Degrado e abbandono, ecco la città che si presenta alla “Giornata di primavera”

Piazza dei Giudici - Cronaca

porta NapoliQuesta mattina ci sarà la presentazione della “Giornata di primavera” promossa dal FAI il Fondo Ambiente Italiano che ha scelto di aprire, il 24 e il 25 marzo, grazie alla collaborazione con le istituzioni locali, una serie di monumenti e siti storici solitamente chiusi al pubblico. Una lodevole iniziativa che dovrebbe far accendere i riflettori sulla nostra città che per concentrazione di siti di interesse storico ed architettonico, non ha rivali in tutta Terra di Lavoro. C’è però un rischio, quello di fare una pessima figura davanti ai visitatori e ai turisti che sceglieranno di trascorrere una mezza giornata tra le vie del centro storico. Troveranno, come sempre, una città dove la sciatteria e l’improvvisazione sono la regola, con un traffico caotico e la sosta selvaggia che assediano le vie del centro. Strade e marciapiedi sconnessi, erbacce che infestano ogni angolo della città. L’itinerario che propongo parte da Porta Napoli dove sarà possibile ammirare le ignobili scritte che la ricoprono e i recenti segni di vandalismo. A pochi metri c’è la piccola area parcheggio “riqualificata” con aiuole che non hanno mai visto un fiore e una vasca-piscina dove i pesci non hanno mai nuotato. Spostandoci di qualche decina di metri più in là potranno visitare anche le “macerie” depositate nell’ex capannone della Tpn o, se vogliono qualcosa di più “forte” la guida li potrà accompagnare nell’ex campo profughi, dove le macerie degli edifici demoliti, nonostante gli annunci dell’amministrazione, sono ancora lì. Giunti in piazza Medaglie d’Oro potranno ammirare la fontana senz’acqua, tipico arredo della nostra città, e gli esterni del castello delle pietre, generalmente infestato dalle erbacce. Sullo sfondo la grande Sala d’Armi che però sarà senz’armi visto che i fucili sono stati rimossi da tempo (dove saranno finiti?). A de passi dalla Sala d’Armi c’è Sant’Angelo in Audoaldis con la vicina chiesa della Maddalena e la piazzetta ricettacolo di rifiuti e segno del profondo degrado che ormai soffoca la città. Sulla “riviera” invece potranno ammirare le acque del fiume Volturno e le sponde che non sono sottoposte a pulizia da tempo memorabile. E per finire le famose torri di Federico II circondate dall’incuria e dall’abbandono. Ci fermiamo qui e lasciamo ai visitatori l’ebrezza di scoprire, passeggiando tra le viuzze del centro storico, come le istituzioni e gli stessi cittadini hanno ridotto questa città.

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