Debiti e possibile dissesto - Antropoli: "Colpa delle passate amministrazioni".

Piazza dei Giudici - Cronaca

antropoli.jpgDopo l'avvio della procedura per la liquidazione dei crediti maturati dalle imprese fino a dicembre 2012, mediante i trasferimenti previsti dal decreto "Salva Imprese" e "Salva Comuni" il comune di Capua potrebbe dichiarare il "dissesto finanziario". La conferma arriva dal primo cittadino che precisa come a tale decisione si è giunti dopo l'emersione di una notevole massa debitoria riconducibile alle precedenti amministrazioni.

"La situazione finanziaria del Comune di Capua – afferma Carmine Antropoli – è per così dire, "borderline". Probabilmente, c'erano anche i presupposti per non raggiungere tale decisione. Alla fine, però, per tutelare l'ente ci apprestiamo a fare quello che altri comuni, anche nella nostra provincia, hanno già fatto". Nulla però è ancora deciso. Il sindaco sostiene con fermezza che la causa della situazione di dissesto finanziario nella quale è giunto l'ente è da ricercarsi nelle precedenti gestioni amministrative. Il dissesto potrebbe aprire le porte ai commissari governativi. "I Commissari che invierà il Ministero dell'Interno – afferma – faranno le opportune verifiche e appureranno le eventuali responsabilità". I conti dell'ente (molti debiti, come ha sottolineato Antropoli risalgono agli anni ottanta), quindi, finiranno sotto la lente d'ingrandimento dei Commissari Governativi. "Il dissesto – prosegue il primo cittadino – non è un dramma ma una soluzione ad una situazione in cui si è ritrovato l'ente. Per i cittadini non cambierà assolutamente nulla perché già i parametri delle entrate tributarie erano alte, anche se molto dipenderà da cosa deciderà il Governo centrale in merito all'Imu sulla prima casa". Sulle seconde case, infatti, le aliquote del comune di Capua sono già al massimo e, quindi, non potranno subire aumenti in seguito alla probabile dichiarazione di dissesto. "Anche le voci – prosegue- fatte circolare nelle ultime settimane sulla possibile messa in mobilità del personale del Comune non sono assolutamente fondate". Antropoli afferma che non cambierà assolutamente nulla e sottolinea che l'amministrazione resterà in carica, continuando a governare la città fino alla scadenza della consigliatura. Naturalmente l'azione di governo dovrà seguire le linee previste dalle norme che regolano la gestione degli enti in dissesto. Capua, nel caso in cui l'amministrazione confermerà questa linea, non è il primo comune del casertano che dichiara il dissesto. Nel recente passato, infatti, tale procedura è stata adottata, tra gli altri, da Caserta e Maddaloni "dove – prosegue il sindaco – si è ripartiti da zero". Il dissesto, quindi, resta una possibile scelta in alternativa all'adesione al decreto "salva comuni". "Con il dissesto – afferma – tuteleremo il Comune che sarà impignorabile". Tutta la massa debitoria praticamente si azzererà con l'azione che metteranno in atto i Commissari del Ministero. "In pratica – prosegue Antropoli – il Comune ripartirà da zero con una gestione che avrà delle limitazioni, come ad esempio il divieto di fare assunzioni, ma per una strada completamente nuova. I Commissari verificheranno le varie gestioni amministrative e accerteranno le eventuali responsabilità di chi ha fatto lievitare la situazione debitoria". I prossimi giorni saranno decisivi anche alla luce della predisposizione definitiva del bilancio. Quella del dissesto, come conferma anche il delegato alle finanze Ricci, resta una delle opzioni da mettere in atto . Nell'attesa della decisione finale al Comune si sta lavorando alacremente per pagare i debiti alle imprese grazie ad una task-force messa su proprio su input dell'amministrazione. "Il comune di Capua – prosegue Antropoli - che con successo ha concluso l'iter burocratico per il riconoscimento del proprio diritto ai benefici dei decreti di ripresa economica introdotti dal governo Monti, ha effettuato i primi pagamenti a favore di ditte e società' creditrici che, dagli anni '80 ad oggi, vantavano somme per crediti certi, liquidi ed esigibili. L'erogazione si inquadra in un programma di versamenti pubblici, ripartiti in due tranche di tre milioni e 400 mila euro ciascuna. I primi fondi sono già stati sbloccati. Gli altri saranno predisposti per il pagamento nei prossimi mesi. L'amministrazione comunale ha saputo cogliere i vantaggi delle manovre governative di rilancio del Paese, per avviare un'importante fase di risanamento del bilancio comunale. Pur subendo gli effetti della crisi così come altri Comuni, l'amministrazione capuana ha saputo recuperare fondi che risulteranno di vitale importanza per il rilancio della città. Ulteriori introiti per le casse comunali saranno recuperati anche da "evasori invisibili, che da anni si sottraggono al pagamento dei tributi".

m.l.

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