Interrogazioni in Consiglio: E' polemica !

Piazza dei Giudici - Cronaca

consiglio_comunale_capua.jpgLa “convocazione” del consiglio comunale nel quale dovrebbero essere discusse le interrogazioni presentate dal Popolo delle Libertà e dall’Udc ha acceso un nuovo scontro tra le due forze dell’opposizione e l’amministrazione comunale.  Pdl e Udc denunciano la mancata convocazione “come prevede il regolamento” ma il presidente del consiglio comunale Carmela Ragazzino respinge ogni addebito e sostiene che tutte le procedure sono state adottate nel segno della legalità e
della trasparenza.
“Contrariamente a ciò che prevede il regolamento comunale – affermano Pdl e Udc - fino ad oggi non è mai stato convocato il Consiglio Comunale per discutere le interrogazioni (Question Time). Dopo le numerose interpellanze che i Consiglieri UDC, Fabio Buglione e Gaetano Caputo insieme ai Consiglieri Pdl, Carmela Del Basso e Antonio Minoja, hanno protocollato, su mandato delle rispettive segreterie cittadine, l’Amministrazione continua a far finta di non sentire”. Sulla vicenda prendono posizione anche i consiglieri che hanno presentato le interrogazioni. “Provvederemo – afferma Buglione - a sollecitare
nuovamente l’Amministrazione, se non dovessimo avere risposte chiederemo l’intervento del Prefetto”. “La città – aggiunge Minoja - attende risposte su temi quali Ecologia e Finanze dove ad oggi la gestione risulta essere drammatica”. Per il consigliere Caputo “la città merita attenzione, non si può sfuggire al dialogo, occorre maggiore trasparenza chi sfugge deve assumersene la responsabilità davanti ai cittadini”. C’è, infine, l’auspicio della consigliera Del Basso affinché anche gli altri due esponenti della minoranza, l’indipendente Pasquale Frattasi e il rappresentante del centrosinistra Tonino Gucchierato si associno alle iniziative del Pdl e dell’Udc. “Ci auguriamo – afferma Del Basso - che anche il centro sinistra, e lo stesso Frattasi seguano la nostra iniziativa invece di limitarsi a qualche critica poco incisiva, occorre che l’Amministrazione prenda atto del proprio fallimento invece di rinviare i problemi e nascondere la polvere sotto il tappeto”.“Pdl e Udc – afferma Ragazzino – stanno facendo solo una polemica strumentale. Gli esponenti di questi partiti dovrebbero conoscere bene le norme che regolano il funzionamento del consiglio comunale”. Ragozzino sostiene che le interrogazioni, nel numero superiore a cinque, necessarie quindi, in base al regolamento per poter essere discusse in consiglio comunale, sono giunte all’ufficio di presidenza dopo la convocazione della conferenza dei capigruppo chiamata a discutere, l’altro ieri, l’ordine del giorno della prossima assise, prevista per l’8 luglio. Questo – come sottolinea Ragozzino - non avrebbe consentito di inserire il “question time” all’ordine del giorno. Ma c’è di più. “Nella conferenza dei capigruppo – afferma – tra gli assenti c’erano proprio i 

rappresentanti del Pdl e dell’Udc. In quella sede potevano avanzare le proprie richieste ma hanno preferito, come spesso accade, di non partecipare. Ecco perché la polemica che stanno facendo appare del tutto strumentale. L’ufficio
di Presidenza opera nel rispetto dei regolamenti che anche i consiglieri Pdl e Udc dovrebbero conoscere”.

 

MIMMO LUONGO

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