissesto finanziario panacea di tutti i mali, va rimarcato che il dissesto finanziario per un ente è la peggior iattura che si possa abbattere su una città, innanzitutto perché ciò produrrà un aumento al massimo di tutte le aliquote e le addizionali comunali, verranno bloccati tutti i servizi essenziali, si bloccherà il turn-over dei dipendenti rischiando anche la mobilità per gli stessi, visto che la normativa prevede un rapporto di 1/95, ovvero un dipendente ogni 95 residenti è a rischio mobilità;


5) Infine il commissariamento delle procedure di raccolta differenziata, rappresenta il totale fallimento della politica, perché se è vero che il dirigente preposto è stato commissariato, è pur vero che i dirigenti non sono altro che i terminali della volontà politica, ergo il fallimento dipende esclusivamente dalle scelte politiche adottate dall’assessorato, infine se è pur vero che per il 2011 per soli 3 punti in percentuale non è stato raggiunto l’obiettivo previsto di differenziata, per l’anno 2012 secondo i dati ricavati dall’osservatorio, si sono persi 10 punti in percentuale determinando un peggioramento del servizio di raccolta 

Purtroppo, non è il primo venditore di fumo che compare sulla scena politica e, con ogni probabilità, non sarà neppure l’ultimo.

Ma ciò che particolarmente allarma della propaganda “Ricci - Antropoli” è che essa ha fatto breccia non solo in buona parte dei consiglieri comunali di maggioranza, ma addirittura in larghe fasce sociali della nostra città, diffondendovi una particolare forma di allucinazione politica che porta a perdere il contatto con la realtà, a credere nelle panzane miracolistiche, a cullarsi in sogni prodigiosi, purtroppo destinati a trasformarsi in futuri incubi collettivi.

 

Questa sindrome infettiva, che ben si merita il nome di “RICCITE-ANTROPOLITE”, si presenta oggi come un problema assai più serio dei nodi che spesso vengono al pettine nella gestione di una maggioranza polverizzata al proprio interno.

Ecco, ritorniamo sulla questione cruciale delle finanze dell’ente: qualunque buon padre di famiglia, in difficoltà coi ratei del mutuo per la casa, spiegherebbe ai figli che non può aumentare la loro paghetta settimanale; Ricci-Antropoli no, loro  gettano alle ortiche elementari nozioni di corretta amministrazione e continuano a far credere agli assessori ed ai consiglieri che possono infischiarsene dell’abnorme montagna dei debiti fuori bilancio, della ridotta capacità di indebitamento dell’ente, nella convinzione che la dichiarazione di dissesto dell’ente sia una cura indolore da propinare alla città.

Siamo, insomma, di fronte ad una demagogica opera di diseducazione di massa, insomma scemenze a ruota libera, che però non consentono di avvertire in tempo verso quali disastri ci sta spensieratamente avviando.

Con gli aggiornamenti dovuti ai tempi nuovi, si ripropone un problema atavico, ma attuale: come riportare alla logica della ragione e della realtà quei tanti, troppi, cittadini che si sono lasciati  incantare dal pifferaio magico di turno.

Vorremmo tanto avere il piacere di essere smentiti, documenti alla mano e non da chiacchiere, dal pluridelegato commissariato in due settori, che continua a scendere dalle nuvole ogni qual volte lo si accusa di qualcosa, tutto quello che sosteniamo è supportato da documenti prodotti dai settore di riferimento.

 

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

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